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Catechesi
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Errori dello spiritismo e della reincarnazione
Maria Bruti
e anima psicologia moderna e nell'uso comune si intende per psiche l'insieme delle funzioni sensitive, affettive e mentali grazie alle quali l'individuo ha esperienza di sé e della realtà esterna. Questo insieme di funzioni si traduce in rappresentazioni di eventi, di fatti, di cose e in bisogni, desideri, atti volitivi e intellettivi. Il filosofo cattolico Jean Daujat ha evidenziato come si stata la concezione cartesiana dell'anima ( erede degli errori platonici ) a creare una grande confusione fra la religione e le scienze psicologiche perché ha considerato il corpo e l'anima come due sostanze fra loro collegate e non come due princìpi costitutivi di un'unica sostanza. Cartesio l'uomo è costituito da due sostanze, un corpo materiale e uno spirito puro: l'anima abita nel corpo ma è indipendente e separata dal corpo, una sorta di pilota che guida la macchina - corpo. Questo concezione ha portato Cartesio a dividere lo studio dell'essere umano in due scienze: la fisiologia che studia il corpo e la psicologia che studia l'anima. ed anima, in realtà, non sono due sostanze che si sommano ma i princìpi costitutivi di un'unica sostanza. Per questo la psiche non è il regno in cui agisce uno spirito puro indipendente dal corpo ma bisogna tenere conto dell'esistenza della parte vegetale e animale della psiche da cui originano sensazioni e fantasie che sfuggono al controllo diretto della volontà e della coscienza e si situano al di sotto della coscienza ( subconscio ). Nel subconscio si situano, ad esempio, le immagini sensibili che abitano in noi senza che noi ne serbiamo un ricordo cosciente: automatismi dell'istinto, automatismi acquisiti con l'abitudine, sentimenti (attrazioni, repulsioni, aggressività, affettività ) che ci muovono e ci influenzano e sui quali dobbiamo, con sforzo, dirigere l'attenzione della volontà e dell'intelligenza per poterne diventare coscienti e per poterli guidare verso ciò che è buono oggettivamente. La psiche, dunque, non comprende solo la parte della coscienza e della volontà ma anche la parte dell'inconscio - ovviamente inteso in senso etimologico e non nel senso freudiano - in cui si muove tutto ciò che c'è in noi di vegetale ( vita organica ) e di animale ( funzioni della sensibilità ): ciò costituisce propriamente il subconscio e cioè il luogo da cui originano tutti quei moventi del comportamento situati al di sotto della coscienza. 'inconscio si muove anche ciò che c'è in noi di più spirituale e da cui origina la manifestazione della coscienza e della volontà: la natura immateriale della nostra stessa anima che costituisce il sovra - conscio. 'è dunque nella psiche una struttura e una gerarchia estremamente complessa come la realtà umana stessa e in questa realtà profonda e misteriosa dell'essere umano tutto è collegato. concezione cartesiana dell'anima come spirito puro indipendente dal corpo e che costituisce la psiche è nata una sorta di rivalità fra la religione e le terapie psicologiche che, invece, sono autonome e distinte nelle loro rispettive sfere d'azione. (1) distinzione tra le realtà spirituali e quelle fisiche, che si manifestano nelle funzioni della psiche, non deve tuttavia giungere al limite della separazione e pertanto è auspicabile che si giunga ad una collaborazione fra psicologia e religione allo scopo di contribuire a migliorare la salute della persona vista nella sua totalità fisica e spirituale. religione e quindi i sacerdoti, i moralisti ed i teologi devono tenere conto del fatto che molte persone sono ostacolate nella via dello spirito da una diminuzione della libertà determinata da meccanismi psicologici errati e non del tutto coscienti.
La psicoterapia deve tenere conto del fatto che nelle zone più profonde della psiche umana esiste il ricordo ed il bisogno del sacro e che l'amore di Dio e la speranza della vita eterna rappresentano la principale e più potente motivazione in grado di illuminare ed incoraggiare l'essere umano nelle difficoltà della vita, in grado di suscitare e mantenere in lui la volontà di guarire, anche di fronte alle difficoltà più gravi che superano le stesse forze umane.
San Tommaso d'Aquino, ricorda Daujat, non è caduto nell'errore di Cartesio e, in accordo con Aristotele, ha situato la scienza psicologica nel campo della fisica in modo da non confonderla con la metafisica. Ma che cos'è propriamente l'anima e dove è localizzata ? localizzava l'anima nel punto di attacco della corda spinale con il cervelletto, Cartesio nella ghiandola pineale, J.C. Eccles - premio nobel per la neuro - biologia, nei moduli piramidali della corteccia sensitivo - motoria. , per San Tommaso d'Aquino e per la dottrina della Chiesa Cattolica - Concilio di Vienna - l'anima è il principio vitale da cui scaturisce ogni azione corporea, quella dell'apparato locomotore come quella della psiche. L'anima non sta in un luogo particolare del corpo perché è l'architetto interiore che dà forma alla materia informe, che struttura la materia in modo tale da renderla un essere vivente, è il principio vitale che unifica, organizza e armonizza ogni più piccola parte del corpo penetrandola alla radice e totalmente: si può dire, con San Tommaso d'Aquino, che non è il corpo che contiene l'anima ma è l'anima che contiene il corpo e lo contiene fino a quando continuano a rimanere in vita quegli elementi corporei indispensabili ad assicurare il mantenimento dell'unitarietà funzionale dell'organismo. la scienza medica ritiene che l'organismo non sia morto fino a quando resta il tronco cerebrale funzionante la cui vita assicura il mantenimento dell'unitarietà funzionale degli organi, seppure in una condizione di tipo vegetativo persistente (2)
'esistenza dell'anima spirituale San Pio X nel suo Catechismo Maggiore: " 'anima è la parte più nobile dell'uomo, perché è sostanza spirituale, dotata d'intelletto e di volontà, capace di conoscere Dio e di possederlo eternamente. (…) l'anima nostra non si può né vedere né toccare perché è spirito. (…) l'anima umana non muore mai: la fede e la stessa ragione provano che essa è immortale". (3) il termine anima, che deriva da ànemos soffio, vento -, si intende il principio primo dell'attività di tutti gli esseri viventi. 'uomo, la natura dell'anima è immateriale anche se essa informa il corpo e costituisce con esso un'unica sostanza: il modo di agire manifesta il modo di essere e alcune operazioni intellettive e volitive dell'essere umano, pur procedendo dal corpo, trascendono il mondo materiale dimostrando che non possono avere il corpo come unico soggetto. 'esistenza dell'anima spirituale è dimostrabile per via logico deduttiva: essa si deduce dall'esistenza di tre attività umane che trascendono il corpo e la materia stessa. Queste attività sono la conoscenza intellettiva ( da non confondere con la semplice conoscenza sensitiva), l'autocoscienza o conoscenza riflessa o riflessione, il desiderio della felicità assoluta e quindi dell'eternità.
Conoscere nel senso intellettuale non consiste nel semplice prendere, toccare, sentire o vedere le cose con i sensi e con il cervello che è il centro di integrazione dei sensi: il cervello, infatti, è dotato di immaginazione riproduttrice - capacità di riprodurre l'oggetto visto -, immaginazione associatrice - capacità di associare le immagini degli oggetti visti - e memoria - capacità di conservare le immagini-. I sensi hanno il compito di registrare le cose come si presentano ma solo l'intelligenza ha bisogno di porre la domanda: che cos'è questo?
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