Spiritismo Reincarnazione Cristianesimo - Errori spiegati cristianamente - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

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Spiritismo Reincarnazione Cristianesimo - Errori spiegati cristianamente

Errori dello spiritismo e della reincarnazione
Maria Bruti

la Chiesa ha espresso il suo pensiero nettamente negativo in tutto il suo insegnamento tradizionale, soprattutto sulla base del dogma della retribuzione immediata. E, quindi, anche del giudizio particolare. L’attuale contatto con le religioni orientali ha reso più necessaria una presa di posizione per eliminare dalla mente dei fedeli ogni possibile infiltrazione di una teoria che, in alcuni, esercita una certa suggestione. Il concilio Vaticano II, nella Lumen gentium, parla del «corso irripetibile della nostra vita terrena», citando Ebrei 9,27 in cui si afferma che «per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio». Il Catechismo dei vescovi tedeschi dice che la reincarnazione «contraddice in pieno la Sacra Scrittura e la tradizione della fede della Chiesa». La funzione fondamentale della reincarnazione (la totale purificazione) può essere espressa dalla concezione cattolica del Purgatorio.


Lo spiritismo e la reincarnazione

Spiritismo e reincarnazione presuppongono una concezione dualista platonico- cartesiana di anima e corpo che nega l'unità sostanziale dell'essere umano e porta, come abbiamo visto, alla posizione erronea del materialismo.

Solo la preghiera a Dio è il mezzo ordinario per poter comunicare con l'anima separata violentemente dal suo corpo. L'anima privata del suo corpo non può agire nel mondo dei corpi se non per iniziativa di Dio: le tecniche dello spiritismo sono una evidente forzatura del mondo dello spirito perché pretendono di ottenere con sforzi umani solo ciò che Dio può concedere e pertanto sono negative dal punto di vista dell'equilibrio psicologico e spirituale e, in ultimo, esiste il fondato sospetto che esse non siano immuni da intervento diabolico.

Scrive Carlos Aldunate nel suo libro -Il cristiano di fronte al paranormale- :" Provocare questi fenomeni significa entrare volontariamente nello stato particolare di ricettività che si chiama TRANCE. In essa, il medium lascia da parte il suo spirito critico e si fa trasportare dalla propria sensibilità. Per questo la trance è uno stato degradato dell'uomo. (...) Il medium in trance sospende le proprie capacità superiori, per essere permeabile alle forze dell’ inconscio inferiore (...).

Queste forze sono sconosciute: possono venire dall'inconscio del medium, dall'inconscio del cliente o dall'inconscio collettivo. Possono venire anche da uno spirito sconosciuto, perché non c'è mai piena sicurezza che vengano dallo spirito invocato. Possono infine venire da un demone.

Certamente non possono venire da Dio, perché Dio non può essere captato e obbligato a rispondere alle nostre domande.

Si crea facilmente una dipendenza dagli spiriti; dipendenza che può risultare assai funesta.

Conosciamo vari casi in cui l'invocazione degli spiriti ha provocato ossessioni con voci, sensazioni corporali, impulsi al suicidio, ecc. (...) Se un'attività è essenzialmente malsana per l'uomo, è segno che essa non è conforme alla sua natura, non rientra nell'intenzione del Creatore. Semplicemente quell'attività è contro l'etica; non si deve svolgere.

I pericoli delle pratiche spiritiche, gli effetti perniciosi che spesso producono, ci avvertono che esse non devono essere compiute. La trance comporta sempre una diminuzione della chiarezza intellettuale, dello spirito critico e della libertà umana; quindi ne deriva sempre una diminuzione della responsabilità, che è la caratteristica propria dell'uomo adulto e maturo.

L 'uomo in trance è come un uomo più o meno drogato, un uomo sminuito. Questa trance si verifica nel medium e anche nella persona che lo consulta e che entra nella suggestione scatenata dal medium" (11)

La dottrina della reincarnazione è, nella sua realizzazione pratica, come una ruota che parte da un punto per fare ritorno nel luogo di partenza. La diversità degli esseri è momentanea, presente soltanto nelle esistenze intermedie che si manifestano fra la partenza e l'arrivo: minerali, poi piante, poi animali, poi uomini fra loro disuguali e infine l’uguaglianza e cioè uno spirito perfetto, identico. Secondo tale dottrina gli uomini sarebbero più o meno avanzati a seconda che siano più o meno vicini al punto di arrivo, che è simile al pleroma gnostico: il pleroma gnostico è una sorta di magma originario e indistinto e lo gnostico Basilide lo chiama apertamente il nulla.

Nella dottrina della reincarnazione:

A) Gli uomini non hanno più un proprio essere, una propria identità personale: infatti essi non hanno conoscenza delle proprie esistenze anteriori, non possono rintracciare la propria continuità e la propria unicità. Questa amnesia delle esistenze precedenti è in contraddizione proprio con la teoria della reincarnazione la quale presuppone l’esistenza di uno spirito indipendente dal corpo, cioè di uno spirito che sta nel corpo come una sostanza di natura completa e che pertanto guida il corpo come il pilota guida la nave. Infatti, se lo spirito è una sostanza in se stessa completa, nel disincarnarsi dovrebbe portare via con sé i ricordi e, senza perdere il possesso di questi, dovrebbe entrare nel nuovo corpo, allo stesso modo in cui il pilota non perde i propri ricordi nel passare da una nave all’altra.

B) L’ignoranza delle esistenze anteriori rende inutile la reincarnazione. Infatti, considerando l’ignoranza delle esistenze precedenti, non si vede in che modo la reincarnazione possa servire a favorire il progresso individuale. Per i reincarnazionisti la dottrina della reincarnazione servirebbe a far progredire gli individui attraverso vite successive corrispondenti al loro stato di avanzamento spirituale-: questa sarebbe la cosiddetta legge del Karma. Perché l’avanzamento dello spirito possa avere luogo, esso dovrebbe essere perfettamente consapevole dell’esperienza acquisita in ciascuna delle esistenze precedenti, ma come si può realizzare un tale progresso se lo spirito perde il ricordo delle esistenze precedenti?

C) Gli uomini non hanno più una vera famiglia: infatti, per la dottrina della reincarnazione i figli esistevano già prima che i genitori prestassero loro un corpo in cui incarnarsi. Prima di essere nostri- secondo tale dottrina - i figli furono di altri genitori, che furono probabilmente anche di altra famiglia, di altra nazione, di altra patria, di altra razza. Gli stessi genitori potranno reincarnarsi in un corpo prestato loro dai figli.

D) Gli uomini non avrebbero più una vera identità sessuale: infatti la reincarnazione può avvenire in un corpo sessualmente diverso dal precedente.

E) Non ci sarebbe vera differenza fra l'uomo e l'animale: perché possiamo essere stati animali e possiamo esserlo in futuro. (12)

Ammessa la dottrina della reincarnazione diventa facile, da un punto di vista filosofico, giustificare comportamenti devianti come l’incesto, l’omosessualità, la zoofilia. Inoltre, da questo nucleo filosofico reincarnazionista, è inevitabile che abbiamo origine dottrine contrarie alla famiglia e alla giuste e naturali disuguaglianze fra gli uomini

Dalla dottrina della reincarnazione deriva anche una concezione panteista:l'uomo si salva da solo attraverso successive reincarnazioni e Dio finisce per identificarsi con la somma di tutte le cose. Ma se non esiste più un Dio personale e trascendente, la natura non è più l’opera del Creatore, non è più il frutto del logos, il risultato di un progetto razionale e pertanto non esisterebbero più né verità, né leggi, né diritti assoluti, sacri, inviolabili. La natura diventerebbe soltanto una sorta di materiale nato dal caso, frutto di semplici e momentanei rapporti di forza, un materiale su cui il più potente ha il diritto di esercitare la sua forza: rimarrebbe un solo diritto e anche un solo dovere, quello della forza.

In realtà, il vero e autentico dominio dell’uomo sulla natura può attuarsi soltanto attraverso la conoscenza ed il rispetto delle leggi naturali.

La natura non può essere dominata calpestandone le leggi: la natura si lascia dominare solo conoscendone le leggi ed applicandole.

“- Il dominio accordato dal Creatore all'uomo non è un potere assoluto, ne si può parlare di libertà di -usare e abusare -, o di disporre delle cose come meglio aggrada.

La limitazione imposta dallo stesso Creatore fin dal principio, ed espressa simbolicamente con la proibizione di -mangiare il frutto dell'albero -( cf Gen 2,16), mostra con sufficiente chiarezza che, nei confronti della natura visibile, siamo sottomessi a leggi non solo biologiche, ma anche morali, che non si possono impunemente trasgredire-". (13)

Alcune obiezioni scientifiche alla reincarnazione.

La regressione ipnotica sarebbe, per i reincarnazionisti, prova della reincarnazione.

In realtà nel sub-conscio avviene una caotica rielaborazione di tutti i dati pervenuti durante l'esistenza ed è possibile che ci sia una identificazione con dati, storie e avvenimenti depositati e rielaborati nell'inconscio, identificazione indotta dall'ipnotizzatore: l'influsso dell'ipnotizzatore è evidente nel fatto che, se suggerisce al soggetto un ritorno all'infanzia, questo agisce e parla come un bambino; se gli suggerisce di essere stato un animale, questo parla e agisce come un animale; se gli suggerisce di tornare ad un altra vita, comincia ad elaborare la storia di un'altra vita. Inoltre i racconti dei soggetti in stato di ipnosi sono suggeriti più o meno consapevolmente dagli stessi ipnotizzatori.

Infatti i soggetti ipnotizzati da Joe Keeton accettano lo schema del loro ipnotizzatore: asseriscono tutti di essersi reincarnati subito dopo la morte.

Quelli ipnotizzati da Arnall Bloxham trascorrono lunghi periodi nelle sfere astrali. Quelli di Helen Wambach si scelgono il sesso prima di reincarnarsi e quelli di Edith Fiore si reincarnano tra parenti che si odiano.

Le famose esperienze del Deja vu sono facilmente spiegabili con dati ed elaborazione dei dati che riemergono dal sub-conscio in seguito ad associazioni emotive indotte da immagini, sensazioni, luoghi, persone, situazioni che contengono elementi analoghi a quelli depositati nel sub-conscio.

Inoltre la stessa parapsicologia fornisce strumenti analitici per dimostrare come molti casi di presunta reincarnazione siano in realtà fenomeni di possessione. (14)

Bruto Maria Bruti

Note:
1) cfr Jean Daujat, Psycologie contemporaine et pensée chrétienne, Téqui, Paris 1976

2) cfr Pierre Marie Emonet O.P., Mirella Lorenzini O.P., Conoscere l'anima umana, elementi di antropologia filosofica, edizioni studio domenicano, Bologna 1997; cfr Gianfranco Basti, Il rapporto mente-corpo nella filosofia e nella scienza, ed. studio domenicano, Bologna 1991, in particolare da pag 265 a pag 269; cfr Tommaso d'Aquino S. Th., I,76,8c, eccetera; cfr Corrado Manni, Il risveglio dal coma? Attenzione a non dire eresie, Il Medico d’Italia, n.6, 7 marzo 1995, p. 9

3) San Pio X, Catechismo Maggiore, ed. Ares, Milano, sesta edizione 1987, n.50, 51, 52 p.22.

3) cfr San Tommaso D’Aquino, Summa Teologica I, q. 75, a. 5; citazione, Pierre –Marie Emonet O.P., Mirella Lorenzini O.P., Conoscere l’anima umana, elementi di antropologia filosofica, edizioni studio Domenicano, Bologna, 1997, p.71

4) cfr San Tommaso d’Aquino, Summa teologica I, q.75, a.5; citazione, Pierre- Marie Emonet O.P., Mirella Lorenzini O.P., Conoscere l’anima umana, elementi di antropologia filosofica, edizioni Studio Domenicano, Bologna, 1997, p.71

5) cfr San Tommaso d’Aquino II Sent. Dist.XIX q.I, 1, art.1; Summa contra Gentiles lib.II, cap.49; cfr Gabriele Paolo Carosi, Compendio di filosofia, ed. Paoline, Roma 1984, pp.396-397

6) cfr Ramòn Lucas Lucas, L’uomo spirito incarnato, compendio di filosofia dell’uomo, ed. San Paolo, Milano 1993, pag 314-330; cfr San Tommaso d’Aquino, Summa Teologica I, q. 75, a. 6

7) Pierre – Marie Emonet O.P., trad. it., in Pierre Marie Emonet O.P. e Mirella Lorenzini O.P., Conoscere l’anima Umana, ed. Studio Domenicano, Bologna 1997, pp.10-11.

8) cfr Armando Plebe, Storia del pensiero, vol.II, ed. Ubaldini, Roma 1970, pp.106-107

9) cfr San Tommaso d’Aquino, Summa Teologica I, q. 76, a. 1, q. 90, aa 2 –3; cfr Sofia Vanni Rovighi, Elementi di filosofia, vol. III, ed. La Scuola, Brescia 1963, pag 178; cfr Ramòn Lucas Lucas, L’uomo spirito incarnato, compendio di filosofia dell’uomo, San Paolo, Milano 1993, pp.288-299

10) S Agostino, Le Confessioni, ed. Paoline 1975, trad. di Aldo Landi, , libro VIII, cap. IX , p 257.

11) Carlos Aldunate, Il cristiano di fronte al paranormale, ed. Ancora, Milano, marzo '94, pag.56-58

12) cfr Fernando Palmés S.J., Gli errori dello spiritismo, I Di oscuri, trad. it., Genova 1989, pp.388-392

13) Giovanni Paolo II, Sollicitudo rei socialis, n.3.

14) J. Head - L. Cranston, Il libro della reincarnazione, Milano 1980; H. Wambach, Life before life, New York 1979; E. Fiore, You Have Been Here Before, New York 1979; H. Sherman, Vivrai dopo la morte, Milano 1984.Clicca qui per scaricare il testo completo



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