Da dove viene la Ragione Umana? - Dio Esiste - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

Vai ai contenuti

Menu principale:

Da dove viene la ragione umana?  
Scritto da Roberto BERETTA   

(Dio Esiste)

Per Antonino Zichichi, le teorie evoluzionistiche non si possono applicare all’uomo. L’unico essere vivente dotato di ragione.  Rimane dunque un problema.  non accetterebbe Charles Darwin nella World Federation of Scientists («Federazione mondiale degli scienziati») di cui è presidente. Il professor Antonino Zichichi, infatti, sostiene che l’inventore dell’evoluzionismo - ma anche su questo ci sono dei dubbi - non era uno scienziato: per lo meno inteso nel senso «galileiano», che l’ottantenne fisico siciliano ha sempre difeso come l’unico legittimo. E qui spiega perché.
Professore, lei è molto critico con la teoria dell’evoluzione. Che cosa non la convince, dal punto di vista scientifico?
«Esistono centinaia di migliaia di forme di materia vivente. Una e una sola però risulta dotata di ragione. L’evoluzionismo non sa descrivere come dalle innumerevoli forme di materia vivente prive di ragione, com’è un albero o un’aquila, sia venuta fuori l’unica forma di materia vivente dotata di ragione, cioè noi. Sarebbe formidabile se qualcuno riuscisse a far diventare l’evoluzionismo scienza. Tutto in un certo senso evolve: dall’esempio più elementare di particella qual è un elettrone, al cosmo. L’evoluzione cosmica parte dal primo Big Bang e, dopo 20 miliardi di anni, arriva a noi. Però l’unico evoluzionismo che le teorie sanno descrivere si ferma alla materia. Io conosco benissimo di quanti protoni, neutroni ed elettroni è fatta una pietra o il corpo di una rondine. Se pietra e rondine sono di  peso eguale, il numero di protoni, neutroni ed elettroni è lo stesso. Nessuno peròsa fare il passaggio dalla pietra alla rondine».
Però lei critica pure il cosiddetto «creazionismo», ovvero la teoria che interpreta letteralmente la Bibbia per quanto riguarda la creazione. Qual è dunque la sua posizione?

«La creazione appartiene alla sfera trascendentale della nostra esistenza. Pretendere di saperla descrivere come fosse un pezzo della realtà immanentistica corrisponde a cadere nella trappola della cultura dominante atea. é nel passaggio dall’immanente al trascendente che entra in gioco la proprietà unica di cui siamo dotati: la ragione. La Bibbia non è un trattato di scienza galileiana. É bene ricordare che Galilei era uomo di fede: fu lui  a dire che la Bibbia e il libro della natura hanno lo stesso autore. Il libro della natura è la scienza e deve essere scritto in lingua matematica, in quanto per costruire l’universo è necessario il rigore della matematica; la Bibbia, essendo la parola di Dio, deve essere scritta in linguaggio semplice, accessibile a tutti, come debbono essere i valori della nostra esistenza che è simbiosi di sfera immanentistica e di sfera trascendentale».
Che cosa può dire allora la «scienza galileiana» sulle origini della vita umana sulla Terra?
«Quasi nulla, per il semplice fatto che su questo tema non è possibile fare esperimenti di stampo galileiano. La scienza galileiana scopre che esistono le leggi fondamentali che reggono tutto; dall’universo dei quark e dei leptoni, alla nostra Terra con oceani e foreste, sole, luna, stelle, cosmo. L’insieme di queste leggi rappresenta la logica che governa il mondo. Siamo figli di questa logica. É legittimo chiedersi: questa logica ha un Autore? L’ateismo risponde: no; ma non sa spiegarlo. Non arriva al no per atto di ragione, ma di fede e basta. Fede nel no, che vuol dire fede nel nulla. Io penso che ia molto più logico un atto di fede nel Creatore. Sta qui la chiave per capire le origini della vita. Chi ne volesse sapere di più potrebbe leggere il mio libro Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo (Il  Saggiatore)».
Ci sono aspetti secondo lei accettabili, nella teoria di Darwin? Quali?
«Il fatto che tutto evolve. Ma questo “evoluzionismo”, che Darwin ha esteso alla materia vivente, è stato scoperto studiando la materia inerte. L’evoluzionismo darwiniano è scienza al di sotto del terzo livello di credibilità scientifica.  É bene non dimenticare che il primo livello di credibilità scientifica è stato scoperto da Galileo Galilei ed è quello in cui si scoprono le leggi fondamentali della natura. Chi avesse dubbi non ha da fare altro che ripetere i nostri esperimenti; otterrebbe esattamente quello che noi abbiamo scoperto. È la scienza di primo livello che ci permette di concludere che non siamo figli del caos ma di una logica rigorosa, cui debbono obbedire tutte le forme di realtà dalle più semplici alle più complesse. L’evoluzionismo esiste in moltissime forme di materia vivente. Questo però non autorizza nessuno ad estendere questa proprietà (evoluzione) a noi in quanto abbiamo una proprietà (la ragione) che non esiste in nessun’altra forma di materia vivente. Noi siamo esempio unico. Se dalla rondine passiamo all’uomo entra in gioco la sfera trascendentale della nostra esistenza».

Un’eventuale futura dimostrazione «scientifica» della teoria dell’evoluzione potrebbe mettere in difficoltà il credo cristiano, secondo lei?

«No, in quanto l’evoluzionismo della materia non è stato scoperto da Darwin ma dalla scienza galileiana. Come ho detto tutto evolve, anche la materia inerte, com’è un elettrone. Studiando come evolve un elettrone nello spazio e nel tempo, Dirac scoprì che deve esistere una realtà da nessuno mai prima immaginata: l’antimateria, quindi l’antimondo.  Questa scoperta è un esempio di quanto sia potente l’uso della ragione nel decifrare la logica di Colui che ha fatto il mondo. É grazie alla ragione che questa forma di materia vivente alla quale apparteniamo ha saputo scoprire la memoria collettiva permanente (meglio nota come scrittura), la logica rigorosa (matematica) e la scienza, che è la logica che regge il mondo, dal cuore di un protone ai confini dell’universo. Fa bene Benedetto XVI a richiamare l’attenzione della cultura detta moderna (ma in effetti pre-aristotelica) sulla proprietà che ci distingue da tutte le altre forme di materia vivente. Il giorno in cui l’evoluzionismo diventasse scienza galileiana di primo livello, questa conquista rafforzerebbe il credo cristiano in quanto la scienza è nata a casa nostra, non nella cultura atea».

Dossier: Evoluzionismo: qualche dubbio
IL TIMONE  N. 89 - ANNO X II - Gennaio 2010 - pag. 42 - 43


Torna ai contenuti | Torna al menu