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Meditazione Trascendentale

La Meditazione trascendentale del Maharishi Mahesh Yogi, che è largamente diffusa, agisce principalmente con l'uso dei mantra. I "mantra" sarebbero dei suoni che agirebbero come veicolo della meditazione e non avrebbero alcun significato concettuale. Il Maharishi dice ai suoi allievi che i suoi mantra sono di origine indù, però non dice loro nulla sulle potenze, cioè sulle divinità induiste che si identificano in queste forze. Negli scritti dei suoi adepti si afferma il contrario, cioè che in questi mantra si tratta soltanto di "vibrazioni fisiche".  Queste dichiarazioni servono a velare la realtà. In questo modo una tecnica magica religiosa di origine pagana viene interpretata come una "scienza della intelligenza creatrice". Il principiante non percepisce che l'accettazione in questa comunità equivale ad aver fede nella tradizione induista. La pratica di iniziazione dell'adepto comporta inoltre l'abiurazione della propria religione, prostrandosi di fronte alla foto di un presunto "maestro"e consacrando a lui le propria forze, volontà e fede; vera e propria idolatria.
L'occultamento dei mantra davanti al pubblico e ai principianti e il nascondere le potenze che stanno dietro ad essi, confermano il fatto che i mantra non possono essere paragonati alla preghiera o alla meditazione in senso biblico. I mantra sono sillabe magiche o formule occulte.

Che le pratiche di Yoga nell'India antica siano miste a Magia e forze occulte, appare chiaramente quando si sente che i manuali tradizionali di Yoga promettono all'allievo forze soprannaturali (Siddhis), durante il progresso in questo cammino.
Mediante queste capacità gli yogin fanno i cosiddetti miracoli. Ma se le potenze alle quali gli adepti dello Yoga alla fine si aprono sono potenze oscure, allora esse non potranno mai portare una soluzione, la liberazione e l'armonia, come viene invece affermato in questa dottrina. Satana è il distruttore di ogni felicità, di ogni gioia e armonia, di ogni bene; è lui che sta dietro a tutti gli idoli e gli dei, ed è anche lui che sta dietro le dottrine induiste. Egli vuole mettere l'uomo sotto il suo potere per condurlo alla perdizione. Di conseguenza se uno è un cristiano fedele non può far altro che combattere con Gesù contro l'Occultismo e il Demonio che si presenta nello Yoga.
Gesù Cristo è venuto per distruggere le opere delle tenebre e di Satana (cfr. 1Gv 3,8). Egli è il Signore e il vincitore su Satana e su tutti i demoni, sulle autorità e sui dominatori di questo mondo di tenebre e sugli spiriti del male che sono sotto il cielo (cfr. Ef 6,12).

Zen
Lo stesso vale per lo Zen, la dottrina corrispondente giapponese che viene dal Buddismo e si diffonde molto nell'occidente. Questa mistura è una forma di sincretismo. La Sacra Scrittura ci mostra innumerevoli esempi nei quali Dio ha punito il popolo dell'Antico Testamento con castighi durissimi quando questo ha voluto unire il Dio vivente con gli idoli, cioè con i demoni delle altre religioni. Era soprattutto questo il suo peccato, e non la mera idolatria.

Non ci si può in nessun modo scusare portando a favore dello Yoga per esempio questo argomento: un Dio giusto non può escludere dalla salvezza eterna un buddista, un indù o un credente di altre religioni che cercano con sincerità di salvarsi, e quindi si può andare anche su questa "altra via". Lo sbaglio di questo argomento è il seguente: è vero che la grazia di Dio non ha limiti, ma c'è una differenza sostanziale tra coloro che hanno ricevuto la rivelazione del Figlio di Dio, Gesù Cristo, e coloro che non l'hanno ancora udita. Per noi cristiani vale questo: "E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati" (cfr. At 4,12).
Per i cristiani lo Yoga è una via di apostasia che conduce alla perdizione.

La nostra redenzione è stata pagata a caro prezzo. Perciò, ogni volta che pensiamo di poter seguire, accanto a Gesù, altri dei e idoli pagani, Dio chiama noi, redenti dal sacrificio di Gesù e dal prezioso Sangue dell'Agnello di Dio: "Fino a quando zoppicherete da due parti?" (1Re 18,21).
In base a quanto esposto fino ad ora, risulta manifesto e chiaro che non può esistere una forma di Yoga o un suo surrogato che sia compatibile con il Cristianesimo. È sconcertante che nei paesi occidentali molti usano lo Yoga sotto vesti cristiane, per esempio, mettono parole cristiane e orazioni come il Padre Nostro al posto dei mantra. Ci sono perfino teologi che favoriscono questi esercizi e invitano gruppi cristiani a simili pratiche. Lo Yoga viene presentato come una via che si potrebbe usare per la meta cristiana. Una cosa è chiara: lo Yoga e la fede cristiana si escludono a vicenda non soltanto per il fondamento, il cammino e la meta, ma anche perché il Cristo vivente con la Sua chiamata a seguirlo fino alla meta, e tutta la Parola di Dio, sono contrari alla dottrina, al cammino e alla finalità dello Yoga.

A parte il pericolo principale che deriva da questa origine demoniaca, la dottrina dell'auto redenzione è già completamente contraria alla fede cristiana. L'uomo è peccatore e non ha assolutamente alcun potere per redimersi attraverso esercizi fisici e spirituali con i quali pensa di elevarsi sempre più in alto fino a diventare un uomo-dio. Chi appartiene alla verità si rende intimamente conto di non essere imprigionato nel proprio io originariamente buono, ma di vivere nella prigione del proprio peccato, e quindi di Satana, a causa della sua natura imperfetta. E proprio da questa prigione deve essere liberato. Il cristiano non cercherà mai di scoprire il suo "io divino" per raggiungere la redenzione, perché conosce già il suo proprio essere incline al male (cfr. Gn 8,21). Egli conosce la realtà del peccato e della colpa e ha bisogno di un Redentore. L'unico Redentore è Gesù Cristo. Gesù si è fatto uomo ed è morto per noi sulla croce per redimerci dal nostro io decaduto e sede di ogni male, dell'egoismo, della superbia e di ogni brama illecita. Per il suo Sangue versato e il suo atto redentore, secondo la parola "Tutto è compiuto!", Satana e il peccato sono stati vinti. In questa fede, quando il nostro uomo vecchio, quello naturale, è dato alla morte in Cristo, risorge l'uomo nuovo, l'io redento.

Soltanto Gesù, il Figlio di Dio, ha il potere di creare questo in noi. Per un vero cristiano Gesù è il grande protagonista della sua vita. Vive con Lui e segue Lui, fino alla meta per essere per sempre con Lui nel suo Regno.
Chi realmente ama Gesù, l'Agnello di Dio, come il suo Redentore, chi ha una relazione personale con Lui, non farà esercizi dietro ai quali stanno dottrine occulte e formule magiche. Non si rivolgerà mai a forze sconosciute del cosmo e a divinità straniere, a esercizi Yoga per imparare l'arte di svuotare la sua mente, perché i suoi pensieri sono rivolti a Gesù Cristo e nel silenzio si occupano di Lui e della Parola di Dio. Il cristiano non ha bisogno di esercitarsi nello Yoga per escludere tutte le funzioni della sua anima, perché la sua anima vuole invece essere viva e amare Gesù, e con Lui gli uomini e tutte le creature di Dio, amando però Gesù al di sopra di tutto.

E chi pensa di dover liberare il divino imprigionato in sé aprendo l'anima a tutte le forze che vengono dal basso, diventerà in questo modo prigioniero del peccato e del Demonio. Ecco perché un cristiano che agisce in tal modo deve riconoscere la sua colpa quando arriva sotto l'influenza di questi poteri. In definitiva il cristiano deve scegliere fra Cristo e Beliar, perché la possibilità di unire Yoga e fede cristiana non esiste.
Lo Yoga non è soltanto un affare personale di vita religiosa dell'individuo, ma, come proclamato da Maharishi Mahesh Yogi, è un piano di portata mondiale: offrire la "salvezza" e la "fortuna" al mondo. Sembra proprio che questa dottrina stia tentando di sfociare in una religione mondiale unitaria, anticristica e separata dal vero ed unico Dio. Si ripresenta in definitiva lo scenario di stampo apocalittico che pure il movimento New Age e la Massoneria stanno da tempo promuovendo.

Dinanzi alle grandi seduzioni della nostra epoca, gli ultimi tempi escatologici, Gesù ci chiama: "Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Gv 14,6).
Chiunque abbandona il Cristo e si rivolge ad un'altra redenzione che viene dal basso, dalle profondità dello Yoga, andrà incontro alla perdizione: "quanti ti abbandonano resteranno confusi ... perché hanno abbandonato la fonte di acqua viva, il Signore" (cfr. Ger 17,13).
Per coloro seriamente decisi ad abbandonare ogni pratica ascetica estranea alla dottrina cristiana, è bene ricordare che è necessario intraprendere una salda battaglia della fede perché si presenteranno senz'altro delle forti tentazioni affinché la conversione non avvenga. La miglior cosa è di fare questo passo con l'aiuto di altri: un Sacerdote esorcista o un gruppo di preghiera saranno di molto aiuto nel cammino di liberazione.


tratto dal sito diosalva.net

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