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Nessuno è Giusto nemmeno uno catechesi

NON CHIAMATE NESSUNO GIUSTO ... sulla terra, dicono i protestanti


Tra i versetti che i protestanti citano spesso con lo scopo di mostrare Maria come una comune peccatrice (una donna come tante altre, dicono) ci sono quelli di Rm 3,10-12

Non c’è nessun giusto, nemmeno uno, non c’è sapiente, non c’è chi cerchi Dio! Tutti hanno traviato e si son pervertiti;  non c’è chi compia il bene, non ce n’è neppure uno.”

Ma cosa ci vuol dire Paolo con questa citazione? Dobbiamo capire alla lettera, o dobbiamo interpretare? Dimostrerò che la via corretta da seguire è la seconda, ma prima leggiamo qualche altro versetto:

Gen 6,9 “Questa è la storia di Noè. Noè era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio.”

Gen 18,23-24 Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano?”.

Conosciamo tutti la storia della distruzione di Sodoma e Gomorra, dalla prima città fu salvata la famiglia di Lot perché composta da persone giuste agli occhi di Dio.

Sam 4,11 “ora che uomini iniqui hanno ucciso un giusto in casa mentre dormiva, non dovrò a maggior ragione chiedere conto del suo sangue alle vostre mani ed eliminarvi dalla terra?”

Ez 33,18 Se il giusto desiste dalla giustizia e fa il male, per questo certo morirà.”

Come stiamo vedendo la Bibbia cita diversi giusti, e dà pure per scontato che ci siano giusti fra gli uomini.

Am 2,6
“Così dice il Signore:  «Per tre misfatti d’Israele e per quattro non revocherò il mio decreto, perché hanno venduto il giusto per denaro e il povero per un paio di sandali;”

Mi 7,2 “L’uomo pio è scomparso dalla terra, non c’è più un giusto fra gli uomini: tutti stanno in agguato per spargere sangue; ognuno dá la caccia con la rete al fratello.”

Paolo non stava forse citando questi versetti nella sua lettera ai Romani?

Re 8,31-32 “Se uno pecca contro il suo fratello e, perché gli è imposto un giuramento di imprecazione, viene a giurare davanti al tuo altare in questo tempio, tu ascoltalo dal cielo, intervieni e fa giustizia con i tuoi servi; condanna l’empio, facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l’innocente rendendogli quanto merita la sua innocenza.”

In questi versetti vediamo il significato del termine giusto, che viene dichiarato tale da Dio, per mezzo della grazia.

Gb 4,17-19 Può il mortale essere giusto davanti a Dio o innocente l’uomo davanti al suo creatore?Ecco, dei suoi servi egli non si fida e ai suoi angeli imputa difetti; quanto più a chi abita case di fango, che nella polvere hanno il loro fondamento!”

Ecco che nei versetti di Giobbe troviamo la spiegazione della citazione che Paolo fa nella lettera ai romani 3,12. Davanti a Dio nessuno è giusto, a tal punto da meritarsi la salvezza, tutto ci viene dato per grazia, per merito e per opera di Gesù Cristo il nostro unico salvatore, questo è riferito alla assoluta purezza di Dio, irraggiungibile per qualsiasi uomo, ma c’è anche una purezza relativa, non assoluta, di cui possono fregiarsi alcuni uomini giusti, non per meriti propri, ma per grazia ricevuta, è merito di Dio se alcuni uomini diventano buoni e giusti. Relativamente alla grazia ricevuta alcuni uomini o donne possono quindi diventare giusti. I versetti di Giobbe a questo si riferiscono. Ci fanno capire cioè che da solo e senza l’aiuto di Dio nessun uomo può essere giusto.

Non è vero quindi che la Bibbia ci dice che nessun uomo è giusto, non si possono valutare le parole di Paolo in senso assoluto, ma solo in  rapporto a Cristo.
Nella Bibbia come abbiamo visto troviamo numerosi versetti che ci parlano di uomini giusti; giusti in confronto agli empi, in confronto ai tiepidi, non in senso assoluto, non senza la grazia di Dio. Nel libro di Giobbe leggiamo “…Ecco, dei suoi servi egli non si fida e ai suoi angeli imputa difetti…”

Questi versetti mettono in risalto l’assoluta purezza di Dio e la purezza relativa dei servi e degli angeli, ma bisogna interpretarli correttamente, altrimenti si smentiscono quegli altri in cui la Bibbia dice che nulla di impuro si può presentare davanti a Dio. Se questi versetti sono veri, significa che gli angeli e i santi sono puri perché stanno alla presenza dell’Altissimo, i difetti di cui parla il libro di Giobbe servono per esaltare l’assoluta purezza dell’Eterno, che è fonte, gli angeli e i santi sono puri per volere di Dio, non per facoltà proprie, puri per mezzo della Fonte, da Essa sono stati purificati.
Ma vediamo ancora altri versetti che ci parlano di uomini giusti.

Ab 2,4 “Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede.”

Ml 3,18 “Voi allora vi convertirete e vedrete la differenza fra il giusto e l’empio, fra chi serve Dio e chi non lo serve.”

Spesso la Bibbia mette a confronto il giusto con l’empio, se il giusto fra gli uomini non esistesse, come vorrebbero far credere i protestanti tutti questi versetti sarebbero da tagliare.

Mt 1,19 “Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.”

Mt 10,41 “Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.”

Mc 6,20 “perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.”

Lc 1,5-6 “Al tempo di Erode, re della Giudea, c’era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta. Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore”

Lc 2,25 “Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele;”

At 10,22 “Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, stimato da tutto il popolo dei Giudei, è stato avvertito da un angelo santo di invitarti nella sua casa, per ascoltare ciò che hai da dirgli”.

Troviamo pure una variante dell’uomo giusto, il buono.

Sal 18,26 Con l’uomo buono tu sei buono con l’uomo integro tu sei integro, con l’uomo puro tu sei puro, con il perverso tu sei astuto.”

Qo 9,2 “Vi è una sorte unica per tutti, per il giusto e l’empio,  per il puro e l’impuro, per chi offre sacrifici e per chi non li offre,  per il buono e per il malvagio, per chi giura e per chi teme di giurare.”

Mt 12,35 L’uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.”

Mt 25,21 “Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.”

Lc 6,43 L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore.”

Alla luce di tutti questi versetti che parlano di uomini giusti e buoni, si deve per forza interpretare Paolo e, gli altri Libri Sacri, altrimenti si cade nell’errore.



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