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Errori Dottrinali Pentecostali misfatti interpretazioni dottrina

Premetto che le risposte approfondite e dettagliate ad ogni singolo quesito le trovate nella sezione confutazioni al protestantesimo, quello che trovate in questa pagina sono solo delle risposte veloci e molto sintetiche, ideate per chi vuole trovare subito il nocciolo delle questioni, per poi magari approfondire leggendo tutto il capitolo dedicato ad ogni singola questione.

In cosa sbagliano nel dettaglio i Pentecostali?


  • Considerano il battesimo soltanto la testimonianza pubblica della loro fede, per essi il battesimo non toglie alcun peccato, è la sola fede in Cristo a togliere i peccati. Dicono che i bambini neonati non hanno alcun peccato originale, quindi non necessitano del battesimo.

  • Per i pentecostali è fondamentale il battesimo nello Spirito Santo, ad esempio non si può diventare pastori se non lo si ha ricevuto, e il segno distintivo dell'avvenuto battesimo è il dono delle lingue, spesso abusato anche in buona fede, e stravolto dal suo significato originario.
  • Interpretano il dono delle lingue in modo molto personale, in pratica alla quasi totalità dei pentecostali, tale dono serve per l'edificazione personale, pregano in lingue, e spessissimo non capiscono ciò che dicono. Io credo che molti di loro imitino il vicino di banco, ripetendo in buona fede le stesse parole in ordine casuale, in modo meccanico. Immersi in una atmosfera di preghiera di lode è facile credere di aver il dono delle lingue, quando invece si sta solo ripetendo quello che si sente dire agli altri. I pochi  pentecostali che non hanno il dono delle lingue è come se fossero cristiani di una categoria inferiore, il buon pentecostale deve avere il dono delle lingue. Il dono è considerato una sorta di cartina tornasole del vero cristiano. Hanno stravolto il significato primario di ogni dono di Dio, che è sempre al servizio della comunità, per l'edificazione della comunità, invece loro lo usano per l'edificazione personale. Per diventare "pastore" si deve avere il dono delle lingue, insomma più che di umiltà tale dono produce orgoglio ai possessori, o presunti tali, chi non ha tale dono viene considerato dagli stessi fratelli una sorta di cristiano di serie B, ancora incompleto. Ai tempi degli apostoli chi parlava in lingue lo faceva per edificare gli altri fratelli, questo è lo scopo di qualsiasi dono di Dio, i doni spirituali servono per gli altri mai per se stessi.
  • Non credono nella presenza reale di Gesù nell'Eucaristia, e celebrano la Santa Cena, come una ricordo del sacrificio di Gesù.
  • Condannano l'uso di immagini sacre, chiamandole idoli.
  • Non credono nella comunione dei santi, per loro i santi morti nella carne sono in una sorta di panchina, in cielo, in attesa della fine dei tempi.
  • Non credono nell'esistenza del Purgatorio.
  • Non credono nell'intercessione dei santi morti nella carne.
  • Esistono pentecostali, i modalisti, che non credono nella SS. Trinità.
  • Esistono pentecostali che seguono Benny Hinn e i suoi spettacoli, di guarigione, ignorando che Gesù quando guariva non faceva cadere gruppi di persone a terra, o anche singolarmente, per dar prova della sua potenza. Benny Hinn è ricco, predica il vangelo della prosperità, e tanti fessi ci credono e lo seguono, e restano stupefatti dai suoi spettacoli di guarigione. E' incredibile quanto l'uomo sia influenzabile, e spesso rinunci alla sua intelligenza in nome....di.... Benny Hinn, perchè non ce lo vedo Gesù a fare i giochi di prestigio che esegue Benny Hinn.
  • Esistono pentecostali che seguono il "profeta Branham" una specie di guaritore, che insegna una dottrina basata sull'astrologia, Piramidi egizie e Bibbia.
  • Esistono molte chiese pentecostali che non vanno d'accordo tra loro, e che non si frequentano affatto. Un pentecostale A.D.I. (Assemblee di Dio in Italia) ad esempio non entrerà mai in un chiesa pentecostale libera, o anti-trinitaria, eppure si chiamano "fratelli".
  • Molti pentecostali credono nella predistinazione insegnata da Calvino, per cui gia' alla nascita alcuni sono destinati all'inferno e altri al paradiso.
  • Non credono nella perpetua verginità di Maria, nè alla sua immacolata concezione.
  • Alcuni gruppi pentecostali sono a favore degli esperimenti sugli embrioni umani.


Il dono delle lingue è considerato dai fratelli pentecostali una sorta di cartina tornasole del vero cristiano, ma spesso come vedremo, essi fraintendono il significato di questo dono, che può essere presente nelle comunità cristiane, ma che sicuramente non rappresenta la prova maestra del vero cristianesimo, o dell’aver ricevuto il battesimo nello Spirito Santo.

Dove sta l'errore Pentecostale?
Sta nel fatto che i teologi pentecostali hanno voluto creare un nuovo dogma, e precisamente il dogma che consentirebbe di riconoscere se un credente è battezzato o no di Spirito Santo. Il dogma, perchè di questo si tratta, afferma categoricamente che l'evidenza di aver ricevuto il Battesimo nello Spirito Santo è il fatto di esprimersi in "lingue", puntualizzando secondo le Scritture. Ma secondo le Scritture i primi 120 discepoli parlarono sì in lingue, ma lingue straniere comprensibili alle persone che li ascoltavano, come anche allo stesso modo Cornelio e i suoi. Oggi i credenti pentecostali in base a questo dogma affermano che si riceve il battesimo nello Spirito Santo quando il credente manifesta l'evidenza del segno delle "lingue". Allora uno può chiedersi: ma dove sta l'errore? Proprio nelle "lingue". Non si tratta delle stesse lingue.
Perchè mentre il Battesimo originale nello Spirito Santo ebbe tra gli altri segni il parlare in lingue straniere, e questo secondo le Scritture, il moderno Battesimo nello Spirito Santo, secondo i Pentecostali, è evidenziato dal parlare lingue incomprensibili.


(La Bibbia ci parla largamente nella prima Lettera ai Corinti, cap. 12, 13 e 14, del dono delle lingue, definendone la sua utilità e le sue caratteristiche, ma si parla di lingue celesti che servono al credente per la sua edificazione personale e per esprimere a Dio la propria adorazione con parole suggerite dallo Spirito Santo, ma sempre lingue incomprensibili agli ascoltatori.)

Coseguenze di un errore non possono essere che altri errori. Il dogma pentecostale ha sostituito la Parola di Dio e pretende di farle dire quello che non dice:
"Non hai mai parlato in lingue? non hai ancora ricevuto lo Spirito Santo".
"Quando sarai stato bettezzato di Spirito Santo, ce ne accorgeremo perchè parlerai in lingue".

E così le "lingue" sono diventate il marchio di autenticità di essere stati battezzati nello Spirito Santo. Ma la Bibbia non dice così!


Il Pentecostalismo non è altro che misticismo impazzito, e la cosa è bene illustrata dalle fonti pentecostali. Una pubblicazione pentecostale, La Voce degli Uomini d’Affari del Pieno Vangelo, nel numero di giugno 1960, presenta una descrizione del battesimo con lo Spirito Santo di un pastore che, turbato dalla propria "mancanza di potenza", aveva perseguito il battesimo del fuoco:
Direttamente ho sentito nelle mie mani una strana sensazione, una sensazione che poi è salita fino a metà delle braccia e poi cominciò ad aumentare. E’ come se avessi ricevuto una fortissima scarica elettrica. Cominciò a scuotere e tirarmi le mani. Potevo udire come il rombo di questa potenza. Tirava le mie mani in alto e ce le lasciava là come se Dio le prendesse nelle sue. Poi nella mia anima venne una voce che diceva: "Imponi quelle mani ai malati e li guarirai!" ... ancora però non avevo quel battesimo... In una stanza con aria condizionata, con le mie mani alzate ... e il mio cuore che si protendeva verso Dio, ecco che venne su di me il suo amore come una lava liquida bollente. Si riversava su di me come un torrente dal cielo e mi sentivo come innalzato nel cielo. Parlavo in una lingua che non potevo comprendere per circa due ore. Il mio corpo sudava come se fossi stato in una sauna: il battesimo del fuoco! (citato da Frederick Dale Bruner, Una Teologia dello Spirito Santo, p. 127).
Certamente tutto questo avrebbe messo in imbarazzo Jacob Boehme, per quanto mistico egli fosse!
John Sherrill, pentecostale di prim’ ordine, scrive di aver visto Gesù in una luce bianca sfavillante nella sua camera d’ospedale (cfr. il suo Essi parlano in altre lingue). Donald Gee, un altro pentecostale di rilievo, descrive in questo modo il suo battesimo pentecostale: "Noi veniamo portati in Dio stesso, e l’anima riceve il desiderio consumante di essere sempre di più e completamente perduto in Lui" – un linguaggio questo tipico del misticismo (cfr. A New Discovery, p. 23).
Il Pentecostalismo fonda la sua "specializzazione" proprio in questo: attirare l’attenzione sullo Spirito Santo. E’ l’opera dello Spirito, non quella del Figlio, quella che viene celebrata ed esaltata. Il nome stesso con il quale questo movimento è conosciuto – Pentecostalismo – ha a che fare con lo Spirito. La Scrittura, però, dà al popolo di Dio il nome che gli è meglio appropriato, quello di cristiano, nome che ha a che dare con il Figlio, Gesù.
La svalutazione di Gesù in favore dello Spirito è radicata profondamente nella dottrina pentecostale di base. Il Pentecostalismo insegna che il figlio di Dio debba andare "oltre" Cristo per giungere ad un livello più alto, quello dello Spirito, che deve "progredire" dal ricevere "semplicemente" Cristo per fede al ricevere lo Spirito mediante il battesimo nello Spirito Santo.
Il Pentecostalismo insulta Cristo. Qualunque sia lo spirito che rimpiazzi Cristo, questi sminuisce Cristo, qualunque spirito voglia andare oltre Cristo non è lo Spirito di Cristo, ma uno degli spiriti dell’anticristo, perché lo Spirito di Cristo rivela Cristo, conferisce Cristo, richiama l’attenzione all’opera di Cristo, e glorifica Cristo. "Ma quando verrà il Consolatore, che vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre mio, egli testimonierà di me" (Gv. 15:26); "Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve lo annunzierà" (Gv. 16:14).
Un terzo errore del Pentecostalismo, collegato a quelli menzionati, è la minimizzazione della fede. In palese contraddizione con la testimonianza della Bibbia che null’altro ha valore se non "la fede che opera mediante l'amore" (Ga. 5:6), il Pentecostalismo insiste che la fede in Cristo non sia abbastanza, almeno non quasi abbastanza. Qualcosa di più sarebbe necessario, il che è indubbiamente molto, cioè il battesimo nello Spirito Santo. Ignorando completamente la lode piena di grazia che la Scrittura fa del credente come di colui che giammai sarà confuso e che appartiene ad: "una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio, affinché proclamiate le meraviglie di colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua mirabile luce" (1 Pi. 2:9), il Pentecostalismo snobba e tratta con indifferenza coloro che "soltanto" credono, esaltando invece coloro che sono stati "battezzati nello Spirito Santo". Con la minimizzazione della fede troviamo poi ogni sorta di accento alle opere umane. Il Pentecostalismo accentua e premia certe opere che sono ritenute essere la condizione per poter ricevere il battesimo con lo Spirito: il pregare intensamente, il purificare il cuore da ogni peccato, il completo abbandono di sé stessi, e simili. Senza dubbio ciò che è particolarmente apprezzato come un vero e proprio "marchio di qualità" sul credente è il parlare in lingue. Rispetto a può farne sfoggio, "semplicemente" credere al Figlio di Dio "merita" gli ultimi posti.
Il Pentecostalismo è arrogante. Esso è arrogante nel suo atteggiamento verso la Chiesa del passato. Fino al 1900 non si conosceva né si parlava nella Chiesa del "battesimo nello Spirito Santo" nei termini presentati dai pentecostali. Atanasio ed Agostino non l’avevano. Lutero e Calvino non l’avevano.

Il Pentecostalismo è pure arrogante nel suo atteggiamento verso il "semplice" credente. I pentecostali, a loro dire, sarebbero l’elite della Chiesa, i super-santi, e tutti gli altri sono "semplicemente" cristiani convertiti. L’arroganza non è solo questione di peccati personali del pentecostale "esagerato", ma lo è della stessa dottrina pentecostale. Il Pentecostalismo insegna che nella Chiesa vi sarebbero due battesimi: il battesimo "inferiore", quello che segna la purificazione dei peccati (significata dall’applicazione di acqua), ci sono pure diverse correnti pentecostali per le quali il battesimo in acqua non purifica dai peccati, ma è semplicemente la semplice testimonianza della propria fede davanti alla Chiesa, ai fratelli, ed il battesimo superiore con lo Spirito Santo (di cui il segno iniziale sono le lingue).

Tutti i cristiani ricevono il primo, ma solo alcuni il secondo – i super-santi. Nella sua dottrina fondamentale, quindi, il Pentecostalismo è scismatico. Esso non cerca di mantenere l’unità dello Spirito nel vincolo della pace, come Cristo esorta a fare in Efesini 4:3, ma la infrange. L’unità nella comunità è radicata in "un solo battesimo", secondo il versetto 5 di Efesini 4. Presupporre due battesimi è altrettanto distruttivo dell’unità come se si presupponessero due fedi, o due Signori, o due déi. L’orgoglio spirituale in ogni forma è divisorio, l’umiltà, invece, nutre l’unità. Gli anziani di una comunità che tollerino nel loro mezzo il Pentecostalismo solo ingannano sé stessi perché così non promuovono la pace evangelica.


Molti di queste opinioni sono comuni in molti gruppi protestanti.

I Luterani e gli anglicani credono della perpetua verginità di Maria, e battezzano i bambini neonati.




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