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Il terribile “libro del comando”

Scritto da Simone Iuliano, sezione: Le insidie del male

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Il libro del comando (in alcuni casi chiamato anche “libretto del potere“) non è solo strettamente legato al fenomeno della stregoneria ma è in assoluto il più potente e terribile testo di magia nera mai esistito. Possiamo con certezza affermare che ne è la causa principale e fondante della magia stessa, oltre che la raccolta più antica in assoluto mai esistita di formulari magici.

Da dove sia sbucato fuori, chi l’abbia scritto per primo su ordine di Satana e dove, nessuna leggenda né tradizione lo tramanda. Sono false e pretestuose quelle radici che voglio attribuirlo ad Agrippa (63 a.C. circa – 12 a.C.) o addirittura a Virgilio (70 a.C. – 19 a.C.). Costoro, se anche ne avessero fatto uso, hanno ereditato dei testi che già di per sé erano antichi di secoli e che avevano come autore il maligno. I testi che attualmente sono in vendita, sono sì altamente pericolosi e pur sempre testi di stregoneria, ma non hanno l’originale contenuto del vero “libro del comando” che di per sé è molto antico e scritturato con un alfabeto che viene appositamente studiato per la lettura e l’utilizzo.


La copertina è nera e di grandezza notevole mentre lo spessore arriva a circa 3 cm.
Sappiamo per certo che era e che è un libro di magia nera, che offriva e offre la possibilità di realizzare ogni sorta di desiderio. Una sorta di formulario magico, secondo molti scritto dal diavolo in persona: ne esistono più copie presso la biblioteca piemontese.

Il contenuto del testo è interamente consacrato a Satana e chi lo legge con intenti malevoli al momento stesso cade in peccato mortale.

Tutte le varie storie accertate e documentate di vere streghe sono strettamente legate a questo libro potentissimo e al suo utilizzo: esse (le masche, così denominate in Piemonte oppure le janare, così chiamate a Benevento) attraverso di codesto oggetto potevano combinare qualsiasi tipo di desiderio e ottenere qualsiasi tipo di potere.
Secondo testimonianze certe infatti, nell’antichità questo libro era molto diffuso: non era alla portata di tutti ma allo stesso tempo nemmeno riservato ad una cerchia di pochi eletti così come invece avviene oggi.

Ecco perchè ad un certo punto, a detta di molti, la situazione era diventata insostenibile.
Fenomeni sempre molto strani accadevano con quotidianetà, ed erano sempre di più le persone vittime di “scherzi” da parte delle masche (“masca” può anche significare “colei che utilizza il libro del comando“). Questi scherzi potevano consistere nel far rovesciare carri, fermare buoi in mezzo ai campi, far spaventare poveri contadini con apparizioni utilizzando sempre il fantomatico libro.


All’epoca l’utilizzo era, a differenza di oggi, molto agricolo.
L’agricoltura era il centro della vita oltre che dell’economia. Rovinare o far germogliare un raccolto poteva equivalere a un’immensa fortuna di oggi. Grazie a questo libro le streghe ottenevano il dono della bilocazione e perfino della trilocazione ed erano in grado di fare qualunque cosa. Ovviamente l’utilizzo del libro è da sempre stato molto pericoloso per le streghe stesse le quali per ottenere qualcosa dovevano offrire qualcos’altro: ecco allora che si offrivano bambini, cadaveri e via discorrendo.  

Oggi esistono purtroppo ancora numerose copie sparse per il mondo ma ovviamente la circolazione del testo viene riservata al massimo. Molte famiglie o cerchi di stregoneria infatti ne hanno avvolte una sola copia ed è difficile trovare chi abbia tale testo solo per sé. Alcune famiglie lo possiedono ma non sanno utilizzarlo, altri lo trovano sulle bancarelle al modico costo di un euro.


Per poter usufruire del testo è necessario vendere la propria anima al diavolo – ciò rientra perfettamente nella logica dei testi magici – in maniera irrevocabile con una formula contenuta nel libro e dopo di che, il testo, diviene uno strumento con il quale si possono comandare gli spiriti impuri.
Quest’ultimi, secondo la tradizione, sono costretti ad obbedire in nome di Satana.
Il libro presenta 4 pagine bianche e dopo di che una scritta: “comando, comando, comando”. Successivamente vi sono un insieme di formulari e di icone che sembrerebbero essere non solo difficilmente decifrabili ma il motivo stesso della sottomissione degli spiriti impuri, i quali una volta manifestatisi non possono per mezzo di quei simboli scagliarsi contro chi li ha evocati.

L’inquisizione riuscì a bruciarne moltissime copie
ma di fatto tale flagello per l’umanità voluto da Satana appositamente per i suoi seguaci è ancora molto radicato in alcune parti del mondo. Secondo la tradizione, chiunque viene in possesso di questo testo e lo usa senza appartenere ad un cerchio di stregoneria non può morire se prima non trova un erede a cui lasciarlo.

dal sito http://www.veniteadme.org/terribile-libro-comando/

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