Non Chiamate nessuno padre Catechesi significato - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

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NON CHIAMATA NESSUNO PADRE, SULLA TERRA

Ripetono che non si deve chiamare nessuno col titolo di “padre” sulla terra, e neppure “maestro”, ancora una volta interpretano esclusivamente in senso letterale le parole di Gesù, e seguendo questo passo non dovrebbero neppure loro  chiamare “padre” o “maestro” nessun uomo sulla terra, così come fanno (o tentano di fare) con le immagini dei santi comprese quelle che raffigurano Gesù, proibendone qualsiasi uso.
Se metterebbero realmente in pratica quello che dicono, non dovrebbero nemmeno chiamare “maestro” gli insegnanti delle scuole elementari, oppure chiamare “maestro” un artigiano qualsiasi, perché nella Bibbia secondo loro c’è scritto di non usare queste parole riferendole a persone diverse da Gesù.
Gesù quando proibì ai farisei di usare la parola “padre” (Mt23,9) intese dar loro una lezione di umiltà, per convincersene basta leggere testo e  contesto.
Gesù aveva già proibito loro di farsi chiamare maestri (Mt23,8) perché ambivano a titoli onorifici. Ma quando i termini “padre”, “maestro”, “dottore” sono adoperati in senso di affetto spirituale (padre), o riconosciuti come tali dai fedeli a chi ha un compito-servizio da espletare (maestro, dottore) non sembra che ci sia  nulla di male.
Infatti la stessa Bibbia ci viene incontro:
Gal 4,19 “… figliuoli miei, che io di nuovo partorisco nel dolore finché non sia formato Cristo in voi “;

1 Cor 4,15 “Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo ma non certo molti padri, perché sono io che vi ho generato in Cristo Gesù” ecc.
Notiamo che Paolo stesso si definisce padre dei suoi discepoli.

In Efesini 4,7-13 S. Paolo fa diverse considerazioni istruttive per mantenere l’unità della Chiesa. E come egli non teme di chiamarsi padre, così neppure teme di dire che Gesù “ha stabilito alcuni come apostoli…..pastori…e maestri”.
Ma come  in (Mt 23,8) Gesù proibisce ai farisei di farsi chiamare maestri e poi Paolo dice che Gesù ha stabilito  alcuni come maestri?
La risposta è evidenziata in grassetto, Gesù proibisce ai farisei perché loro si gonfiavano di orgoglio facendosi chiamare “maestri” in senso onorifico, titolo che nemmeno gli spettava visto che dei dieci comandamenti ne avevano fatto 613 mettendo sopra il popolo un giogo insopportabile, è bene che i protestanti queste cose le sappiano, e la smettano di ripetere a memoria sempre le stesse accuse.
La Bibbia non si contraddice mai, sono i fratelli separati che non la studiano nel giusto modo, per studiare seriamente la Bibbia si devono necessariamente conoscere i linguaggi i modi di dire, gli usi e i costumi di quei tempi, altrimenti si fanno pasticci.
Come mai i fratelli separati non si chiedono che cosa abbia in realtà voluto dire Gesù, e a chi erano rivolte quelle parole, considerando anche le parole di Paolo  in Ef 4,7 –13 dove dice che Gesù ha stabilito alcuni come “apostoli… pastori… e maestri”?

Paolo va forse contro le parole di Gesù?

Sicuramente no!

Paolo aveva capito il giusto significato di quelle parole, molti protestanti invece si rifiutano di capire. E’ doloroso prenderne atto ma è così. Si rifiutano di capire, e come se una volta convertiti al protestantesimo entrassero in un tunnel, qualsiasi bagliore di luce laterale non viene più visto da loro, seguitano ad andare avanti a testa bassa.
Se Paolo si definisce padre in senso spirituale perché non lo possono fare i cattolici?







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