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Astrologia Oroscopo vietato Chiesa Catechesi

L’astrologia

Altra insidia è rappresentata dalla cosiddetta astrologia.  La parola “astrologia” significa “scienza degli astri”. Originariamente  era sinonimo di “astronomia” e le due parole si usarono promiscuamente  fino al primo secolo dopo Cristo e anche oltre. Attualmente astrologia  designa una pratica che presume di determinare i vari influssi che gli  astri esercitano sull’uomo, determinando il carattere delle persone, le  loro scelte e le loro azioni, e i vari eventi della storia. L’astrologia  è un metodo molto antico di divinazione e la Chiesa fin dai tempi  antichi ha espresso la sua condanna. Il Concilio di Toledo così si  espresse: Se qualcuno pensa che si deve credere all’astrologia, sia anatema (DS 205). Il Concilio si riferiva alla mentalità abbastanza diffusa  secondo la quale le azioni umane si dovevano imputare agli astri. Con  questo si veniva a negare la libertà dell’uomo.

Osservò in proposito S. Agostino: Gli astrologi pretendono che vi sia  nel cielo la causa inevitabile del peccato: sono Venere o Saturno o  Marte che ci hanno fatto compiere questa o quella azione, volendo che  sia senza colpa l’uomo, che è carne e sangue e verminosa superbia, e la  colpa ricada su colui che ha creato e regge il cielo e le stelle (S. Agostino, Confessioni, IV, 3). E ancora: Bisogna  riconoscere che quando gli astrologi dicono il vero, ciò avviene sotto  una ispirazione occulta che le anime umane subiscono senza saperlo. E  siccome ciò avviene allo scopo d’ingannare gli uomini, è opera di  spiriti immondi e seduttori, ai quali è permesso di conoscere alcuni  dati veri sulle cose temporali. Per questo il buon cristiano deve  guardarsi dagli astrologi e da tutti coloro che esercitano l’arte  divinatoria, specialmente se predicono il vero; affinché la sua anima  non venga irretita da essi mediante il commercio con i demoni, in  un’intesa con questi (ID., Super Gen. ad litt., 11, 17).

E’ vero che i corpi celesti, in modo particolare la luna, esercitano un  influsso sulla natura (si pensi semplicemente come ne tengono conto i  contadini per la semina o per il travaso di vino). Possono influire  insieme con altri fattori metereologici anche sull’umore delle persone e  su eventi come il parto. Ma non possono esercitare un influsso diretto sull’intelletto e la volontà (S. Tommaso, Somma Teologica, I-II, 9, 5).
L’uomo infatti ha la facoltà di giudicare e di riflettere su tutto  quanto può operare, sia nell’uso delle cose esteriori, come nel  secondare e respingere le passioni interne; e ciò sarebbe inutile se il  nostro volere fosse causato dagli astri e non fosse in nostra facoltà.  Non è quindi possibile che gli astri siano causa della nostra elezione  volontaria (S. Tommaso, Summa contra gentiles, III, 85). Tutt’al più: inclinant astra, sed non necessitant.

Osserva giustamente il Peschke: L’astrologia scientifica con le sue  grossolane classificazioni secondo le costellazioni non è mai in grado  di dare un oroscopo veramente individuale per ogni singola persona. Le  posizioni delle stelle, per tutti coloro che sono nati  approssimativamente nello steso tempo, sono le stesse, il che dovrebbe  condurre allo stesso oroscopo e di conseguenza allo stesso destino per  tutti. Decine di persone hanno lo steso oroscopo di Napoleone, Goethe o  Gandhi. Ma chi di loro ha avuto gli stessi talenti o lo stesso destino?
Questo non è vero neppure per i gemelli (K.H. Peschke, Etica cristiana, p. 145).
Una forma popolare dell’astrologia è l’oroscopo. Per molti è una  moda, un gioco. Ma per altri è realtà. Riguardo costoro è triste  osservare come facciano dipendere le loro decisioni dalla lettura del  segno zodiacale.

E’ praticato soprattutto da gente secolarizzata, che  non crede in Dio o non pratica la religione, anche se non sono rari casi  di credenti che credono lecito conciliare religione e superstizione.  Vale in modo particolare per essi quanto dice S. Paolo: Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti (Rm 1,22).

Molti di costoro di ritengono magari buoni cristiani, nonostante credano  ciecamente nei temi astrali e nelle caratteristiche dei segni. Si  costruiscono l’alibi di ferro che l’astrologia sia sostanzialmente  innocua e utile. E’ invece fondamentale capire che quanto più sono  ritenuti innocui certi legami col male, tanto più sono subdoli e ti  portano a condizioni in cui la luce divina non può più penetrare per  illuminare, consigliare, guidare e discernere ciò che è giusto e ciò che  non lo è.

Questo apparentemente innocuo giochetto dell’astrologia fa danni enormi,  e non solo con riferimento all’oroscopo giornaliero delle radio o dei  giornali. Molte persone non intraprendono neppure una conversazione  senza prima aver indagato il segno zodiacale di appartenenza della  persona con cui si rapportano.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica condanna senza tentennamenti  l’astrologia e afferma che si oppone al riconoscimento dell’assoluto  dominio di Dio sulla nostra vita.
Ecco il testo: Tutte le forme di divinazione sono da respingere:  ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a  torto si ritiene che “svelino” l’avvenire. La consultazione degli  oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e  delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una  volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed  insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in  contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che  dobbiamo a Dio solo (CCC 2116).

Dio può rivelare l’avvenire ai suoi profeti o ad altri Santi.  Tuttavia il giusto atteggiamento cristiano consiste nell’abbandonarsi  con fiducia nelle mani della Provvidenza per ciò che concerne il futuro e  a rifuggire da ogni curiosità malsana a questo riguardo (CCC 2115).

Il fatto che talvolta i giudizi siano corrispondenti al vero, non  significa che il mezzo usato sia lecito. San Paolo avverte che il  Demonio si traveste sovente da angelo di luce (cfr. 2 Cor 11,14).

Ricorrere all’astrologia sapendo che Dio e la Chiesa la condannano,  significa mettere la propria vita nelle mani di altre forze, che non  sono quelle divine. Se qualcuno vi chiede di che segno siete, rispondete  che il vostro unico segno di riconoscimento è Gesù Cristo.

fonte: diosalva.net
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