Divinazione - Pratiche catechesi Bibbia Chiesa - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

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Divinazione - Pratiche catechesi Bibbia Chiesa

Esorcismo e lotta contro Satana

LA DIVINAZIONE


PRATICA PERICOLOSA VIETATA DA DIO, E' UN PECCATO GRAVISSIMO.

Esistono molte altre forme di  divinazione, comunemente chiamate “mantiche”. Molte di queste sono  particolarmente diffuse in alcuni paesi come l’Africa, mentre altre sono  diffuse un pò ovunque. Alla base di esse ci sarebbe la presunta  capacità di ottenere informazioni, ritenute inaccessibili, da fonti  soprannaturali; tali pratiche si esprimono spesso attraverso un rituale,  solitamente in un contesto magico-superstizioso, e generalmente si  basano sull’interpretazione di segni, eventi, simboli o presagi. Alla  base di queste pratiche c’è infatti la credenza che particolari entità  spirituali agiscano tramite gli oggetti utilizzati o particolari  fenomeni, per fornire indicazioni riguardo ad uno specifico evento o  riguardo al futuro.

Una prima classificazione di origine classica delle arti mantiche, raggruppa le pratiche in due gruppi:
Divinazione intuitiva: basata sulla rivelazione da parte  di un’entità preternaturale e presuppone una particolare predisposizione  da parte dell’indovino;

Divinazione induttiva (cleromanzia): basata sull’interpretazione di segni o eventi e presuppone certe conoscenze da parte dell’indovino.
Nella Divinazione intuitiva lo strumento utilizzato è l’indovino  stesso; si tratta generalmente di una persona in grado di indursi in  stato di trance, spontaneamente o mediante danze estatiche o attraverso  l’uso di stupefacenti, talvolta pratica rituali di tipo sciamanico.

Nella Divinazione induttiva, invece, gli strumenti utilizzati possono essere di vario tipo:
– per mezzo di procedimenti più o meno complessi vengono prodotti i  segni da interpretare su determinati oggetti dedicati allo scopo o di  uso comune; in questo caso, l’indovino non deve solo interpretare il  segno ma anche saperlo produrre;
– può trattarsi di una collezione di simboli oppure di oggetti simbolici  o diversamente marcati dalla quale sono estratti o disposti a sorte gli  elementi da interpretare;
– possono essere ricercati nell’ambiente circostante, anche sul corpo  del consultante, e può trattarsi di oggetti o, più spesso, di eventi,  presagi o anche sogni.
Lo psicologo Julian Jaynes categorizzò la Divinazione secondo le seguenti tipologie:
– Presagi e loro scrittura: E’ la semplice registrazione di sequenze  di eventi insoliti o importanti al fine di elaborare strategie a lungo  termine.
Sortilegio: Consiste nell’estrarre a sorte vari tipi di oggetti. I  moderni giochi di carte e da tavolo si sono sviluppati da questo tipo di  divinazione.
– Auguri: Divinazione che valuta una serie di possibilità date. Può  essere qualitativa (valuta forme, prossimità, ecc.). La radioestesia  (una forma di rabdomanzia) si sviluppò da questo tipo di divinazione.

I  romani dell’epoca classica usarono i metodi etruschi di augurio, come  l’epatoscopia. Gli aruspici esaminavano i fegati degli animali  sacrificati.

– Spontanea: Una forma non vincolata di divinazione, libera da un  particolare mezzo, è in realtà una generalizzazione di tutti i tipi di  divinazione. La risposta arriva da qualsiasi cosa il divinatore veda o  ascolti. Un esempio di divinazione spontanea è rappresentato dalla  lettura dell’aura e dai metodi New Age del Feng Shui..

Sia in TV che su radio e Internet, come nell'educazione o in  famiglia, oggi non si distingue la prova scientifica dalla  superstizione, la credenza religiosa dalla magia, la fantasia dalla  realtà, e così ci sono persone che vedono documentari che si presentano  come “scientifici” su extraterrestri, spiriti che abitano case  abbandonate o persone che vedono il futuro credendo che tutto questo sia  una verità dimostrata dalla scienza. La mancanza di pensiero critico e  di una fede matura porta molti credenti a credere nella magia e a  riempirsi di paure superstiziose.

Libertà o destino?
Credere nella divinazione del futuro nega in senso stretto la libertà  dell'essere umano. Accettare che qualcuno possa indovinare il futuro  con certezza assoluta è affermare che c'è un destino al quale non si può  sfuggire, ma così si negherebbe la libertà con cui Dio ci ha creati.  Ogni persona è libera di costruire la propria storia. Anche se siamo  condizionati da molte cause culturali, sociali, biologiche e  psicologiche, continuiamo ad essere liberi di decidere cosa fare della  nostra vita. La cosa certa è che molti per curiosità o ansia, paura o  superstizione desidererebbero sapere in anticipo il loro futuro, come  modo per controllare tutto.

Superstizione all'interno della Chiesa?
In questo clima socioculturale in cui ci muoviamo, i cristiani si  vedono sfidati nella loro fede dal pensiero magico, che si infiltra  impercettibilmente nel modo stesso di vivere la fede. Questa realtà  diventa evidente quando si presentano le verità della fede cattolica in  modo infantile, magico e superstizioso, o quando si usano rosari, acqua  benedetta e medaglie non come sacramentali, ma come amuleti magici che  hanno poteri in sé, senza riferimento alla fede in Dio. O ancora, quando  si predica sul demonio partendo non dalla prospettiva cattolica, ma da  un dualismo manicheo in cui coesistono due forze uguali e antagoniste,  immergendo i credenti nella paura e nella superstizione.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che “la superstizione è  la deviazione del sentimento religioso e delle pratiche che esso impone.  Può anche presentarsi mascherata sotto il culto che rendiamo al vero  Dio, per esempio, quando si attribuisce un'importanza in qualche misura  magica a certe pratiche, peraltro legittime o necessarie. Attribuire  alla sola materialità delle preghiere o dei segni sacramentali la loro  efficacia, prescindendo dalle disposizioni interiori che richiedono, è  cadere nella superstizione” (n. 2111).
Questo tipo di mentalità predispone a una maggiore credulità verso  ogni tipo di proposte magiche e superstiziose, quando non esoteriche e  presuntamente paranormali. La mancanza di formazione nella propria fede e  l'ambiente culturale favorevole al sincretismo e al relativismo  religioso impediscono di vedere l'incompatibilità di queste convinzioni e  pratiche con la fede cristiana.

Il discernimento: cause naturali o soprannaturali?
“Sia la Chiesa che la scienza sostengono un principio di economia,  che è allo stesso tempo di prudenza e oggettività e che stabilisce che  di fronte a un fatto straordinario non si deve mai dare una risposta di  ordine preternaturale se la cosa può essere spiegata naturalmente. Solo  quando finiscono le possibilità di una spiegazione naturale si può  iniziare a pensare alla possibilità, e non alla certezza, di una di  ordine non naturale” (J.M. Baamonde).
Lo stesso Rituale degli esorcismi chiede che l'esorcista non realizzi  il rito prima di aver compiuto un'indagine esaustiva, scartando  malattie psicologiche, eccessiva credulità, superstizione e ogni tipo di  possibili situazioni confuse, senza per questo smettere di assistere  spiritualmente le persone. Il Catechismo dice anche che “è importante  accertarsi, prima di celebrare l'esorcismo, che si tratti di una  presenza del maligno e non di una malattia” (n. 1673).
La prudenza della Chiesa per pronunciarsi di fronte a fenomeni  straordinari ha le sue ragioni ampiamente diffuse e conosciute nei  documenti magisteriali. Lo stesso criterio si deve applicare a tutti gli  altri fenomeni presuntamente straordinari. Anche se ci sono casi di  esorcisti che per opinione personale si allontanano dalla dottrina della  Chiesa, bisogna ricordare che la fede dei cattolici non è guidata da  opinioni particolari, ma dal Magistero della Chiesa.

E nel caso di indovini e veggenti?
Nel caso della divinazione, è ampiamente dimostrato che la maggior  parte dei presunti veggenti e indovini è protagonista di una vera frode,  che utilizza tecniche ampiamente conosciute e studiate dalla psicologia  per ingannare e truffare le persone che con credulità pensano che  questi soggetti stiano indovinando la loro vita e il loro futuro. Le  note profezie compiute di astrologi e veggenti sono semplicemente  l'associazione di eventi quotidiani con predizioni vaghe del passato,  che al credulo che confida in loro fa pensare che abbiano indovinato il  futuro.
È vero che ci sono dei casi eccezionali, che non sono stati spiegati  nella loro totalità. In casi straordinari, nei quali qualcuno può  indovinare qualcosa del futuro di una persona, quello che vede non  sarebbe un destino immodificabile, ma una predizione possibile, e al  cristiano è proibito consultare una persona che dica di avere questo  “dono”, per i motivi che il Catechismo spiega chiaramente. È un atto di  infedeltà verso Dio, di mancanza di fiducia in Lui e di idolatria,  perché si dà fede a realtà estranee all'unico Dio vivo e vero. Mediante  queste pratiche occultiste, inoltre, le persone aprono la propria vita  spirituale a una possibile influenza maligna. Qualunque sia la ragione,  consultare questi personaggi è un'opzione contraria alla fede cristiana.
L'ansia di conoscere il futuro è un desiderio di controllo e una  negazione della fede e della fiducia nella provvidenza di Dio.  L'occultismo esoterico e le diverse “-manzie”, inoltre, hanno una  visione dell'uomo, del cosmo e della vita che diverge radicalmente dalle  concezioni giudaico-cristiane contenute nella Bibbia.
E se quelli che interpellano non sono cattolici, devono comunque  essere aiutati a non lasciarsi ingannare, a non farsi confondere e  soprattutto a non cadere nelle reti dell'occultismo e della  superstizione, che non portano mai a un esito positivo.
Accostarsi alla pratica dello spiritismo e della divinazione e  consultare presunti veggenti è aprire la porta al maligno e un modo  sicuro di allontanarsi dalla fede in Dio, e quindi di vivere nella  paura, nell'insicurezza e nella mancanza di speranza.

Cosa insegna la Bibbia?
“Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti,  non imparerai a commettere gli abomini delle nazioni che vi abitano.  Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco,  il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il  sortilegio o l'augurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi  consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché  chiunque fa queste cose è in abominio al Signore” (Deuteronomio, 18,  9-12)

Cosa insegna la dottrina della Chiesa?
“Dio può rivelare l'avvenire ai suoi profeti o ad altri santi.  Tuttavia il giusto atteggiamento cristiano consiste nell'abbandonarsi  con fiducia nelle mani della provvidenza per ciò che concerne il futuro e  a rifuggire da ogni curiosità malsana a questo riguardo…
Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a  Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si  ritiene che « svelino » l'avvenire. La consultazione degli oroscopi,  l'astrologia, la chiromanzia, l'interpretazione dei presagi e delle  sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium manifestano una  volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed  insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in  contraddizione con l'onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che  dobbiamo a Dio solo.
Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le  quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al  proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo –  fosse anche per procurargli la salute – sono gravemente contrarie alla  virtù della religione… Anche portare amuleti è biasimevole…” (Catechismo  della Chiesa Cattolica, nn. 2215-2117).

Il futuro non è nelle stelle, ma nelle nostre mani
Monsignor Jean Vernette, uno dei maggiori esperti di questi temi, lo ha sintetizzato in modo semplice e chiaro:
“Dio non è un direttore di teatro che ha stabilito anche il minimo  dettaglio di tutti i nostri passi. Non ci ha fabbricato un destino,  tracciato in anticipo. Ci ha dato la libertà, e quindi non rinnegherà la  sua opera togliendoci con una mano ciò che ci ha dato con l'altra.
Non è tuttavia l'Onnipotente? Sì, ma onnipotente per amore. Non alla  maniera di un potentato che impone un itinerario prefissato, ma alla  maniera di un padre che propone un percorso perché è quello della  felicità autentica e della piena realizzazione di se stessi. E non lo  impone mai. Dio e l'uomo collaborano l'uno con l'altro.
La vita di ogni persona è la confluenza di due libertà, quella di Dio  e quella dell'essere umano, che operano insieme per costruire un  destino unico.
Nessuno ha la chiave del nostro futuro. Nessuno ne ha il controllo.  Il destino è interamente nelle nostre mani. Mani che, dicono i credenti,  unite a quelle di Dio costruiscono oggi con piena libertà il presente,  il domani e l'avvenire”.
[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]
dal sito ALETEIA.ORG

L’elenco che segue costituisce una rassegna di pratiche divinatorie  non lecite per il cristiano in quanto intrise di influenze spiritiche,  magia, e superstizione. Alcune di esse sono molto antiche e  probabilmente non sono più usate mentre altre sono recenti e spesso  praticate da maghi e similari:
– Acutomanzia (divinazione che si pratica mediante spilli o aghi)
– Aeromanzia o Aerimanzia (divinazione delle condizioni atmosferiche)
– Agalmatomanzia (divinazione delle statue)
– Aigomanzia (divinazione del comportamento delle capre)
– Ailuromanzia (divinazione del comportamento dei gatti)
– Alectromanzia o Alettriomanzia (divinazione del comportamento dei galli)
– Aleuromanzia (divinazione della farina, comprende i biscotti della fortuna che è anche una forma di Sticomanzia)
– Alfitomanzia (divinazione dell’orzo)
– Alomanzia (divinazione del sale)
– Amnoscopia (divinazione delle viscere degli agnelli)
– Anemoscopia (divinazione del vento)
– Antropomanzia (divinazione dei sacrifici umani)
– Apantomanzia (divinazione dell’avvistamento di animali)
– Aracnomanzia (divinazione del comportamento dei ragni)
– Aritmomanzia o Aritmanzia (divinazione attraverso numeri e lettere)
– Aruspicina (divinazione complessa basata su diverse analisi delle vittime dei sacrifici)
– Assinomanzia (divinazione delle asce)
– Astragalomanzia (divinazione dei dadi di vario tipo)
Astrologia (divinazione dei corpi celesti)
– Austromanzia (divinazione di vento e nubi)
– Batracomanzia (divinazione del comportamento delle rane)
– Belomanzia (divinazione delle frecce)
– Bibliomanzia o Sticomanzia (divinazione dei libri, in particolare la Bibbia)
– Bioritmi (divinazione dei bioritmi)
– Bostricomanzia (divinazione dei riccioli dei bambini agitati dal vento)
– Botanomanzia (divinazione delle piante bruciate)
– Brocomanzia (divinazione della pioggia)
– Brontomanzia o Brontoscopia (divinazione dei tuoni)
Caffeomanzia (divinazione dei fondi di caffè)
– Caomanzia (divinazione delle visioni aeree)
– Capnomanzia (divinazione del fumo)
– Caromanzia (divinazione in stato di sonno, ipnosi o trance)
cartomanzia (divinazione delle carte)
– Catottromanzia o Catoptromanzia (divinazione degli specchi o di altri oggetti riflettenti)
– Causimomanzia (divinazione delle bruciature)
– Cefalomanzia (divinazione delle teste)
– Ceraunoscopia o Ceraunomanzia (divinazione dei fulmini)
– Ceromanzia o Ceroscopia (divinazione della cera fusa versata in acqua fredda)
– Cheloniomanzia (divinazione delle screpolature da fuoco sul guscio di tartaruga)
– Chiambolia (divinazione delle fave lanciate; si veda anche “Fabanomanzia”)
– Chiromanzia, Chirognomia, Chirologia o Chiroscopia (divinazione dei palmi delle mani)
– Chitonomanzia (divinazione di come ci vestiamo)
– Ciclomanzia (divinazione delle ruote)
– Cinomanzia (divinazione del comportamento dei cani)
– Cledonomanzia (divinazione della parole udite casualmente)
– Cleidomanzia (divinazione delle chiavi)
– Cleromanzia (divinazione delle estrazioni a sorte)
– Cocchigomanzia (divinazione del canto del cuculo)
– Codonomanzia (divinazione del suono delle campane)
– Cometomanzia (divinazione delle code delle comete)
– Coracomanzia (divinazione del comportamento dei corvi)
– Coscinomanzia (divinazione dei setacci pendenti)
– Cristallomanzia (divinazione dei cristalli)
– Critomanzia (divinazione delle torte all’orzo)
– Crommiomanzia (divinazione dei germogli di cipolla)
– Cubomanzia (divinazione tramite dadi a sei facce)
– Cybermanzia (divinazione con oracoli elettronici)
– Dafnomanzia (divinazione di corone di alloro bruciate)
– Dattilomanzia (divinazione tramite un anello e lettere alfabetiche)
– Dattiloscopia (divinazione tramite le dita delle mani)
– Demonomanzia (divinazione dei demoni)
– Dendromanzia (divinazione degli alberi)
Dominomanzia (divinazione con le tessere del domino)
– Empiromanzia (divinazione della fiamma sacrificale)
– Epatoscopia o Epatomanzia (divinazione del fegato di animali)
– Eromanzia (divinazione con i movimenti dell’aria)
– Estispicina, Extispicina, Ieromanzia, Ieroscopia, Geromanzia o Geroscopia (divinazione delle interiora di animali sacrificati)
– Fabanomanzia (divinazione delle fave lanciate)
– Fillomanzia (divinazione delle foglie)
– Fisiomanzia o Fisionomanzia (divinazione della fisionomia di una persona)
– Garosmanzia (divinazione di vasi d’acqua con ceri accesi)
– Geloscopia (divinazione delle risa)
– Gemmomanzia (divinazione delle gemme gettate in acqua)
– Genomanzia (divinazione delle madri per conoscere il sesso del nascituro)
– Geomanzia (divinazione della Terra), comprende il Feng shui
– Geoscopia (divinazione dell’aspetto geografico di una regione per conoscere il carattere degli abitanti)
– Geranomanzia (divinazione del volo delle gru)
– Giromanzia (divinazione delle vertigini)
– Grafomanzia o Chirogrammatomanzia (divinazione della calligrafia)
– I Ching (divinazione per mezzo dell’omonimo libro sacro taoista)
– Idatoscopia (divinazione degli specchi d’acqua)
– Idromanzia (divinazione dell’acqua)
– Ippomanzia (divinazione dei cavalli)
– Ittiomanzia (divinazione dei pesci)
– Lampadomanzia (divinazione della luce)
– Libanomanzia o Lebanomanzia (divinazione dell’incenso)
– Lecanomanzia o Lecaniomanzia (divinazione dei recipienti vuoti o dei bacini d’acqua)
– Licomanzia (divinazione del comportamento dei lupi)
– Litobolia (divinazione delle pietre lanciate)
– Litomanzia (divinazione delle pietre)
– Logaritmomanzia (forma più complessa di Aritmomanzia)
– Mah Jongg (divinazione con le tessere del Mah Jongg)
– Margaritomanzia (divinazione dei rimbalzi delle perle)
– Melanomanzia (divinazione delle macchie di inchiostro)
– Melomanzia (divinazione delle mele e dei semi di mela)
– Menomanzia (divianzione del ciclo mestruale)
– Metafonia (divinazione tramite un registratore)
– Meteoromanzia (divinazione dei fenomeni meteorologici)
– Metoposcopia (divinazione della fronte)
– Miomanzia (divinazione dei topi)
– Mirmomanzia (divinazione delle formiche)
– Moleosofia (divinazione delle imperfezioni)
– Molibdomanzia (divinazione del piombo fuso colato in acqua)
– Myomanzia (divinazione dei roditori)
– Nechiomanzia (divinazione dei cadaveri o di oggetti ad essi legati)
Necromanzia, Negromanzia, Nigromanzia, Psicomanzia o Sciamanzia (divinazione attraverso l’invocazione dei morti)
– Nefomanzia o nefelomanzia (divinazione delle nuvole)
Numerologia (divinazione dei numeri)
– Oculomanzia (divinazione degli occhi)
– Ofiomanzia (divinazione dei serpenti)
– Oicomanzia (divinazione delle case o delle città)
– Oinomanzia (divinazione del vino)
– Omfalomanzia (divinazione del cordone ombelicale)
– Omomanzia (divinazione delle scapole di montoni esposte al fuoco)
– Onomanzia o Onomatomanzia (divinazione dei nomi)
– Onicomanzia (divinazione delle unghie)
Oniromanzia, Oneiromanzia (divinazione dei sogni)
– Ornitoscopia o Ornitomanzia (divinazione del volo degli uccelli)
Ouija (divinazione usando le tavole Ouija)
– Ovomanzia, Ovoscopia o Oomanzia (divinazione delle uova)
– Palamomanzia (divinazione del palmo della mano coperto da vernice nera lucida)
– Palmomanzia (divinazione dei movimenti involontari dei muscoli)
– Partenomanzia (divinazione per scoprire se una donna è ancora vergine o no)
– Pegomanzia (divinazione delle acque di sorgente)
– Piromanzia o Piroscopia (divinazione del fuoco)
– Plastromanzia (divinazione delle crepe provocate dal calore sul guscio delle tartarughe)
– Podomanzia (divinazione dei piedi)
Rabdomanzia (divinazione per mezzo dei bastoni)
Radioestesia o Radiomanzia (divinazione col pendolino o altri strumenti)
– Rapsodomanzia (divinazione della poesia)
– Sauromanzia (divinazione delle lucertole)
– Scapulomanzia (divinazione delle scapole di bovini e caprini)
– Scatomanzia (divinazione delle feci, solitamente animali)
– Sciomanzia (divinazione degli spiriti)
– Sideromanzia (divinazione della paglia bruciata tramite un ferro incandescente)
– Spodomanzia o Tefromanzia (divinazione delle ceneri)
– Spondilomanzia (divinazione di una vertebra)
– Stolisomanzia (divinazione dei vestiti)
– Taromanzia (divinazione di carte speciali, i tarocchi; si veda anche cartomanzia
– Tasseomanzia o Tasseografia (divinazione delle foglie del tè)
– Teratomanzia (divinazione di eventi straordinari e anomali)
– Tiromanzia (divinazione del formaggio)
– Traumatomanzia (divinazione delle ferite)
– Turifumanzia (divinazione del fumo d’incenso)
– Uroscopia (divinazione dell’urina a scopo diagnostico)
– Vitromanzia (divinazione della sabbia messa sopra una lastra di vetro)
– Xilomanzia (divinazione del legno bruciato)
– Zoomanzia (divinazione del comportamento degli animali)


La cartomanzia
La cartomanzia ritiene di poter conoscere cose occulte  dall’uso di carte comuni o speciali, decifrando per esempio le qualità  ed il futuro di una persona, dal significato convenzionale che ogni  carta rappresenta, a seconda della disposizione con cui si presentano.  E’ la forma divinatoria oggi più diffusa.
I tarocchi sono un mazzo di 78 carte dette anche “lame”, e  suddivisi in 2 sottogruppi: il primo è di 22 carte illustrate con figure  simboliche (il Bagatto, la Papessa, l’Imperatrice, l’Imperatore, il  Papa, l’Innamorato, il Carro, la Giustizia, l’Eremita, la Ruota della  Fortuna, la Forza, l’Appeso, la Morte, la Temperanza, il Diavolo, la  Casa di Dio, la Stella, la Luna, il Sole, il Giudizio, il Mondo, il  Matto), anticamente chiamate “Trionfi”, e solo dal XIX secolo,  ribattezzate dagli esoteristi “Arcani maggiori”, l’altro in 56 carte  suddivise in 4 serie, gli “Arcani minori” che, a seconda dei paesi  possono mutare tipo di insegna. Gli Arcani Minori includono quattro  figure: fante, cavallo, donna, re, e 10 carte numerali. Le carte sono  suddivise in insegne: nei paesi latini sono più usate coppe, danari,  bastoni e spade; in Francia cuori, quadri, fiori, picche; ulteriori  sistemi di segni, sono quelli tedeschi e svizzeri.

I tarocchi sono stati inventati come carte da gioco o a scopo  istruttivo; il loro uso divinatorio cominciò a diffondersi solo dal  XVIII secolo, specialmente nella forma italiana. Solo allora si cominciò  infatti a prendere in considerazione la possibile origine esoterica ed  ermetica dei tarocchi.
La differenza tra Arcani maggiori e Arcani minori è stata sottolineata  dagli esoteristi in questo modo: gli Arcani maggiori contengono simboli  universali, riconducibili ad esperienze di vita particolari, mentre i  minori sono una sorta di punteggiatura dei responsi.

I primi cartomanti furono affascinati dal significato simbolico di  queste carte; in seguito attribuirono agli Arcani maggiori ulteriori  significati legati sia alle raffigurazioni, sia al loro nome, sia alla  numerologia associata al numero indicato sulle carte. Queste ulteriori  interpretazioni furono poi simbolizzate e inserite nelle nuove  rappresentazioni delle carte, arricchendole sempre più sia dal punto di  vista iconografico sia dal punto di vista simbolico.

In seguito anche gli Arcani minori furono sottoposti a un analogo studio e seguirono un’analoga evoluzione.
I tarocchi, sotto la forma di Arcani maggiori, hanno raggiunto ai nostri  tempi una grande popolarità, tanto che vengono addirittura acclusi ad  alcune riviste con relative istruzioni per l’uso.
Gli esoteristi ed occultisti insistono molto sul fatto che i tarocchi  vadano “attivati” prima del loro utilizzo. Per questa ragione insistono  sulla necessità di effettuare riti di “purificazione” e successivamente  “consacrazione” a determinati spiriti. Le carte vanno poi utilizzate  esclusivamente da parte dell’operatore e riposte ogni volta in un  particolare modo.

Tanti sono coloro che tramite le trasmissioni televisive, conoscenti o  familiari si fanno leggere le carte per scrutare eventi futuri o  ricevere suggerimenti riguardo ai fatti della propria vita. A volte le  risposte riguardano promesse di felicità ma in altri casi si parla di  persone che ci fanno del male e che ci ostacolano la strada, oppure si  arriva ad annunciare vere e proprie sciagure.
Generalmente le risposte sono generiche e velate, proprio perché sia la  persona che li interroga a costruirsi la fantasia che preferisce. Il  condizionamento è infatti sempre in funzione del proprio stato d’animo e  dell’attuale situazione emotiva.
E’ sempre bene ricordare che il Demonio è esperto nel promettere cose  apparentemente buone, ma nel contempo ama creare paura, odio e  divisione, spingendo all’egoismo e magari ad una profonda ansia per  qualcosa che deve accadere. Le presunte risposte sono spesso menzognere e  fallaci con il solo scopo di creare preoccupazioni e divisione tra le  persone.

Egli non è onnisciente come Dio, è solo dotato di finissima intelligenza  spirituale in grado di analizzare i dati di cui è in possesso e fare  delle stime su quello che potrà accadere. In qualità di puro spirito, la  sua intelligenza è ben superiore alla nostra e molti dei suoi  pronostici sono conseguenza di elaborate analisi sulla persona che si  trova davanti, in base alle sue tendenze, passioni, debolezze e peccati.
Perciò, anche se a volte può indovinarci, non significa che conosce a priori l’esito finale degli eventi.
Solo in rari casi Dio consente agli spiriti impuri di sapere in anticipo  l’esito di qualche evento futuro, per motivi che spesso a noi sfuggono  ma pur sempre nell’utilità dell’ottica divina. Un caso può essere quello  di ricevere un annuncio di disgrazia come avvertimento alla vita di  peccato che stiamo percorrendo.
La conoscenza totale di tutto, in tutti, e in ogni momento, è di sola  pertinenza divina. Solo Dio ci conosce nell’intimo più profondo, il  Diavolo non può entrare nell’anima e non conosce i nostri pensieri, può  solo suggerirci i suoi e studiarci accuratamente per vedere come ci  comportiamo esternamente. Conoscendo le nostre debolezze, i vizi, i  peccati, le aspirazioni, è pronto a darci le risposte che più ci  aspettiamo per renderci soddisfatti, con l’unico scopo di legarci a lui e  portarci su strade sbagliate.
A parte il caso dei numerosi ciarlatani e dilettanti in circolazione,  coloro che leggono le carte sono veri e propri operatori dell’occulto  che si muovono sotto la guida invisibile di entità spirituali maligne.
Coloro che si fanno leggere le carte violano apertamente il primo  comandamento, entrano in contatto diretto con il mondo infernale aprendo  delle porte difficili da richiudere ed esponendosi al rischio di  infiltrazione spiritica.

Non fatevi leggere i tarocchi, confessatevi se l’avete fatto e distruggeteli se li possedete.
E’ inoltre opportuno pregare Dio affinché spezzi ogni vincolo occulto  creatosi e rinunciare nel nome di Gesù ad ogni spirito magico e di  divinazione a cui potremmo esserci legati.

L’astrologia
Altra insidia è rappresentata dalla cosiddetta astrologia.  La parola “astrologia” significa “scienza degli astri”. Originariamente  era sinonimo di “astronomia” e le due parole si usarono promiscuamente  fino al primo secolo dopo Cristo e anche oltre. Attualmente astrologia  designa una pratica che presume di determinare i vari influssi che gli  astri esercitano sull’uomo, determinando il carattere delle persone, le  loro scelte e le loro azioni, e i vari eventi della storia. L’astrologia  è un metodo molto antico di divinazione e la Chiesa fin dai tempi  antichi ha espresso la sua condanna. Il Concilio di Toledo così si  espresse: Se qualcuno pensa che si deve credere all’astrologia, sia anatema  (DS 205). Il Concilio si riferiva alla mentalità abbastanza diffusa  secondo la quale le azioni umane si dovevano imputare agli astri. Con  questo si veniva a negare la libertà dell’uomo.

Osservò in proposito S. Agostino: Gli astrologi pretendono che vi sia  nel cielo la causa inevitabile del peccato: sono Venere o Saturno o  Marte che ci hanno fatto compiere questa o quella azione, volendo che  sia senza colpa l’uomo, che è carne e sangue e verminosa superbia, e la  colpa ricada su colui che ha creato e regge il cielo e le stelle (S. Agostino, Confessioni, IV, 3). E ancora: Bisogna  riconoscere che quando gli astrologi dicono il vero, ciò avviene sotto  una ispirazione occulta che le anime umane subiscono senza saperlo. E  siccome ciò avviene allo scopo d’ingannare gli uomini, è opera di  spiriti immondi e seduttori, ai quali è permesso di conoscere alcuni  dati veri sulle cose temporali. Per questo il buon cristiano deve  guardarsi dagli astrologi e da tutti coloro che esercitano l’arte  divinatoria, specialmente se predicono il vero; affinché la sua anima  non venga irretita da essi mediante il commercio con i demoni, in  un’intesa con questi (ID., Super Gen. ad litt., 11, 17).

E’ vero che i corpi celesti, in modo particolare la luna, esercitano un  influsso sulla natura (si pensi semplicemente come ne tengono conto i  contadini per la semina o per il travaso di vino). Possono influire  insieme con altri fattori metereologici anche sull’umore delle persone e  su eventi come il parto. Ma non possono esercitare un influsso diretto sull’intelletto e la volontà (S. Tommaso, Somma Teologica, I-II, 9, 5).
L’uomo infatti ha la facoltà di giudicare e di riflettere su tutto  quanto può operare, sia nell’uso delle cose esteriori, come nel  secondare e respingere le passioni interne; e ciò sarebbe inutile se il  nostro volere fosse causato dagli astri e non fosse in nostra facoltà.  Non è quindi possibile che gli astri siano causa della nostra elezione  volontaria (S. Tommaso, Summa contra gentiles, III, 85). Tutt’al più: inclinant astra, sed non necessitant.

Osserva giustamente il Peschke: L’astrologia scientifica con le sue  grossolane classificazioni secondo le costellazioni non è mai in grado  di dare un oroscopo veramente individuale per ogni singola persona. Le  posizioni delle stelle, per tutti coloro che sono nati  approssimativamente nello steso tempo, sono le stesse, il che dovrebbe  condurre allo stesso oroscopo e di conseguenza allo stesso destino per  tutti. Decine di persone hanno lo steso oroscopo di Napoleone, Goethe o  Gandhi. Ma chi di loro ha avuto gli stessi talenti o lo stesso destino?  Questo non è vero neppure per i gemelli (K.H. Peschke, Etica cristiana, p. 145).
Una forma popolare dell’astrologia è l’oroscopo. Per molti è una  moda, un gioco. Ma per altri è realtà. Riguardo costoro è triste  osservare come facciano dipendere le loro decisioni dalla lettura del  segno zodiacale. E’ praticato soprattutto da gente secolarizzata, che  non crede in Dio o non pratica la religione, anche se non sono rari casi  di credenti che credono lecito conciliare religione e superstizione.  Vale in modo particolare per essi quanto dice S. Paolo: Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti (Rm 1,22).
Molti di costoro di ritengono magari buoni cristiani, nonostante credano  ciecamente nei temi astrali e nelle caratteristiche dei segni. Si  costruiscono l’alibi di ferro che l’astrologia sia sostanzialmente  innocua e utile. E’ invece fondamentale capire che quanto più sono  ritenuti innocui certi legami col male, tanto più sono subdoli e ti  portano a condizioni in cui la luce divina non può più penetrare per  illuminare, consigliare, guidare e discernere ciò che è giusto e ciò che  non lo è.
Questo apparentemente innocuo giochetto dell’astrologia fa danni enormi,  e non solo con riferimento all’oroscopo giornaliero delle radio o dei  giornali. Molte persone non intraprendono neppure una conversazione  senza prima aver indagato il segno zodiacale di appartenenza della  persona con cui si rapportano.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica condanna senza tentennamenti  l’astrologia e afferma che si oppone al riconoscimento dell’assoluto  dominio di Dio sulla nostra vita.
Ecco il testo: Tutte le forme di divinazione sono da respingere:  ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a  torto si ritiene che “svelino” l’avvenire. La consultazione degli  oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e  delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una  volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed  insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in  contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che  dobbiamo a Dio solo (CCC 2116).
Dio può rivelare l’avvenire ai suoi profeti o ad altri Santi.  Tuttavia il giusto atteggiamento cristiano consiste nell’abbandonarsi  con fiducia nelle mani della Provvidenza per ciò che concerne il futuro e  a rifuggire da ogni curiosità malsana a questo riguardo (CCC 2115).
Il fatto che talvolta i giudizi siano corrispondenti al vero, non  significa che il mezzo usato sia lecito. San Paolo avverte che il  Demonio si traveste sovente da angelo di luce (cfr. 2 Cor 11,14).
Ricorrere all’astrologia sapendo che Dio e la Chiesa la condannano,  significa mettere la propria vita nelle mani di altre forze, che non  sono quelle divine. Se qualcuno vi chiede di che segno siete, rispondete  che il vostro unico segno di riconoscimento è Gesù Cristo.

L’Eneagramma
L’Eneagramma è un antico simbolo, probabilmente di origine orientale, proveniente dalla setta mistica musulmana dei Sufi.
Geometricamente è composto da un cerchio suddiviso in nove parti uguali  (da qui il nome) e la sua costruzione è molto particolare. Questo  simbolo era anche chiamato “legge del Nove”.
Gurdjieff, uno dei recenti riscopritori del simbolo, lo definì “il moto  perpetuo ed anche la pietra filosofale degli alchimisti”. Egli disse  anche: “La conoscenza dell’eneagramma è stata preservata per molto tempo  in segreto e se adesso, per così dire, è resa disponibile a tutti, è  solo in una forma incompleta e teorica della quale nessuno può fare  alcun uso pratico senza istruzioni da parte di chi sa”. Possiamo già da  ora intuire il significato esoterico intriso in questo simbolo.
Dal punto di vista scientifico questo metodo non fornisce alcunché di  utile e rilevante anche se anni fa qualcuno ha tentato di utilizzare  questo simbolo come tecnica psicologica creando una ipotetica  corrispondenza tra i nove numeri e nove “tipi” immaginari in cui il  soggetto è chiamato ad identificarsi.
Fu tuttavia un certo Oscar Ichazo, che apprese L’Eneagramma da George  Gurdjieff, ad approfondire l’uso esoterico che sarebbe stato possibile  fare di questo simbolo. Ichazo infatti, proprio come Gurdjieff, aveva  viaggiato molto alla ricerca di conoscenze occulte. Secondo il libro di  p.Pacwa, già all’età di nove anni mostrava i primi segni di medianità e  dichiarò di avere avuto varie esperienze extracorporee. Successivamente  per ottenere il controllo della sua coscienza, ha studiato Lo Zen, ha  usato droghe, ha praticato lo sciamanesimo, lo Yoga e l’ipnotismo.  Sostiene inoltre di avere ricevuto rivelazioni da parte di “Metraton il  principe degli arcangeli”. Avrebbe avuto anche un gruppo di seguaci  guidati da uno spirito chiamato “Green Qu’Tub”.
Nella sua bizzarra ricerca spirituale soprattutto nel mondo  dell’occulto, Ichazo si imbatté nell’Eneagramma e, nel 1960, sviluppò un  sistema di nove personalità che dovrebbero corrispondere alle nove  punte del simbolo. In definitiva, sebbene il simbolo sia molto antico,  la teoria della personalità sviluppata da Ichazo risale a pochi decenni  fa.
Tra le altre cose, la teoria dell’Eneagramma afferma che ogni persona  nasce con una sua “purezza d’essenza”. Ciò significa che alla nascita  ognuno di noi è puro e senza macchia, quindi non c’è alcun bisogno della  redenzione operata da Cristo. L’idea della “purezza d’essenza” nega  perciò il peccato originale e questo non è assolutamente compatibile con  il cristianesimo. Infatti, se realmente in neonati fosse puri alla  nascita, non avrebbero bisogno che Cristo sia morto per redimerli, ma  sappiamo che la Bibbia afferma il contrario: “Ecco, nella colpa sono  stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre” (Sal 51,7).
In definitiva dobbiamo prestare molta attenzione quando viene  utilizzata qualsiasi tecnica psicologica nella vita spirituale; talvolta  potrebbe essere facile perdere la prospettiva giusta.
Un ulteriore pericolo relativo all’uso dell’Eneagramma, è rappresentato  dal fatto che esistano libri su di esso pubblicati da qualche importante  casa editrice cattolica, e che i testi in questione siano stati scritti  da sacerdoti e religiosi e presentati al pubblico con una falsa vernice  di approccio psicologico alla cura delle anime.
Fonte: “Come leone ruggente”, Tarcisio Mezzetti (Elledici)

L’interpretazione dei sogni
Oggigiorno è diventata una pratica piuttosto comune il cercare di  discernere il messaggio che si cela dietro ai sogni, il cercare di  decifrarli per usarli come indicazioni per la nostra vita. In realtà si  tratta di una pratica di divinazione molto antica (oniromanzia) che  risale agli albori dell’umanità.
Nel ’900 il problema dei sogni e della loro interpretazione è riapparso  nella cultura “alta” grazie a Freud e alla psicoanalisi, con il sogno  letto in una chiave immanente, come manifestazione di desideri inconsci.  Tuttavia l’associazione tra sogno e vita spirituale si deve negli  ultimi decenni all’influsso crescente di colui che ha aperto la  psicanalisi a tematiche religiose, ossia Carl Gustav Jung, e al  movimento New Age.
Del resto, della possibile valenza spirituale dei sogni ne danno  testimonianza molti brani della Bibbia e la storia dei santi. Tuttavia  si tratta di un terreno molto scivoloso nel quale dobbiamo muoverci con  molta cautela. Già nell’Antico Testamento le rivelazioni oniriche erano  soggette a critiche. Nel Deuteronomio è presente una condanna della  divinazione. Geremia e Zaccaria stigmatizzano con durezza coloro che  sostengono di saper discernere il volere di Dio dai sogni. Nel Nuovo  Testamento la parola greca per sogno, onar, compare solo sette volte.
Fra i padri della Chiesa, Atanasio di Alessandria avverte che nel sonno i demoni hanno maggiore libertà d’azione.
Tertulliano, che pur riconosce come Dio possa parlare al dormiente,  sostiene che la maggior parte dei sogni spirituali sono ispirati da  demoni.
Gregorio Magno si pronuncia nettamente contro l’interpretazione dei sogni.
Ma la posizione cattolica è stata sintetizzata e chiarita soprattutto da  Tommaso d’Aquino nella Somma teologica. Per il dottore angelico i sogni  possono essere influenzati in primis dalle condizioni fisiche e  psicologiche del sognatore. Per quanto riguarda l’influenza  soprannaturale, essa è talora demoniaca e “talaltra riferibile a Dio,  che rivela certe cose agli uomini in sogno per mezzo degli angeli”.
L’ uso deliberato dei sogni al fine di ottenere doni spirituali è  quindi illecito, in quanto assimilabile alla divinazione. Mentre i sogni  latori di messaggi divini sono doni di Dio, che non vanno cercati.
Fonte: da un articolo di “Avvenire” a cura di Andrea Galli

dal sito diosalva.net


   30 domande a J. Ratzinger: cosa fare di fronte alle Sette?
   Intervista a cura di Ignazio Artizzu tratta dalla rivista "Una voce grida..." n°9 - marzo 1999
   La magia, parodia del divino

   Eminenza, cosa è la magia ?

   E' l'uso di forze apparentemente misteriose per avere un dominio sulla realtà fisica e anche psicologica. Il tentativo, cioè, di strumentalizzare le potenze soprannaturali per il proprio uso. Con la magia si esce dal campo della razionalità e dell'utilizzo delle forze fisiche insegnate dalla scienza. Si cerca - e a volte anche si trova - un modo di impadronirsi della realtà con forze sconosciute. Può essere in molti casi una truffa, ma può anche darsi che con elementi che si sottraggono alla razionalità si possa entrare in un certo dominio della realtà.
   Sia il Nuovo che l'Antico Testamento condannano in modo ferreo ogni pratica magica, così come il ricorso all'occultismo in tutte le sue forme. Come commenta questo dal punto di vista teologico?
   Vediamo intanto l'origine più profonda delle superstizioni, della magia e dell'occultismo per capire meglio la condanna nei loro confronti. Direi che ci sono due elementi : da una parte nell'uomo, creato ad immagine di Dio, esiste la sete del divino. L'uomo non può limitarsi al finito, all'empirico: avrà sempre il desiderio di allargare la prospettiva del suo essere e di entrare nella sfera divina, di uscire dalla pura realtà fisica e toccare una realtà più profonda, Questo desiderio, di per sé innato nell'uomo - immagine di Dio - è smarrito perché sembra troppo difficile andare realmente alla ricerca di Dio, elevarsi e lasciarsi elevare dall'Amore Divino e arrivare così ad un vero incontro del Dio personale che mi ha creato e mi ama. Allora accade un po' come nel mondo umano: le avventure passeggere sono più facili di un amore profondo, di una vita. E così come in questa vita umana un amore fedele, un vero amore, che va fino alle profondità del nostro essere, esige un impegno ben diverso dalle facili avventure, così anche le realtà spirituali esigono un impegno profondo, una fedeltà, una disciplina interiore, l'umiltà di impostare la propria vita alla sequela di Dio. Allora l'uomo cerca le cose più facili, un esperimento immediato della profondità dell' essere.
   Possiamo anche dire che qui si verifica una dottrina fondamentale della Chiesa, cioè che nell'uomo da una parte troviamo la natura creata da Dio, dall'altra anche questa tendenza opposta: lo smarrimento e il peccato originale che lo deviano dalla sua origine e trasformano in una caricatura il suo desiderio innato di amare Dio e di entrare nella unione con Lui. Ecco, questa seconda tendenza si realizza nel cercare un cammino più facile, un contatto più immediato e soprattutto un modo per non sottomettersi all'amore e al potere divino. Allora l'uomo comincia a farsi dominatore della realtà sfruttando questa presunta possibilità del suo essere. E ciò mi pare una profonda inversione e perversione della relazione più profonda del nostro essere: invece di adorare Dio, di sottomettersi a Dio, l'uomo intende farsi dominatore della realtà usando queste potenze occulte, e si sente il vero dominatore.
   E' la tendenza che troviamo nel capitolo 3 della Genesi: io stesso divento Dio e ho il potere divino e non mi sottometto alla realtà. "Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio conoscendo il bene e il male. Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture." (Gen 3,4-7)

   San Paolo, a Cipro, definisce pubblicamente il mago Elimas "figlio dei diavolo". Possiamo dunque affermare con certezza che dietro la magia e il mondo dell' occulto c'è sempre il demonio?
   Si. Io direi che senza il demonio, che provoca questa perversione della creazione, non sarebbe possibile tutto questo mondo dell'occultismo e della magia. Entra in gioco un elemento che va oltre le realtà della ragione e le realtà riconoscibili con la scienza unita ad una ragione sincera. Si offre un elemento apparentemente divino, cioè delle forze che possono prestare dei successi, esperienze che appaiono come soprannaturali e spesso come divine. Sono invece una parodia del divino. Poteri, ma poteri di caduta, che in realtà sono ironie contro Dio.

   E' questa la radice della ferma condanna espressa anche dalla Chiesa nei confronti della magia e dell'occultismo?
   Si. Ciò comincia nell'Antico Testamento: pensiamo al conflitto tra Samuele e Saul. E' proprio la caratteristica della religione del Dio rivelato: non si fa uso di queste pratiche, che sono caratteristiche delle religioni di questa terra, e perciò pagane, perché pervertono la relazione tra Dio e l'uomo. Questa condanna continua in tutta la storia della Rivelazione e riceve la sua ultima chiarezza nel Nuovo Testamento. Non è - sia chiaro - un positivismo che vuole escludere qualcosa della ricchezza dell' essere o delle esperienze possibili, ma la verità di Dio che si oppone alla menzogna fondamentale.
   Il nome del diavolo nella Sacra Scrittura, "padre della menzogna", diventa comprensibile in modo nuovo se consideriamo tutti questi fenomeni, perché qui troviamo realmente la menzogna nella sua purezza totale.
   In quale forma?
   L'uomo si fa dominatore del mondo sfruttando ciò che appare come Dio e quindi usa il potere per dominare il mondo in sé stesso, entrando cosi in una menzogna radicale. Questa menzogna appare in un primo momento come un allargamento del potere, delle esperienze, come una cosa bellissima: io divento Dio. Ma alla fine la menzogna è sempre una realtà che distrugge. Vivere nella menzogna vuol dire vivere contro la realtà e quindi vivere nella autodistruzione. In questo senso possiamo vedere due aspetti di questa proibizione. Da una parte, semplicemente, le pratiche occulte e magiche sono da escludere perché pervertono la realtà, sono menzogne nel senso più profondo.
   Il secondo aspetto, quello morale dopo quello ontologico, è che, opposte alla verità, esse sono distruttive e distruggono l'essere umano cominciando dal suo nucleo.

   I figli della menzogna
   Quali sono dunque i pericoli per chi ha a che fare con la magia e l'occulto?
   Cominciamo anche qui dal fenomenologico. Il tranello viene teso con cose promettenti, con una esperienza di potere, di allegria, di soddisfazione. Ma poi una persona entra in una rete demoniaca che diventa dopo poco tempo molto più forte di lui. Non è più l'uomo padrone di casa
   Poniamo che una persona entri a fare parte di una setta o di un gruppo magico. Diventerà schiavo non solo del gruppo, il che sarebbe già gravissimo, dato che queste sette possono alienare totalmente una persona. Ma sarà schiavo della realtà che sta dietro il gruppo, cioè una realtà realmente diabolica. E cosi va verso una autodistruzione sempre più profonda, peggiore di quella della droga.

   Quali sono le radici di questa sete di occulto?
   Mi sembra questa mescolanza di una tendenza verso il divino e lo smarrimento che chiude l'uomo in sé stesso.
   Nessuno degli occultisti dichiara apertamente di operare con il concorso dei demonio. Anzi, quasi tutti affermano di essere credenti e di fare il bene. Usano immagini sacre, crocifissi...
   Si. La menzogna profonda poi si concretizza in menzogne più evidenti. Il mago, nel suo orientamento personale, è arrivato alla menzogna. Poi, diventa naturale usare tutti i modi concreti per esprimere e fare agire la menzogna. Naturalmente il sincretismo è uno degli elementi fondamentali del mondo magico e occultista, che si serve delle religioni, e soprattutto degli elementi cristiani, pervertendoli sia allo scopo di attirare la gente e rendersi credibile, sia anche nella speranza di usare la forza nascosta della realtà cristiana. Lo vediamo negli Atti degli Apostoli con Simone mago, che vorrebbe comprare la forza degli apostoli. "Simone, vedendo che lo Spirito veniva conferito con l' imposizione delle mani degli apostoli, offrì loro del denaro dicendo: "Date anche a me questo potere perché a chiunque io imponga le mani, egli riceva lo Spirito Santo". Ma Pietro gli rispose: " Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai osato pensare di acquistare con denaro il dono di Dio. Non v'è parte né sorte alcuna per te in questa cosa, perché il tuo cuore non è retto davanti a Dio. Pentiti dunque di questa tua iniquità e prega il Signore che ti sia perdonato questo pensiero . Ti vedo infatti chiuso in fiele amaro e in lacci di iniquità." (At 8,18-23)
   Si afferma che esistono forme di magia e divinazione innocue e "leggere", come la lettura della mano, le carte e gli oroscopi.

E si ironizza sul Nuovo Catechismo, che le ha condannate. Esiste una scala di gravità o sono tutte dello stesso ceppo, e quindi tutto gravi?

   Esiste forse un uso più leggero, ma comunque non accettabile, perché apre la porta all'occulto. Se uno comincia a muoversi in questa direzione c'è il pericolo di cadere nella trappola più profonda. Ma il fatto che si scivola facilmente, e spesso inevitabilmente, una volta entrati in questo cammino, non deve portarci ad un rigorismo che non distingue più tra comportamenti che sono simbolo di una certa leggerezza di vita e il modo di agire di coloro che sono entrati nel pieno di queste situazioni. Una certa distinzione esiste senza dubbio, ma si deve tenere presente che un gradino guida facilmente all'altro, perché il terreno è scivoloso.

   Cosa direbbe a chi frequente la Chiesa e anche gli occultisti, o pratica egli stesso l'occultismo, credendo che l'una cosa non debba escludere l'altra?
   Gli direi che deve cominciare a capire meglio la fede e inserirsi profondamente nel cammino cristiano, per capire che sono cose del tutto diverse. Se ascolto la Parola del Signore, con la mano nella mano del Signore, mi lascio guidare dall'amore di Cristo, mi inserisco nella grande comunione della Chiesa , andando insieme con la Chiesa sulla strada di Cristo. Ben diverso è se io comincio a entrare nella realtà grave dell'occultismo. I due atteggiamenti sono dall'inizio profondamente diversi. Capire questa distinzione è una decisione fondamentale dell'uomo, è il passo iniziale del cammino della fede.
   Pensiamo al rito del Battesimo, dove abbiamo da una parte il "si" al Signore e alla sua legge, e dall'altra il "no" a satana. In tempi passati ci si voltava verso l'oriente per dire "si" al Signore e verso l'occidente per dire "no" alle seduzioni del diavolo. Con questo rito, nato in tempi in cui, come accade oggi, la Chiesa era circondata e attaccata dalle pratiche occulte, si capisce la diversità inconciliabile di questi due comportamenti. lo dico "si" al cammino del Signore e questo implica che dica il mio "no" alle pratiche magiche. Dobbiamo rinnovare in senso molto concreto e realistico questa duplice decisione. Dire "si" a Cristo implica che non posso "servire due padroni", come dice il Signore stesso, e se dico "si" al Signore non posso nello stesso momento dire "si" a questi poteri nascosti, ma devo dire: "no, non accetto la seduzione del diavolo ". E forse, in occasione del rinnovamento dei voti battesimali che facciamo prima della Pasqua, si dovrebbe spiegare che ciò che pronunciamo non è un antico rituale, ma una decisione importante per la nostra vita oggi, un atto concreto e realistico.

   Spezzare le catene
   Esiste un punto di non-ritorno per chi ha dato la propria vita alla magia?
   E' difficile rispondere. Se uno è entrato in ciò che il Signore chiama "peccato contro lo Spirito Santo ", come avversione a Dio e maledizione dello Spirito di Dio, pervertendo il suo spirito, aprendolo alla azione del demonio, qui si realizza forse quello che il Signore indica come il punto del non ritorno. Ma da parte nostra non possiamo giudicare questo. Noi dobbiamo dire sempre: c'è la speranza di conversione. Naturalmente, se uno è entrato in questo mondo, una conversione radicale diventa necessaria, ed è una conversione che si fa sempre più difficile, realizzabile solo con l'aiuto forte dello Spirito Santo implorato dalla Comunità della Chiesa che intende aiutare queste persone a tornare a Dio. Quindi dobbiamo sempre avere la speranza, e fare il possibile per implorare il perdono di Dio e per illuminare queste persone e renderle aperte ad una conversione profonda. Occorre poi la espulsione del demonio. Un rito la cui importanza, per un certo tempo, non è stata più capita dai cristiani, ma che ora riceve di nuovo un senso e un significato molto concreto. Perché si tratta di liberare le persone dal demonio che, a causa del contatto con la magia e l'occultismo, si è realmente impossessato di loro.

   Quindi sono necessari gli esorcismi?
   Certamente.
   Talvolta la gente recepisce questo discorso, ma lamenta una scarsa informazione da parte degli stessi uomini di Chiesa. Cosa fare di più per informare gli sprovveduti?
   Dobbiamo trovare nuove forme di apostolato. Il dilagare dell'occultismo nelle forme attuali è un fenomeno abbastanza recente. Ancora 10 anni fa ci mancava anche l'informazione in proposito. Forse non eravamo preparati a questo attacco, e non abbiamo preparato sufficientemente i fedeli. Mi sembra che dovremmo predisporre brevi informazioni che dicano l'essenziale in modo comprensibile. Dobbiamo inserire questo discorso anche nelle catechesi per gli adulti e nella formazione permanente di ogni cristiano,
   Eminenza, le cito alcuni dati. In Italia, al numero dell'oroscopo telefonico arrivano oltre 10 milioni di chiamate all'anno. Sempre in Italia, ci sono almeno 100 mila maghi e meno di 38 mila sacerdoti cattolici.

Cosa prova meditando questa realtà?
   E' il segno che siamo in una minaccia di paganizzazione profonda. Questo è paganesimo, è perversione del destino religioso dell'uomo. In questa religione artefatta, nella quale come ho detto l'uomo sfrutta o cerca di sfruttare le forze soprannaturali, c'è una sfida fondamentale per la nostra opera di evangelizzazione. Davanti alla paganizzazione si deve annunciare la realtà liberante di Dio. Queste pratiche si presentano con il pretesto e la pretesa di offrire all'uomo una liberazione. Offrono potere, soddisfazione, la promessa di fare vivere con tutte le possibilità dell'essere. In realtà sono una schiavitù terribile, che può realmente disumanizzare. Lo sappiamo anche dalle religioni precristiane, che hanno creato un mondo di timore. Quando è arrivato l'annuncio cristiano, non ha portato una liberazione politica, come diremmo oggi, ma la liberazione dalla paura dei demoni. C'è un solo Dio che è più forte di tutti: questo è l'annuncio che ha liberato realmente il mondo. E anche oggi, in certe parti del mondo non ancora evangelizzate, si vede come la paura dei demoni e dei maghi crea un clima di paura e di immobilità. Non si può agire perché ad ogni passo si può cadere nelle mani di un demone. Dobbiamo quindi proclamare la forza liberatrice dell'annuncio che c'è un solo Dio, e che questo Dio è Amore e ci ama e ha la forza di guidarci e di darci la vera libertà, e che con potenza invincibile ci libera da questa schiavitù. Ma si vede che, purtroppo, questo non è più presente nella mentalità delle persone. Molti vedono solo il cammino arduo della religione, come è lontano Dio, come non ne facciamo esperienza, e cercano l'esperienza veloce e la soddisfazione rapida, e cosi cadono nella schiavitù. In questa ora di tentazione pagana profonda, credo che dobbiamo annunciare il Vangelo in tutta la sua semplicità e grandezza come la vera e l'unica liberazione.

   Nella sua vita di sacerdote, Vescovo e Cardinale, le è mai capitato di avere a che fare con persone danneggiate dalla magia?

   Nell'ambiente in cui sono vissuto non era presente questa realtà. Ho sentito diverse volte parlare di questi casi. E oggi sento ormai da più parti come la magia deteriora e distrugge le vite umane.

   La magia tradizionale, folcloristica, tipica dei paesi mediterranei è ancora radicata nelle regioni italiane. E una pratica innocente o l'ingrediente principale resta sempre il concorso dei demonio?

   Anche agli albori del Cristianesimo restavano tra la gente elementi magici, ridotti nella loro presenza, direi ridimensionati dalla fede che si diffondeva, sempre, però, con il pericolo di un rigurgito della magia. Era una presenza pericolosa e inaccettabile, ma dominata dalla vita di fede dei più. Ma adesso vediamo che questi piccoli "residui" che apparivano innocenti non sono affatto innocenti, e possono diventate oggi l'aggancio per una nuova irruzione dell'occultismo nel mondo.

   E un valido metro di valutazione che l'occultista richieda denaro o meno?

   Dipende dalla sua decisione precedente di essere mago. Se il suo fosse un lavoro moralmente giusto, potrebbe anche richiedere di essere pagato. Ma dato che già il suo mestiere in quanto tale implica la menzogna e la perversione della realtà, la presenza del denaro non serve ad altro che a continuare la menzogna fondamentale che sta alla base. In questo senso, nel commercio di magia e di "poteri", si rende visibile una perversione ancora più profonda. Le cose spirituali non possono essere pagate, e la vera esperienza spirituale, che è quella che Cristo mi regala, la posso ottenere solo con la mia conversione, il mio "esodo" spirituale. Occorre dunque aiutate le persone cadute nella rete dell'occulto a ritrovare la via della conversione, offrendo loro una comunità, accompagnarle verso la fede e aiutarle a mettersi in cammino verso la verità, oltre che ovviamente aiutarle ad accedere - se le condizioni sono adempiute - all'esorcismo effettuato da sacerdoti autorizzati dal proprio Vescovo.

   Uno yoga cristiano?
   Anche la meditazione trascendentale e lo yoga, in particolare lo yoga, hanno come substrato l'occultismo. Anzi, l'ultimo grado dello yoga, il più elevato, comporta - affermano gli stessi libri sacri di questa "filosofia" - un contatto con il mondo degli spiriti e la acquisizione di poteri magici. Ritiene che vi sia un legame di fondo, anche se poco apparente, tra la diffusione delle religioni orientali e l'attuale rigurgito di occultismo?
   Nel fondo è presente, senza dubbio. Diciamo che l'offerta di queste religioni orientali si muove su diversi livelli. C'è uno yoga ridotto ad una specie di ginnastica: si offre qualche elemento che può dare un aiuto per il rilassamento del corpo. Bene, se lo yoga è ridotto realmente ad una ginnastica si può anche accettare, nel caso di movimenti che hanno un senso esclusivamente fisico. Ma deve essere realmente ridotto, ripeto, a un puro esercizio di rilassamento fisico, liberato da ogni elemento ideologico. Su questo punto si deve essere molto attenti per non introdurre in una preparazione fisica una determinata visione dell'uomo, del mondo, della relazione tra uomo e Dio. Questa purificazione di un metodo in sé logico di idee incompatibili con la vita cristiana, potrebbe essere paragonata per esempio con la "demitizzazione" delle tradizioni pagane sulla creazione del mondo, realizzata nel primo capitolo della Genesi, dove il sole e la luna, le grandi divinità del mito sono ridotte a "lampade" create da Dio, lampade che riflettono la luce di Dio, e ci fanno immaginare la vera Luce, che è il Creatore della luce. E cosi, anche nel caso dello yoga e delle altre tecniche orientali, sarebbe necessaria una trasformazione e uno spostamento radicale che realmente tolgano di mezzo ogni pretesa ideologica.

Nel momento in cui compaiono elementi che pretendono di guidare ad una "mistica", diventano già strumenti che conducono in una direzione sbagliata.
   Questa trasformazione, o chiarimento, c'è stato?

   Generalmente no. Può darsi comunque che alcune persone abbiano cercato di escludere gli elementi religiosi e ideologici, mantenendo queste pratiche su un piano di puro esercizio fisico. Questo non si può escludere.

   Può esistere uno "yoga cristiano"?
   Nel momento in cui lo si chiama "yoga cristiano" è già ideologizzato e appare come una religione, e questo non mi piace tanto. Mentre sul piano puramente fisico, ripeto, alcuni elementi potrebbero anche sussistere. Occorre stare molto attenti riguardo al contesto ideologico, che lo rende parte di un potere quasi mistico. Il rischio è che lo yoga diventi un metodo autonomo di "redenzione", priva di un vero incontro tra Dio e la persona umana. E in quel caso, siamo già nel trascendente. E' vero che anche nella preghiera e nella meditazione cristiana la posizione del corpo ha la sua importanza, e sta a significare un atteggiamento interiore. che si esprime anche nella liturgia. Ma nello yoga i movimenti del corpo hanno una diversa implicazione di rapporto con Dio, che non è quella della liturgia cristiana. Occorre la massima prudenza perché dietro questi elementi corporali si nasconde una concezione dell'essere come tale, della relazione tra corpo e anima, tra uomo, mondo e Dio.

   Ritiene legittimo l'insegnamento della meditazione trascendentale e dello yoga nelle Chiese Cattoliche e nelle comunità religiose da parte di sacerdoti?
   Mi sembra molto pericoloso perché in questo contesto queste pratiche sono già offerte come un qualcosa, appunto, di religioso.

   E' possibile coniugare il mantra con la preghiera cristiana?
   Il mantra è una preghiera rivolta non a Dio, ma ad altre divinità che sono idoli.
   Perché questo deprezzamento di Cristo e della Chiesa?
   Questa è una questione profonda legata alla situazione attuale del mondo. Le radici di questo comportamento che oggi noi vediamo sono tante e si sono sviluppate nel corso di un'epoca, anche se solo oggi emergono in tutta la loro forza. Mi sembra che l'elemento ultimo sia quello, ancora una volta, del capitolo 3 della Genesi: la superbia dell'uomo che intende fare di sé stesso Dio e non accetta di sottomettersi a Lui. C'è dietro la volontà di prendere nelle proprie mani Dio e non di mettersi nelle sue mani.

   Una fede da amare, non da tradire
   Urs Von Balthasar definisce la meditazione trascendentale un tradimento nei confronti della fede cristiana. E' d'accordo con questa affermazione?
   Si. Perché il Dio Trascendente, la persona che mi ha chiamato e mi ama, viene deformato in una dimensione trascendentale dell'essere. Credo che sia necessario distinguere bene tra il Dio Trascendente e la trascendentalità. Mentre il Trascendente è una Persona che mi ha creato, il trascendentale è una dimensione dell'essere e quindi implica una filosofia di identità. Il cammino della Meditazione Trascendentale, preso nelle sue intenzioni ultime, ha questa tendenza di guidare ad immergersi nella identità, e quindi è esattamente opposto alla visione cristiana, che conosce anche una unione di identità. Cristo si è identificato con noi e così ci inserisce nel suo Corpo, ma è una identificazione diversa, operata nell'amore, nella quale rimane sempre una identità personale distinta, mentre la Meditazione Trascendentale comporta l'immergersi, il lasciarsi "sciogliere" nella identità dell'essere supremo.
   Quale è, in termini spirituali, il prezzo di queste pratiche?
   La perdita della fede e la perversione della relazione uomo - Dio, e un disorientamento profondo dell'essere umano, cosicché alla fine l'uomo si sposa con la menzogna.

   Come deve realizzarsi concretamente il rispetto verso questi culti non cristiani, fermo restando anche il rispetto verso i valori imprescindibili della fede cristiano?
   Il rispetto è dovuto soprattutto alle persone. Come dice S. Agostino dobbiamo avere amore per il peccatore e non per il peccato. Dobbiamo sempre vedere nell'uomo che è caduto in questi errori una persona creata e chiamata da Dio e che ha cercato anche, in un certo senso, di arrivare alla realtà divina per trovare le risposte al suo desiderio di elevarsi. Dobbiamo inoltre rispettare gli elementi ai quali ho accennato, chiarendo molto bene, però, quelle realtà che sono distruttive e che sono opposte non solo alla fede cristiana ma anche alla verità dell'essere umano stesso.

   Veggenti o spiritisti?
   Il mondo pullula oggi di veggenti che affermano di ricevere rivelazioni da parte di Dio e della Madonna. Divulgano libri che contengono messaggi apparentemente buoni e conformi con la fede cristiana e la dottrina della Chiesa.

Ma dietro questi messaggi c'è - in molti casi - una tecnica medianica, come la "scrittura automatica", o altre forme di spiritismo.
Quale atteggiamento deve avere il cristiano verso questi fenomeni?
   Mi sembra che l'origine di questa inflazione di messaggi sia quella alla quale abbiamo accennato, e cioè di una desiderio di "accaparrarsi" una esperienza diretta del divino, di non restare nella sobrietà della fede ma di toccare più da vicino la realtà di Dio. Il primo punto essenziale è quello di affidarsi al Signore che si è rivelalo nella sua parola e che è presente nella Chiesa e nei Sacramenti, e di vivere in questo cammino fondamentale che da una sua esperienza diversa dalle altre, ed è un po' più ardua, ma alla fine molto più reale e gratificante perché molto più vera. L'atteggiamento fondamentale deve essere quello di vivere realmente la fede nella vita della Chiesa e convincersi che Dio, come ha detto San Giovanni della Croce, dandoci suo Figlio ci ha dato tutto, perché Gesù è la sua Parola, e non c'è da aggiungere altro, Dio non può dare di più che Se Stesso nel suo Figlio. Occorre mettersi davvero nelle mani del Figlio e vivere la vita della Chiesa, che è anche immensamente ricca, perché il Signore è circondato dai Santi, ad iniziare dalla Madonna. E questa esperienza è possibile per tutti. Credendo in Dio, non cammino solo, ma sono accompagnato da questa grande schiera dei Santi e dei credenti di tutti i tempi, e così ricevo anche tutte le risposte, perché la Chiesa vive e ha una voce viva per parlare e annunciare oggi la Parola del Signore come Parola presente per me e per il nostro tempo. E se uno vive questa realtà con convinzione e con gioia, non in senso purista, ma con tutta la ricchezza e la bellezza che questo comporta, non ha più bisogno di altro, e può stabilire con il proprio discernimento quali cose possono essere a lui utili senza diventare dipendente di questi fenomeni.
   Alcuni affermano di possedere il testo del "segreto di Fatima". E' possibile? (n.d.r. l'articolo è del 1999 il terzo segreto è stato svelato nel 2000 da G.P.II)
   No.
   Se dietro apparizioni e messaggi c'è il fenomeno medianico della scrittura automatica o altre forme di medianità -oggi si diffondono nel mondo vari libri di "messaggi" -possiamo credere con certezza che ci si trova davanti ad un fenomeno da scartare?
   Si tratta di fenomeni medianici che non hanno a che vedere con la mistica cristiana.

   La pranoterapia non è un dono di Dio
   Tra le varie ramificazioni della New Age c'è la cosiddetta "medicina alternativa", nella quale ha un posto importante la pranoterapia. Alcune persone affermano di possedere un fluido nelle mani che può curare i malati, e lo confondono con il carisma delle guarigioni...
   Il carisma delle guarigioni si manifesta in primo luogo nella assenza totale di elementi di magia e si realizza in uno spirito di preghiera. Le guarigioni operate dal Signore e su suo mandato dagli apostoli sono espressione di preghiera. Non si usano mezzi e contesti spirituali alieni dalla fede e dalla ragione. I carismi, a differenza dei poteri e dei fluidi vantati da queste persone, si sottomettono alla verità e al potere di Dio e non introducono altri elementi. Gli altri casi sono espressione di un terribile mondo sotterraneo, che - molto tempo piuttosto nascosto - oggi di nuovo, in una fase di ripaganizzazione, viene allo scoperto.


   fonte: http://christusveritas.altervista.or..._ratzinger.htm
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