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Confutazioni al Protestantesimo
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Lo studio che trovate in questa pagina fornisce chiare risposte, e prove bibliche sui presunti fratelli di Gesù, in realtà solo parenti e cugini.
I Fratelli di Gesù
"Il significato della parola “fratello” nel contesto biblico, rappresenta uno dei punti di discordia tra cattolici e protestanti, esso però non nacque col protestantesimo, ma successivamente in seguito a rielaborazioni forzate di alcuni studiosi protestanti moderni. (cfr Adriano Stagnato, sito Animefiammeggianti). Ho specificato protestanti moderni , in quanto Lutero, Calvino e Zwingli, i padri della Riforma, difesero la verginità perpetua di Maria. Solo molti secoli dopo, i loro discendenti spirituali la negarono, probabilmente solo in funzione anticattolica.
L’esistenza di fratelli e sorelle di Gesù sembra contraddire il dogma della perpetua verginità di Maria, proclamato dal Concilio Lateranense del 649 d.C., ma già esposto esplicitamente nel 553 dal Secondo Concilio ecumenico di Costantinopoli.
Oggi le posizioni in merito alla questione sono tre:
E’ importante sapere se Gesù abbia avuto o meno altri fratelli e sorelle? Ai fini della divinità di Gesù nulla cambia, ma ai fini di conoscere la semplice e cruda verità è importante, anche per evitare fantastiche speculazioni, che fanno perno proprio sulla ignoranza diffusa in ambito religioso; una di queste è il Codice da Vinci, il famoso romanzo-storico, che pretendeva di riscrivere la storia della intera cristianità, attribuendo a Gesù Cristo addirittura dei figli avuti con Maria di Magdala. E’ importante sapere se Cristo ha avuto figli, o se era sposato con Maria Maddalena? Certo che lo è, la verità va difesa in quanto tale, e lo stesso vale per le verità riguardanti Maria la madre di Gesù. Se il cristianesimo ci insegna a predicare la verità, significa che dobbiamo pure difenderla da calunnie e insinuazioni più o meno articolate, ecco perché ho redatto questo capitolo dedicato ai presunti fratelli uterini di Gesù, semplicemente per difendere la verità. come si sviluppa questa ingiustificata tesi sulla molteplice figliolanza di Maria. Nei primi secoli del cristianesimo nessuno pone obiezioni. Perché la Chiesa non aveva ancora elaborato il dogma della perpetua verginità di Maria? Nient affatto: perché nessuno dei primi discepoli, ancora a conoscenza dell uso polisemico dei
termini fratello/sorella nelle lingue semitiche e nelle relative traduzioni in greco ellenistico, ha il minimo dubbio che i fratelli/sorelle di Gesù altri non siano che suoi parenti stretti, non certo figli di Maria. La prima contestazione appare solo nel 380 d.C., quando un certo Elvidio, nel tentativo di rivalutare i rapporti coniugali tradizionali, dinanzi alla sopravvalutazione della verginità, dovuta al grande successo del monachesimo, afferma che anche Maria e Giuseppe avevano avuto più figli. A rispondergli è il più famoso biblista del tempo, S.Girolamo, che, con il trattato De perpetua virginitate Mariae, demolisce con solidi argomenti le tesi di Elvidio (Messori, 2005). Curioso che il Santo si pigli tanta pena per difendere un dogma che verrà dichiarato solo 270 anni
dopo. Forse perché non di dogma si tratta, ma di semplice verità?
Tutto tace per altri 1300 anni. Solo tra il settecento e l ottocento salta fuori nuovamente l'ipotesi della multipla figliolanza di Maria, nell ambito del protestantesimo liberale, dell illuminismo, del razionalismo. Quindi si tratta di una ipotesi recente, decisamente priva di quel carattere di sicurezza scientifica con cui viene spacciata, che contrasta con le certezze di fede proclamate sin dai primordi del cristianesimo. La sicumera con cui studiosi profondamente ideologicizzati propongono questa teoria è esemplare:
“Non esiste un problema dei fratelli del Signore per la storia, ma soltanto per la dogmatica
cattolica.” (M.Goguel, riformato razionalista) “Soltanto convenienze dottrinali cattoliche (od ortodosse), non i documenti di cui disponiamo, hanno fatto di questi fratelli dei fratellastri o dei cugini, per difendere la perpetua verginità di
Maria. “ (J.Bornkamm, luterano)
“Se, prescindendo dalla fede e dall insegnamento successivo della Chiesa, lo storico o l’esegeta è
chiamato ad esprimere un giudizio sul Nuovo Testamento e sui testi patristici che abbiamo
esaminato, considerati semplicemente come fonti storiche, l’opinione più probabile è che i fratelli e
le sorelle di Gesù siano veri fratelli” . (J.P.Meier, sedicente cattolico) (cito ampio stralcio di testo scritto da Adriano Stagnaro)
Il presente capitolo dunque è chiaramente collegato a quello su Maria. Perché io, semplice laico passionista, senza una grande cultura teologica, mi cimento nello scrivere, riportare, assemblare, citare, redarre e, studiare a mia volta, argomenti così difficili e delicati, come quelli biblici?
Non certo per vanagloria, ma perché mi rendo conto che risposte ad argomenti così universali dovrebbero trovarsi facilmente, soprattutto su Internet, spesso però solo gli addetti ai lavori riescono a trovare materiale interessante da studiare, non sul web ma su costosi libri. Non è facile trovare in libreria quello che si cerca, il libraio dovrebbe infatti conoscere il contenuto di tutti i libri che tratta, per poterne consigliare qualcuno in modo mirato, per cui spesso si finisce con l’acquistare dieci libri che accennano al tema che interessa, riportando solo pochi dettagli degni di nota, senza poter sviscerare il problema. I motori di ricerca su Internet invece sono un mezzo molto potente per trovare con precisione quello che si cerca. Occorre però, anche qui, tanta pazienza, perché verranno visualizzate centinaia di pagine contenenti l’argomento (o la singola parola) cercato. Imparando ad utilizzare le frasi chiave, di ricerca, si potranno avere molte soddisfazioni da Internet. Il trovare testi su Internet non è però un fatto scontato, per trovarli qualcuno ce li deve mettere, e per mia esperienza, solo in pochi distribuiscono gratuitamente opere letterarie, che richiedono spesso anni di studio. Il mio sforzo quindi è volto a rendere accessibili via Internet testi cristiano-apologetici, in maniera gratuita, premurandomi di aggiornarli spesso, con nuovi dettagli, che man mano trovo sui libri che studio, e che, ci tengo a precisarlo, compro di tasca mia.
Chi me lo fa fare? In fondo lavoro tutti i giorni, grazie a Dio, ho una famiglia di cui occuparmi, studiare la notte mi crea qualche problema col sonno e la concentrazione. Ho però una grande passione per l’apologetica cristiana, non mi pesa dunque quello che faccio, come non mi pesa il dovermi comprare libri su libri, man mano che qualche fratello o qualche rivista me li consiglia. Questa grande passione la devo a Dio, che mi ha dato tanto nella vita, a cominciare dalla salute, poi mia moglie e i miei figli, oltre a tutti i familiari che mi vogliono bene, e naturalmente il lavoro. Se qualcuno si sta compiacendo per il fatto che dalla vita ho quindi avuto solo “rose e fiori” si dovrà ricredere perché non è affatto così, ho avuto anch’io i miei grossi problemi, una canzone recita: “ Dio aprirà una Via dove sembra non ci sia…” e in effetti quando all’orizzonte tutto si prospettava nero, Dio mi ha aperto la via, in più occasioni. Come non ringraziarlo continuamente, dunque, per quello che ha fatto e continua a fare per me? Visto che non mi basta ringraziarlo solo a parole, cerco di farlo anche dedicandomi all’ apologetica cristiana, ben conscio che già la sola parola è più grande di me, figuriamoci il vasto campo che abbraccia e, quello che comporta, per una persona con poca cultura come me, con pochi mezzi a disposizione e poca o nessuna esperienza universitaria. La mia è un’apologetica scritta in maniera semplice e immediata, adatta quindi ai semplici credenti che si scoraggiano a leggere grossi volumi apologetici, finendo col restare con i propri dubbi dottrinali. Tuttavia non mi piace sintetizzare, scrivere in modo semplice sì, -anche perché solo così so scrivere- ma semplificare le analisi ad argomenti così importanti, mai.
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