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Reiki cristiano terapia guarigioni Chiesa

Reiki, Chakras ed "Energie"

Il Reiki viene presentato come un metodo di guarigione naturale di tipo olistico (cioè per la guarigione di spirito, corpo e mente) su base scientifica e spirituale contemporaneamente.
Alla parola Reiki viene comunemente attribuito il significato di "Energia Vitale Universale": il Reiki sarebbe considerato come un'energia di luce, di amore, di vita.
Per Reiki si intende inoltre la generica ed universale energia che pervade l'Universo e che ognuno può decidere di appropriarsene ed utilizzarla.

In realtà, come ci istruisce la parola di Dio, c'è da aggiungere: "Non c'è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce" (2Cor 11,14).
Seguendo la visione olistica, nel Reiki si afferma che la malattia, in qualsiasi forma si presenti, non è altro che la manifestazione sul piano fisico di uno squilibrio energetico. Secondo questa visione, traumi, incidenti, alimentazione, eventi atmosferici, situazioni ambientali, danno origine a dei blocchi energetici e di conseguenza alle malattie. Il Reiki avrebbe come scopo quello di rimuovere questi blocchi energetici, ristabilendone il flusso e di conseguenza l'ideale interazione tra mente e corpo.
L'evento esterno, secondo questo punto di vista, può al massimo partecipare come concausa nella produzione di uno specifico sintomo, ma il conflitto nascerebbe sempre dentro all'individuo.

In ambito Reiki, si parla di squilibrio energetico ogni volta in cui l'energia vitale non fluisce regolarmente all'interno del corpo umano seguendo il giusto ritmo. La funzione principale del Reiki è quella di ristabilire questo equilibrio, e di permettere alla salute, alla vitalità ed alla felicità di manifestarsi liberamente. Ristabilendo questo equilibrio e raggiungendo la "guarigione spirituale" anche il corpo ne avrà beneficio.

Fra i seguaci del Reiki ci sono molte persone che hanno il desiderio di aiutare gli altri e di dar loro forza e amore tramite questa tecnica. Altri sperano di ottenere l'energia necessaria per affrontare i problemi della vita. Molti adepti credono che l'energia di Reiki sia come lo Spirito Santo, e che può esser messo in relazione con la fede in Gesù Cristo. Il problema è che estremamente pochi si pongono domande riguardo ai fondamenti spirituali di questa tecnica.

La seduzione operata dagli spiriti maligni,
ha infatti portato alla coniazione dell'espressione "Reiki Cristiano", che si affianca al già conosciuto ed apparentemente innocuo "Yoga Cristiano". Il tentativo di mescolare concetti veri a quelli falsi, in un certo senso serve a tranquillizzare i cristiani "tiepidi" che non riescono a trovare nella propria religione l'appagamento completo. Nel Reiki cristiano si attinge infatti alla tradizione filosofica orientale mescolandola ad alcuni concetti del Cristianesimo; due concezioni che sono in realtà assolutamente inconciliabili. Dopotutto il Reiki, in ognuna delle sue possibili forme, non è altro che un concentrato di Occultismo.

Il Reiki sarebbe nato per opera di Mikao Usui, nato in Giappone nel 1865, il quale affermò di avere ricevuto l'abilità di curare dopo tre settimane di digiuno e meditazione sul Monte Kurama. I praticanti del Reiki usano un tecnica simile a quelle sviluppata da Usui e basata sull'imposizione delle mani, gesto che servirebbe a canalizzare le energie curative (ki).
Gli insegnamenti del Reiki, basandosi su antiche filosofie orientali -poi riutilizzate dal movimento New Age-, affermano che esiste un'energia vitale universale, accessibile ai praticanti, che è in grado di apportare benefici a livello curativo.
Viene insegnato che chiunque può acquisire la capacità di accedere a questa energia, tramite una iniziazione, similmente a quanto avviene in altri ambiti esoterici ed occultistici.

Non viene generalmente preclusa la possibilità di questa iniziazione a nessuno. Si afferma che dopo di essa l'energia potrà cominciare a fluire attraverso le mani del praticante. In questa fase alcuni insegnanti sottolineano l'importanza dell'intenzione del praticante di volere realmente sanare le ferite, mentre altri affermano che l'energia è estratta dalla ferita del ricevente al fine di attivare il processo di guarigione. Andando oltre, la credenza fondamentale vuole che il Reiki sia un'energia intelligente che rende la diagnosi di un male non necessaria.
Al secondo livello di insegnamento Reiki segue un'ulteriore iniziazione, e lo scopo dell'insegnamento è quello di dotare il praticante dei mezzi per "guarire" a distanza. Questo metodo prevederebbe l'uso di speciali simboli, per riuscire a creare una connessione temporanea a distanza tra il praticante ed il ricevente al fine di inviare l'energia Reiki. Si afferma inoltre che il Reiki non è limitato al presente, ma può essere inviato nel passato o nel futuro.

La credenza comune Reiki è che l'energia impiegata nelle terapie discenda dal Cosmo piuttosto che dall'energia personale del praticante, che tenderebbe inevitabilmente ad esaurirsi. Nel momento in cui si impara ad incanalare correttamente questa energia, la forza di guarigione diventerebbe quindi inesauribile.
Alcuni insegnamenti affermano che l'energia entrerebbe nel praticante attraverso un particolare punto del corpo (chakra) per poi defluire attraverso le mani. Come conseguenza di questo, viene insegnato ai praticanti di Reiki che è anche possibile autocurarsi.

Il Reiki è altresì usato dai praticanti come medicina preventiva poiché, si afferma, l'energia stimola la cura prima ancora che ci sia un evidente sintomo del male. Altra conseguenza della semplicità del Reiki è che esso può essere insegnato ai bambini.
Molti Masters insegnano i chakra come componente importante del sistema Reiki. Alcune scuole non tradizionali indipendenti insegnano anche tecniche particolari quali l'apertura e la chiusura dei chakra, se il "vortice" gira in senso orario piuttosto che in senso antiorario e che cosa significa. Altri Masters usano pratiche New Age e pendolini per determinare "la rotazione" di un chakra, oppure oracoli per stabilire se un chakra "è ostruito" o fluisce liberamente.
La dottrina profondamente deviata inculcata dai maestri Reiki, affermerebbe che il tocco di guarigione mette in contatto il paziente con l'energia guaritrice di Dio. Mentre ci tocchiamo o tocchiamo un'altra persona (o un animale) con amore, verrebbe rilasciata la "Santa Energia" che porta equilibrio, armonia, benessere nel corpo, nella mente e nello spirito, e nelle relazioni. Il tocco di Dio fluirebbe attraverso il nostro tocco.

La guarigione operata da Dio di cui parla la Bibbia e che possiamo sperimentare solo affidandoci a Lui, non ha niente in comune con gli insegnamenti del Reiki e sulle relative pratiche radicate nell'Occultismo. Manteniamoci perciò alla dovuta distanza da ogni forma di Reiki e di "Reiki Cristiano".

Altro aspetto di notevole rilevanza che riguarda la pratica del Reiki è rappresentato dai costi richiesti per partecipare ai vari livelli di insegnamento. Sebbene non vi sia un listino ufficiale, i prezzi medi sono: Master di primo livello: 200,00 euro, Master di secondo livello: tra i 350,00 e i 600,00 euro, Master di terzo livello: tra i 3.000,00 e 10.000,00 euro. Oltre a questi livelli, ad essere pagati sono anche i singoli trattamenti terapeutici, poiché viene affermato che il Reiki va pagato come ogni strumento prezioso.

La differenza con l'insegnamento di Cristo è anche qui molto palese, egli infatti ha lasciato detto ai sui discepoli: "Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" (Mt 10,8), qui si parla invece di cifre da capogiro.

Segue la testimonianza di una ex-adepta che illustra con chiarezza ciò che ha vissuto in prima persona riguardo al Reiki:
«Ne venni a conoscenza quando una mia amica mi offrì un trattamento Reiki (che è molto simile alla Pranoterapia): in pratica mi impose le mani in determinate posizioni del corpo. Sentii effettivamente dell'energia, vibrazioni, calore uscire dalle sue mani. Mi spiegò che quel calore, il Reiki, mi avrebbe potuta guarire e che anche io avrei potuto apprendere questa tecnica partecipando ad un seminario di primo livello. Mi portò anche un opuscolo in cui, tra le altre cose, vi era spiegato che l'apprendimento del Reiki si articola in 3 livelli: un primo livello per essere messi in contatto con l'energia e per imparare alcune tecniche semplici per dare Reiki a se stessi e agli altri; un secondo livello per inviare Reiki a distanza e per il trattamento mentale; un terzo livello per diventare maestri.

Ero da diversi anni lontana dal Signore e dalla Chiesa, ed ero molto in crisi: la mia salute era piuttosto disturbata e soffrivo di vuoto esistenziale che mi teneva quasi in uno stato di continua depressione. Mi rendevo conto che il mio razionalismo era fallito e che esisteva indubbiamente una dimensione spirituale. Il Reiki mi affascinava, era nuovo, esotico, spirituale senza essere una religione, né una setta, né si spacciava per Magia. Anzi forse aveva qualcosa di scientifico e si parlava di guarigione: ne avevo veramente bisogno. Male che vada - mi dicevo - sarà una sciocchezza mi farò quattro risate ... può darsi che invece funzioni davvero e mi faccia' del bene ... per un fine settimana e a sole 250.000 lire si poteva provare.

Che male poteva esserci?
Partecipando al seminario, ricevetti quattro iniziazioni, dei veri e propri rituali che I maestri fanno ai partecipanti del corso. Ci avevano spiegato che questi riti servono a liberare quei blocchi che impediscono al Reiki di attraversare il corpo per uscire dalle mani e che dopo queste quattro iniziazioni saremmo stati irreversibilmente dei veri e propri canali di questa energia universale.
Venivamo condotti a due a due in una stanza a parte: il maestro stava di fronte a noi; dovevamo tenere le mani giunte e gli occhi chiusi, poiché era assolutamente proibito guardare ciò che il maestro faceva. Ad un certo punto, soffiava su alcuni punti del nostro corpo chiamati chakras. Subito dopo la prima iniziazione cominciai, effettivamente, a sentire un forte calore fuoriuscire dalle mie mani. Ovviamente durante il seminario i maestri ci decantarono i prodigi operati dal Reiki, ci insegnarono come usarlo praticamente per guarire noi stessi e gli altri, come fare cioè i "trattamenti" Reiki, in quali punti del corpo imporre le mani, per quanto tempo, etc. Ci dettero inoltre tutta una serie di insegnamenti di origine esoterica, diametralmente opposti alla dottrina cristiana: che cos'è la New Age, la reincarnazione, i chakras, l'aura ... Ci venne infine raccontato che il Reiki era stato scoperto da un monaco cattolico giapponese, un certo Usui, il quale, mentre era alla ricerca del segreto delle guarigioni di Gesù (poveretto: non sapeva che Gesù è Dio!) avrebbe avuto una illuminazione meditando su alcuni sutra buddisti. È evidente che questa storia è utile per "accattivarsi" i cattolici: diversi miei conoscenti, cattolici praticanti (ma evidentemente molto ignoranti nella fede cattolica!) si sono fidati del Reiki, pensando: "È partito tutto da un monaco cattolico: si vede che la Chiesa lo sa e lo approva!". Ma chi è mai andato a verificare questa storia? Ingenui figli della luce, che hanno a che fare con gli astuti figli delle tenebre! Come può un monaco cristiano spendere la sua vita ad insegnare come praticare Reiki anziché annunciare che Gesù Cristo è il Signore! Non si possono servire due padroni, dice il Signore: o l'uno o l'altro.

Un altro degli insegnamenti del corso è che la guarigione col Reiki, essendo molto profonda, è molto lenta e prevede all'inizio della cura un peggioramento dei sintomi a tutti i livelli (come tutti i metodi di guarigione naturale olistici, tra cui l'Omeopatia). Infatti in quei giorni ed in quelli successivi, tutti, chi più chi meno, stemmo male, ma non ci preoccupammo: era segno che la guarigione era cominciata.
Questa trovata è davvero astuta, perché libera i maestri dalla responsabilità sugli effetti deleteri, ed anche tanto perfida, se pensiamo agli scompensi spirituali e psicologici che queste iniziazioni creano a danno delle persone più fragili e disturbate. Una mia amica cadde in una crisi con sdoppiamento di personalità. Dopo il seminario, si può anche non proseguire a praticare Reiki, ovviamente però ti viene detto che più lo pratichi individualmente o con altri, meglio è per te e per la costruzione di un mondo nuovo di pace e di amore. In realtà dopo le iniziazioni, il danno è fatto, sei ormai a contatto con questa "energia" e con la pratica puoi solo peggiorare la tua situazione.

Tornando a me, dopo l'iniziale peggioramento, soprattutto psicologico, sperimentai una forte euforia: avevo finalmente speranza di guarire, avevo un nuovo modo di aiutare gli altri e di lavorare per la pace, per un mondo diverso. Presa dall'entusiasmo, partecipai anche al secondo livello. Se avevo speso male le 250 mila lire del primo livello, non parliamo delle 750 mila del secondo. In questo secondo seminario, mi fu insegnato l'uso di tre simboli, assolutamente segreti (solo per gli iniziati). Mi sentivo sempre più potente.

Praticavo molto questa tecnica ed attendevo la mia guarigione e illuminazione, senza rendermi minimamente conto di quello che mi stava succedendo. La mia fede sul Reiki cresceva, alimentata da piccole cose che a me sembravano prodigi. Avrei dovuto migliorare, essere sempre più in armonia, guarire; invece ero sempre più nervosa, insensibile, apatica. Stavo cominciando ad accettare cose che avevo sempre considerato moralmente sbagliate. Cominciai perfino a fare strane esperienze, come in una presenza minacciosa di fronte alla quale ero peggiorata gravemente. Non dormivo più. Ero spaventatissima, terrorizzata da quello che mi succedeva. A chi rivolgermi? cosa fare? La mia salute era peggiorata gravemente, non dormivo più, anzi la notte ero torturata da queste esperienze orribili. Stavo impazzendo? Eppure ero lucidissima. Non oso immaginare che fine avrei fatto se il Signore non mi avesse raccolta. "Ci hai fatti per Te, Signore, ed il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te!".

Fu proprio quando avevo toccato il fondo che un amico mi parlò di Gesù: dal suo comportamento traspariva una fede viva, una pace profonda, amore per gli altri. Ciò che lui mi raccontava di Gesù, mi toccava nel profondo del cuore, mi commuoveva; era come se per la prima volta avessi sentito dire che Gesù Cristo era morto e risorto per salvare me, per salvare ciascuno di noi. Lentamente mi lasciai avvicinare dal Signore, partecipai ad alcuni incontri di preghiera e ripresi con incertezza a partecipare alla S. Messa. Fui come travolta dall'amore del Signore. Il Padre, come nella parabola del figlio prodigo, "mi era corso incontro e mi aveva abbracciato". Era quest' amore che avevo ricercato tutta la mia vita, anche (sbagliando) nel Reiki. Era proprio quel Gesù Cristo - di cui mi parlava il mio amico - e la pace che solo Lui può dare, quello che avevo sempre cercato disperatamente dappertutto, fuorché dove Egli è: nella sua Chiesa.

Più mi avvicinavo al Signore, e più cercavo di capire quello che mi stava succedendo, "la verità tutta intera". Delle brave persone pregarono per me e mi aiutarono a fare luce su tutto questo. Cominciai a leggere il Vangelo e fu veramente lampada ai miei passi, luce sul mio cammino. Ricordo che tra i tanti brani fu particolarmente chiarificante l'episodio del mago Simone. Mi sorgevano un'infinità di domande: che cos'era allora questo Reiki? perché costava? perché era tutto così segreto? cos'era quel soffio? Dice il Signore: dai frutti capirete com'è l'albero. Perché invece di guarire, stavo sempre peggio? Perché ero sempre più nervosa e indisponente verso le persone? Lo Spirito Santo, dopo avermi fatto fare esperienza del vero amore, mi stava aprendo la mente alla verità: mi sentivo tradita dal Reiki, scoprivo l'orrore di quella menzogna e dei miei peccati. Non sopportavo più quel flusso che mi usciva dalle mani, non volevo più quell'energia; mi avevano detto che l'iniziazione era irreversibile, ma il Signore mi liberò definitivamente da quel flusso durante una S. Messa in cui rinunciai con tutta me stessa a Satana e ad ogni potere occulto. Prova più chiara di così il Signore non avrebbe potuto darmela: se il Reiki fosse venuto da Dio, per quale motivo me lo avrebbe tolto?
Gesù mi ha presa per mano ed è cominciato per me un cammino di purificazione spirituale e di fede meraviglioso, in cui il suo amore mi ha lentamente ricostruita. Ero da buttar via, ma non per Gesù, non per Lui che può far rifiorire il deserto. Ricordo la bellissima sensazione di provare di nuovo le mie emozioni, il "miracolo" di ricominciare a dormire. Ringrazio il Signore per tutte quelle persone che mi hanno aiutata con le preghiere di liberazione. "Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Egli mi ha salvato e lo voglio lodare" (Salmo 34)».
L'uomo comune, non conoscendo il confine della scienza, pretende di far entrare in essa anche ciò che è magico o soprannaturale, magari affermando che sono forze ancora sconosciute. È ingenuo e sorpassato pensare che la scienza un domani spiegherà tutto.

Ma se il Reiki non è scientifico, allora che cos'è? I maestri di Reiki affermano che esso è spirituale. Ma se è spirituale, viene da Dio? Può venire da Dio un "potere" che costa denaro, e non poco ... Può venire da Dio un qualcosa che avviene nella segretezza, con iniziazioni, simboli occulti? I sacramenti cristiani avvengono alla luce del sole, tutti vi possono partecipare e senza pagare quote d'iscrizione. Può venire da Dio qualcosa che ha non pochi e preoccupanti "effetti collaterali"?
La guarigione col Reiki parte dalla volontà e intenzionalità dell'uomo che decide perché e se utilizzare una presunta energia con tecniche particolari; lo scopo è la guarigione fine a se stessa, oppure "l'illuminazione".
La guarigione nel nome di Gesù, invece, è l'intervento della volontà di Dio che attraverso il credente vuole manifestare il suo amore per il malato. Lo scopo è la manifestazione della gloria di Dio e del suo regno. Non avviene perché si praticano "tecniche particolari", ma avviene in un incontro libero, personale e particolare della fiducia (fede) dell'uomo con l'amore di Dio.
Lo Spirito Santo è la terza Persona della SS. Trinità: è lo Spirito d'amore e di vita, inviato dal Padre e dal Figlio, su tutti coloro che credono nella morte e resurrezione di Gesù Cristo. Contrariamente al Reiki, l'uomo non se ne può appropriare, ma è un "dono" del Dio Uno e Trino. Gesù è vivo, vicino a noi. Non vale la pena, anzi è rischioso cercare l'Amore dove non c'è.
La Parola di Dio ci mette in guardia dal prendere contatto con le potenze cosmiche che vengono spesso tirate in ballo anche nel Reiki:
"Guardate che nessuno vi inganni con la filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione degli uomini e agli elementi del mondo e non a Cristo. Perché è in Lui che abita corporalmente tutta la pienezza della Divinità. E voi avete tutto pienamente in Lui, che è il capo di ogni principato e di ogni potenza" (Col 2,8-10).

tratto la sito diosalva.net.

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