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Yoga, Tantrismo e Meditazione Trascendentale

Da parte di molti lo
Yoga è ritenuto una tecnica di rilassamento che dà ottimi risultati, oppure semplicemente una ginnastica; i più intellettuali pensano che si tratti di una filosofia di vita; alcuni insegnanti consigliano ai genitori di far praticare lo "Yoga" agli adolescenti che manifestano la tipica insofferenza ed il disagio di questa età di transizione; nei programmi televisivi si vedono eminenti medici consigliare lo Yoga come cura per diverse malattie, in particolare quelle cardiovascolari.
La pratica di questa disciplina viene incoraggiata per aiutare un armonioso sviluppo dell'uomo, grazie a delle forze interne che dovrebbero produrre benessere. Questa forma di meditazione si prefigge lo scopo di rendere l'individuo capace di interagire con delle forze esterne "cosmiche".

Per questo non si tratta solo di una ginnastica dell'anima, ma ha delle implicazioni e dei fondamenti religiosi molto evidenti. Il dizionario della lingua italiana alla parola Yoga afferma chiaramente:

"Dottrina filosofica indiana e sistema morale-religioso la cui essenza è la meditazione. Ammette l'esistenza di un'anima primordiale anteriore alla materia e sostiene che dall'unione della prima con la seconda nasca lo spirito della vita. La pratica Yoga consiste quindi in una specie di processo di divinizzazione di chi la segue".

Infatti, l'ascesi dello Yoga dovrebbe permettere l'unione dell'"Atman" con il "Brahman", cioè dell'individuo con l'essenza divina. Questo ci ricorda le parole di Satana nell'Eden: "...i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio." (Gn 3,5)

Il dizionario Devoto-Oli afferma che lo Yoga è un complesso di tecniche ascetiche indiane, comuni sia a varie forme di Induismo, sia al Buddismo.
Oggi lo Yoga indù non è che una delle pratiche e dottrine Yoga; generalmente si dice che questa pratica ha lo scopo di raggiungere la salvezza per mezzo della conoscenza di una verità intima; ciò è possibile grazie a delle prodezze corporali e mentali che portano al progresso spirituale.

La parola "Yoga" letteralmente significa "giogo, attacco per gli animali da tiro".
Questo giogo dovrebbe permettere l'unione con il divino, e la liberazione dalla sofferenza. Gli esercizi psichici e corporali dovrebbero permettere all'individuo di uscire dal mondo fenomenale, per raggiungere l'Unità essenziale e fondersi con lei.
Lo scopo dello Yoga è di sopprimere la coscienza normale per raggiungere un altro stato di coscienza. Ma tutto questo non ha nulla di scientifico, ed è in realtà una pratica spirituale vera e propria.
Apparentemente lo Yoga sembra inoffensivo nei suoi diversi esercizi; ma esso trasporta gradualmente i suoi adepti in un mondo spirituale e religioso. Offre all'uomo, momentaneamente, la liberazione dall'ambiente che lo circonda e che lo stressa, raggiungendo una sorta di pace interiore.

Lo Yoga è una religione (le cui radici affondano nell'Induismo)
e si va sostituendo sempre di più, per molte persone, alla fede cristiana. Che si creda o no all'Induismo, la pratica dello Yoga avrà un'influenza nella vita del partecipante.
Lo Yoga si trova oggi in misura crescente al centro dell'interesse dei nostri paesi occidentali, lodato da molti come la soluzione nel deserto spirituale e religioso, che si estende come conseguenza del razionalismo, materialismo e ateismo. Ma la sua origine è in India, e trae le sue radici dall'Induismo. Yoga non è un concetto unitario, ma nelle sue forme si presenta come una tavolozza multicolore di metodi e di esercizi, una pratica di vivere fino a raggiungere finalità religiose e spirituali. A questa immagine cangiante corrisponde anche la comunità Yoga, che oggi nell'occidente è composta da persone di tutte le età e classi sociali, interessate per motivi molto diversi.

Lo Yoga, nelle sue diverse forme, è presente spesso anche nei circoli cristiani. È significativo però che nell'India odierna esso ha un ruolo di poca importanza. Proprio in India gli uomini hanno riconosciuto spesso che lo Yoga non dà loro quello che desiderano nel momento della disperazione. I cristiani indiani rifiutano fermamente una combinazione di Yoga e Cristianesimo. Il fatto che questa dottrina in occidente metta radici, ci dice che proprio l'occidente si trova nell'allontanamento della fede e nella ribellione contro Cristo, quindi questa è una manifestazione del suo carattere anticristiano.

Secondo l'Induismo lo Yoga è un insieme di metodi che, con l'aiuto dell'ascesi, di esercizi fisici, di tecniche di respirazione e di meditazione, dovrebbe liberare l'anima umana di tutto il suo peso materiale e terreno. Questa liberazione tanto ricercata ha un doppio significato: non è intesa soltanto per l'esistenza presente dell'uomo che pratica lo Yoga, ma soprattutto per il ciclo delle reincarnazioni. Secondo l'antica concezione induista a dipendenza del suo "Karma", l'anima impura dell'uomo deve rientrare sempre in un seno materno e nascere di nuovo. Soltanto quando riesce per propria forza a purificarsi, raggiunge la redenzione e con questa la liberazione da nuove reincarnazioni. La redenzione induista significa anche che l'anima individuale (Atman) è alla fine identica all'anima cosmica (Brahman). Nello Yoga indiano c'è la concezione che ogni anima, nella sua natura e sostanza, è unita nel suo profondo alla divinità. Qui sta la tentazione segreta dello Yoga: esso insegna che l'uomo è Dio.

Nello Yoga l'uomo non è l'immagine di Dio danneggiata dal peccato originale, ma è Dio stesso. Le diverse scuole di Yoga si distinguono per il loro metodo. Lo Hatha-Yoga dà molta importanza alle tecniche propriamente corporali, per esempio alla purificazione dello stomaco e degli intestini, a certe posizioni (Asanas), a tecniche respiratorie (Pranayama). In queste ultime si tratta principalmente di rallentare arbitrariamente o volutamente il respiro, e questo effettua nell'esperienza un rallentamento del pensiero, uno svuotamento artificiale della coscienza. Altre scuole preferiscono tecniche meditative, per esempio il Mantra-Yoga, che lavora con la ripetizione dei mantra, ad alta e bassa voce o nel silenzio. Questi mantra sono nomi di divinità inferiori indù (demoni) o formule magiche che spesso non hanno un significato linguistico o grammaticale, come per esempio il conosciuto mantra "OM". Essi dovrebbero esprimere immediatamente forze primitive divine o cosmiche, per esempio gli dèi Vishnu, Shiva o l'anima cosmica Brahman. Mediante la ripetizione incessante di tali formule, gli indù pensano di identificarsi con le potenze rappresentate in queste formule medesime. L'uomo perciò non si presenta umile davanti al suo Creatore, ma tenta attraverso i mantra di realizzare una sua latente identità divina, che in ultima analisi è pagana.

La maggioranza delle scuole di Yoga nell'occidente sono sotto l'influsso dell'Hatha-Yoga. Gli esercizi insegnati in questa scuola dovrebbero fortificare principalmente il corpo, mantenere elastiche le articolazioni, disintossicare gli organi, tranquillizzare i nervi e così aiutare gli uomini a condurre una vita armonica per riuscire meglio ad affrontare lo stress quotidiano.

Spesso si introducono i bambini ai corsi di Yoga. Nelle scuole occidentali di Yoga raramente si parla della liberazione dell'anima dal ciclo delle reincarnazioni, ma piuttosto del successo nel mondo. Questa trasformazione del significato di Yoga nell'occidente porta con sé un giudizio errato, sembra che si tratti soltanto di un esercizio fisico. Il principiante sente a volte alcuni effetti positivi di leggerezza, perciò è in grado di sopportare meglio certe situazioni di stress.
Queste esperienze iniziali, spesso soltanto apparentemente positive, inducono molti uomini ad occuparsi più da vicino dello Yoga, a penetrarne più profondamente la sua dottrina. Ecco perché molti ne sono sedotti e cadono nell'inganno.

Gli esercizi fisici però sono difficilmente separabili dagli aspetti spirituali. Anche lo spirito dell'uomo vi si trova inserito. Come veri iniziatori, dietro le quinte ci sono dei maestri di Yoga (yogin) formati nello Yoga dell'Induismo indiano e che hanno un piano preordinato per condurre gli allievi alla meta dello Yoga indiano. Perciò il cammino iniziale di esercizi fisici, respiratori e di rilassamento, conduce ad ulteriori esercizi di conoscenza di se stessi, di tecniche di dominio dello spirito e dell'anima.

Con questo abbiamo accertato che il metodo Yoga non si può separare dall'Induismo. Quello che viene praticato nei paesi occidentali non è soltanto una ginnastica che favorisce la salute; chi pensa cosi è vittima di un inganno, poiché in ultimo questi esercizi non sono separabili, come è stato detto tante volte, dalle concezioni speciali dell'Induismo e del suo mondo spirituale occulto. I fautori dello Yoga dicono questo apertamente.

Apparentemente lo Hatha-Yoga è innocuo e non religioso; con esso si cerca di essere coscienti delle proprie capacità fisiche grazie agli esercizi nei corsi di ginnastica. Questa forma di Yoga è una preparazione per il "cammino regale" del Raja-Yoga. Certi aspetti del pensiero induistico devono essere accettati anche nello Hatha-Yoga. Gli esercizi apparentemente di pura ginnastica sono orientati spiritualmente e hanno effetti spirituali. In questi esercizi, non solo le membra sono attivate, ma vi sono anche effetti sugli organi interni e sulle ghiandole e su certi centri nervosi.
Se anche le singole scuole hanno le loro dottrine specifiche, nello Yoga classico si tratta del tema principale che è scoprire se stesso, quella parte essenziale, pura e divina in sé: il Dio nell'uomo.
Secondo la dottrina fondamentale dello Yoga, si afferma che la natura – specialmente la natura umana – è buona nel suo intimo. Tutti i maestri di Yoga credono in se stessi, nel senso di essere Dio o parte della divinità.
La conseguenza è che i maestri (Guru) che presentano questa dottrina hanno un'influenza immensa, come possiamo constatare nel mondo occidentale. Essi sono accettati come divinità personificate e approfittano di questa loro autorità, e ci si inchina perfino davanti ai piedi di un ragazzo.
Secondo lo Yoga la via da seguire per trovare il Dio in sé, è lo svuotarsi interamente di se stessi, con l'aiuto di esercizi fisici per aprirsi alle potenze cosmiche che agiscono nell'universo. Mediante questo, l'uomo si potrà unire alla fonte dell'energia presente in tutto l'universo, per esempio nell'aria, nell'acqua e nell'alimentazione. Così l'uomo diventerà Dio, cioè si eleverà allo stato originario, senza macchia, innocente, per diventare un superuomo. Con questo l'uomo riuscirebbe a raggiungere la meta desiderata: la felicità, la piena armonia, il supremo stato della coscienza che conduce all'essere divino.
Nella sua essenza lo Yoga è dunque una forma di auto redenzione. Ma se in realtà l'anima individuale tende a liberarsi dalla supposta prigione corporale, in verità promuove l'io peccaminoso e di conseguenza l'egoismo.
Infatti l'allievo Yoga si occupa costantemente di se stesso, i suoi pensieri girano sempre attorno alla sua persona e diventa ogni volta più incapace di vivere in comunità.

Così alla fine questa sedicente auto redenzione porta ad una conclusione ingannatrice. Anche se questo fine si realizzasse mediante le forze dell'universo che pervadono l'uomo, non si deve dimenticare il fatto che non esistono forze neutre, come alcuni pensano, nemmeno nello Yoga.
Dietro a ogni forza invadente c'è piuttosto un essere o una personalità spirituale.
Gesù afferma di essere il Figlio di Dio che viene dall'alto. Ma esiste anche Satana, un anti-Dio che viene dal basso (cfr. Gv 8,23), anche questo può entrare nell'uomo e conferirgli determinate capacità.
Come già detto, nello Yoga ultimamente sono accettate le forze dell'anima cosmica induista del Brahman. Né può essere diversamente, perché gli yogin vivono nella tradizione induista. Credono da una parte in se stessi come Dio e dall'altra hanno ancora diverse divinità personali come Krishna, Shiva.

Gli allievi Yoga devono mettersi in comunicazione con queste divinità e sono inevitabilmente indotti ad accettarle. Questo però significa che c'è una relazione con un essere demoniaco, perché l'apostolo Paolo, quando parla dei sacrifici pagani, afferma: "I pagani offrono sacrifici a entità demoniache e non a Dio" (cfr. 1Cor 10,20).
Colui che coltiva intensamente lo Yoga finirà (a causa del mondo occulto che si cela dietro la pratica dello Yoga) inevitabilmente e spesso inconsciamente sotto l'influenza di Satana. Attraverso l'influsso delle forze dell'universo che non sono altro che forze demoniache, l'uomo si espone al pericolo di cadere sotto la potenza degli inferi, anche se ci si illude di praticare dello "Yoga cristiano". E alla fine l'allievo Yoga passa dal regno di Gesù, il regno della luce, al regno delle tenebre, cosa che si percepisce per lo più quando è troppo tardi. Questo passaggio, così decisivo per l'eternità, dal regno di Gesù al regno del Demonio, si realizzerà a causa della sorgente spirituale dello Yoga.
Il fatto che nello Yoga si tratta di forze soprannaturali è dimostrato dai mantra, dei quali abbiamo parlato.

Kundalini Yoga
Vi sono diverse pratiche Yoga come il Karma Yoga, il Bhakti Yoga o il Raja Yoga, ma quando si parla di Yoga in Occidente in generale si fa riferimento allo Hatha Yoga, che è una forma di Yoga basata sull'associazione di esercizi fisici (asana) e di esercizi respiratori (Pranayama).
Questa tecnica promette di stimolare l'attività dei cosiddetti centri di energia psichica (chakra) per far emergere la
Kundalini. Kundalini sarebbe un serpente femmina od una dea coricata, che dorme alla base della colonna vertebrale.

Quando viene risvegliata per mezzo dello Yoga, s'innalza lungo la colonna vertebrale, aprendo i chakra e conduce all'unione con Brahman. Tradizionalmente essa è anche conosciuta con il nome di Durga la creatrice, Chandi la feroce ed assetata di sangue e Kalì la distruttrice. È anche Bhajangi il serpente. Come Chandi e Kalì, ha una ghirlanda di crani intorno al collo e beve il sangue umano. Non ci si deve divertire con incuranza del pericolo con Kundalini, a meno che non si amino i dolori violenti e la febbre, una salute che si deteriora, molte forme di follia o la morte improvvisa.
Bisogna sottolineare che gli stati di Kundalini, gli stati medianici e gli stati di possessione hanno delle caratteristiche in comune, tra cui diverse manifestazioni occulte, fino ad essere succubi di entità demoniache. Alla luce di questi fatti, la crescita enorme di interesse per lo Yoga Kundalini è una cosa molto grave.
Perciò sotto una veste religiosa, lo Yoga è in realtà una forma di contatto con le potenze occulte. Alcune posizioni prosternate con le mani piegate sul petto, il tronco eretto con lo sguardo estasiato verso l'alto, esprimono una ricerca di contatto occulto. Senza parlare poi delle "preghiere" dei manuali Yoga: l'emissione di suoni apparentemente insignificanti, in realtà nascondono vere e proprie invocazioni demoniache.


tratto dal sito diosalva.net.

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