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Catechesi
I SETTE SACRAMENTI DELLA CHIESA
Potete approfondire il significato di ogni singolo sacramento nella sezione confutazioni al protestantesimo, dove vengono affrontati tutti i punti di discordia tra cattolici e protestanti, e i sacramenti sono tra questi, Battesimo, Cresima, Eucaristia, Confessione ecc., che trovate qui sotto sinteticamente spiegati. Potete cliccare anche sui collegamenti delle singole parole per accedere agli studi più approfonditi.
Battesimo
Oggi che il senso della vita non sembra più evidente a molti, occorre ritrovare l’importanza del Battesimo, il suo potere sconvolgente, con tutte le meraviglie alle quali ci apre e attraverso le quali impegna tutta la vita. Porta per gli altri sacramenti Il Battesimo ci fa passare dal regno del peccato, che è l’oscuro regno della morte, al regno della grazia, questo universo tutto nuovo, retto dalla legge della
gratitudine e del dono attraverso la legge dell’amore. Il rito dell’iniziazione cristiana esprime questo passaggio : in effetti, attraverso questa immersione simbolica nella morte di Cristo dalla quale si emerge « rinati» nello Spirito, viviamo della vita stessa di Dio.
Impegno personale Il nuovo universo del battezzato è quello della fede pasquale. Credere è identificare Dio vivo come Padre,
Figlio e Spirito Santo, e riconoscere la sua opera di salvezza, realizzata in Gesù Cristo. Dio solo può liberarci da noi stessi, ma non ci salva senza di noi. Aspetta da noi una risposta : quella della fede. La conversione è il frutto della grazia, è anche, più di ogni altra cosa, affar nostro ! Incorporati alla Chiesa Non si nasce Cristiani. E’ il Battesimo che ci fa entrare in una nuova famiglia, quella di tutti i Figli di Dio, fratelli di Cristo. Siamo incorporati dal sacramento del corpo di Cristo, che è la Chiesa.
Confermazione - Cresima
Dopo Pasqua, la Pentecoste! La confermazione non dà soltanto la grazia di acquistare la propria salvezza, ma di volgersi verso gli altri per amarli, aiutarli, e manifestare loro Cristo. Una grazia di forza e coraggio Ricordiamo gli effetti meravigliosi della discesa dello Spirito Santo sugli apostoli : deboli e timorosi, diventano intrepidi per annunciare Gesù Cristo. Inoltre la grazia della Confermazione ci fortifica nella fede, ci mette nella condizione di combattere per Gesù Cristo e di rendergli testimonianza fosse pure con la nostra .
Il rito conferisce un carattere incancellabile Nei secoli, sono i vescovi, come successori degli apostoli, che conferiscono a questo sacramento con la preghiera, l’imposizione delle mani e l’unzione della fronte, con il sacro crisma , miscuglio d’olio d’oliva e balsamo
consacrato dal Vescovo il giovedì santo. Come il Battesimo, la confirmazione conferisce a colui che la riceve un carattere indelebile. Questo sacramento può dunque essere ricevuto solo una volta. Adulti nella fede e nell’esistenza cristiana Attraverso i sette doni dello Spirito Santo : la sapienza, l'intelletto, la scienza, il consiglio, la pietà, la fortezza e il timor di Dio, la confermazione ci rende cristiani maturi, capaci di partecipare alla Missione di Gesù Cristo, investiti di questa responsabilità regale, di sacerdote e di profeta. In una parola, responsabili in questa società cristiana che costituiamo, la Chiesa
La riconciliazione - Confessione
Il Vangelo del Figliol Prodigo di cui il Padre attende il ritorno illumina magnificamente il sacramento della penitenza Dio non sarebbe più Padre se ci condannasse a morire definitivamente dopo averci chiamato alla vita. Riconoscerci peccatori, è riconoscere la verità della nostra vita.. E Dio allora concede la sua misericordia. Un cammino difficile da vivere Occorre molta fede e fiducia per accettare di confidare ad un prete le azioni che hanno distrutto la nostra relazione con Dio, o che la minano. E pertanto, come ritrovare colui che abbiamo lasciato o dal quale ci siamo allontanati senza riconoscere i nostri torti? « Padre ho peccato contro il cielo e contro di te. »
Questa ammissione di colpa e di dispiacere ha permesso al Figliol prodigo di affrontare il Padre in verità. Una presa di coscienza che apre all’avvenire Consentire al peccato non ci libera. Diventiamo invece, schiavi degli idoli che attirano i nostri desideri. Siamo talvolta
abbastanza ciechi per non misurare i danni che il male può provocare in noi. Per uscire dall’impresa di questi paradisi artificiali, dobbiamo combattere: è la lotta dello spirito. Nel Vangelo del Figliol prodigo, la riconciliazione inizia attraverso una presa di coscienza della propria decadenza. Allora riprende la strada del ritorno La grazia permette di trovare la libertà Il Padre lo aspettava, al vederlo si precipita, lo bacia e lo abbraccia con gioia. Il figlio ha trovato la pace e la fiducia. Il sacramento della riconciliazione è il momento dell’
incontro con Dio che propone il suo perdono, fortifica nella perseveranza,illumina la coscienza, fa ritrovare la libertà e la fiducia. Allora può sbocciare la gioia !
L’Eucaristia
Presenza di Cristo in mezzo a noi, ecco l’Eucaristia. E’ il più grande e il più divino di tutti i sacramenti. In effetti gli altri sacramenti ci danno la grazia, ma l’Eucaristia ci dona l’autore della grazia, Dio stesso ! La realizzaizone di una promessa Molto tempo prima di istituirla, Gesù l’ aveva promessa. Nel Vangelo di S. Giovanni, leggiamo che dopo aver detto agli Ebrei : « Io sono il pane vivo disceso dal cielo», aggiunge : « Il pane che io darò, è la mia carne, che ho consegnato per la vita del mondo ». La vigilia della sua passione, Cristo ha realizzato questa promessa durante la cena. Nostro cibo Per unirci intimamente a lui, Gesù Cristo ha voluto divenire nostro cibo. Dobbiamo prepararci con cura perchè si prepara una dimora a Dio . La prima disposizione è la purezza di coscienza ; bisogna aggiungervi una fede viva, una ferma speranza e un cuore amorevole. E nel ringraziamento, profondi sentimenti di umiltà, d’adorazione e di riconoscenza. Gesù Cristo dimora in noi e noi in Cristo Uniti intimamente a Gesù, diventiamo uno stesso corpo e uno stesso spirito con lui. La vita spirituale della grazia è così trattenuta ed aumentata nella nostra anima. Di più, questo sacramento indebolisce in noi la cupidigia E modera la violenza delle nostre passioni Infine l’Eucaristia ci dona il pegno della vita eterna e della resurrezione gloriosa. E’ il seme dell’immortalità.
Risorto, il Cristo è vivo e presente nel mondo.
Il Matrimonio
L’esigenza di vivere insieme e la promessa di creare l’amore a partire dalle gioie, difficoltà, speranze, di tutto ciò che una giornata e una vita possono apportare, costituiscono questo sacramento. Alterità e comunione La Bibbia afferma la dignità della persona umana creata ad immagine e somiglianza di Dio. E molti secoli avanti Cristo, ha osato affermare l’uguaglianza dell’uomo e della donna e pone
questa cosa stupefacente di una umanità duale: uomo e donna. E’ perchè c’è quest’alterità che si può avere la comunione.
Il matrimonio è una profezia Nella coppia, nérivalità né fusione, bisogna imparare la comunione. La coppia è un mondo di relazioni rispettose che garantisce le diversità nella comunione. Sposarsi, è vivere in due ciò che Dio vorrebbe l’umanità vivesse nella sua
totalità: un’umanità riconciliata, dove le differenze sono rispettate come fonte di intesa, di arricchimento e non come ostilità o concorrenza. La famiglia, simbolo dell’umanità che Dio desidera, è dunque essenziale alla vita sociale. La missione propria del matrimonio cristiano La fede trasfigura l’amore. La Trinità pone il fondamento del matrimonio : consentire la libertà dell’altro per costruire la famiglia con i figli che verranno; sperimentare l’equità, questa giustizia misericordiosa dove ciascuno è riconosciuto per ciò
che è e vive nella sua unicità più profonda ; rispettare le diversità, quelle che sono adatte a generare la comunione.
L' Ordine
Nella prima Alleanza i sacerdoti esprimevano la dedizione del popolo al suo Dio offrendo degli animali ; ma questi sacrifici non apportavano né la remissione dei peccati, né la grazia. Un solo sacerdote, Cristo Il Cristo si è offerto, durante la sua vita, a sua Padre e agli uomini. Il suo sacrificio è stato di tutti i giorni, è stato assoluto. Ora, è lui il nostro unico mediatore presso il Padre. Tutta la Chiesa è un popolo di sacerdoti Tutti i battezzati partecipano al sacrificio di Cristo. E’ il sacerdozio comune dei fedeli, che comprende una triplice funzione : partecipare alla celebrazione dei sacramenti e della liturgia (sacerdote), far conoscere il Vangelo (profeta),
portare la responsabilità dell’insieme del Corpo di Cristo, della Chiesa (re). Esercitiamo questo sacerdozio con amore in tutto ciò che facciamo. Il ministero dell’ordine Un’altra partecipazione alla missione di Cristo è conferita dal sacramento dell’ordine. E’ il sacerdozio ministeriale di coloro che sono consacrati per servire in nome e nella persona di Cristo-capo della Chiesa in mezzo alla comunità. I Sacerdoti esercitano il loro servizio presso il popolo di Dio con l’insegnamento, il culto divino e la direzione pastorale della comunità. I tre gradi del ministero dell’ ordine I Vescovi, successori degli apostoli sono i capi visibili della Chiesa locale in comunione con il Vescovo di Roma; i sacerdoti sono i loro collaboratori; i diaconi sono ordinati per i compiti di questo servizio della Chiesa.
L’ unzione dei malati
Molti, anche tra i cattolici, considerano l'unzione degli infermi "L'estrama unzione" un viatico per morire bene, in grazia di Dio. Non è questo lo scopo e la funzione primaria dell'unzione degli infermi, ma quella di guarire l'ammalato.
Nella lettera di Giacomo troviamo chiare spiegazioni "Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati."
Solitamente invece un ammalato che vede il prete presentarsi per l'unzione, si spaventa, "è ora mi morire..." non è così!
La situazione di malattia e di sofferenza della vecchiaia, è sempre una prova. Può condurre all’angoscia, talvolta anche alla disperazione e alla rivolta contro Dio. Invece in qualche caso può indurre alla ricerca di Dio ad un ritorno a lui. Verso i malati la Chiesa continua l’azione di guarigione e di salvezza di Cristo iniziata nella sua vita terrestre Un dono particolare dello Spirito Santo La grazia di questo sacramento è una grazia di conforto, di pace e di coraggio per vincere le difficoltà della situazione di malattia. Il dono dello Spirito santo rinnova la fiducia e la fede in Dio e fortifica contro le tentazioni di scoraggiamento e d’angoscia di morte. Può anche portare il
malato alla guarigione del corpo se tale è la volontà di Dio. Inoltre, se ha commesso peccati, gli saranno rimessi. Unione alla passione di Cristo Attraverso la grazia di questo sacramento, il malato riceve la forza e il dono di unirsi più intimamente alla passione di
Cristo. La sofferenza, conseguenza del peccato originale, diventa partecipazione all’opera salvifica di Gesù. Une grazia ecclesiale
Nella comunione dei santi, la Chiesa intercede per il bene del malato. E a sua volta, attraverso la grazia di questo sacramento, il malato contribuisce alla santificazione della Chiesa e al bene di tutti gli uomini per i quali la Chiesa soffre e si offre, attraverso Cristo a Dio Padre. Una preparazione all’ultimo passaggio L'Unzione dei malati ci munisce alla fine della nostra vita terrena, come di una solida difesa in vista delle ultime lotte prima di entrare nella Casa del Padre.
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