Dio Misericordia e Giustizia punizioni catechesi - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

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Dio Misericordia e Giustizia punizioni catechesi

GESU’ QUANDO USAVA FRASI DURE O DURISSIME ERA FORSE MENO MISERICORDIOSO DI ALCUNI?

Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. (Matteo 7,6)
Frase molto dura, quasi razzista, oggi non verrebbe e non viene più usata dai misericordiosi, che non devono giudicare nessuno e devono accogliere tutti, accompagnare, discernere, includere, chiunque; evidentemente Gesù era meno misericordioso di costoro, forse.
Eppure Gesù sapeva essere tenero con chi aveva bisogno di tenerezza e duro verso chi doveva essere “educato” evangelizzato alla verità.

"Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini!". (Matteo 15,26)

Altra frase “razzista” di Gesù, durissima, sprezzante, eppure la disse PER EDUCARE AL VANGELO, ALLA VERITA’ chi doveva essere educato, non preoccupandosi di apparire troppo duro, perché Gesù non aveva bisogno degli applausi del mondo, dei consensi a prescindere, ricercati, voluti a qualsiasi costo per essere benvoluto dal mondo… altrimenti non lo avrebbero crocifisso, invece lo crocifissero, proprio per la sua durezza di linguaggio,
Egli predicava la Verità e non la addolciva con parole mielose, accoglienti, inclusive, misericordiose, solo per ricevere gli applausi del mondo.

Guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo è tradito! Bene per quell’uomo se non fosse mai nato!».
Mc 14,21

Oggi addirittura c’è chi suggerisce che nemmeno Giuda sia all’inferno, e che magari alla fine dei tempi l’inferno sarà abitato DA UNA SOLA PERSONA… satana, dimenticando perfino i demoni che gli fanno compagnia al caldo…

Eppure Gesù disse

Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Matteo 13,41
Non parlava al singolare, parlava di tutti quelli che danno scandali e di tutti gli operatori di iniquità… altro che di una singola persona, satana…
“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.

 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri! “Matteo 23,27ss.

Oggi non si usa più dire la verità, non si può dire, ad esempio, ai musulmani, sepolcri imbiancati, eppure anche loro il sangue di molti profeti e fedeli cristiani lo hanno versato nei secoli, come pure negli anni recenti, ma per il quieto vivere non si DEVE PIU’ DIRE LA VERITA’, non di devono dire le cose come stanno, SOLO PAROLE MIELOSE ed elogi sperticati, verso la falsa religione inventata dal criminale di guerra Maometto, che ha avuto la furbizia di inventarsi il Corano.

Appena dici ai musulmani “sepolcri imbiancati” subito si solleva una alzata di scudi da parte dei cristiani misericordiosi… subito pronti a ricordarci che anche tra i cristiani ci sono sepolcri imbiancati, è vero, e lo sappiamo bene, ma intanto oggi ci ritroviamo a dialogare con i seguaci di una falsa religione e nessuno lo dice, anzi gli si fanno addirittura elogi.

Dire la verità oggi, non è politicamente corretto, e nemmeno religiosamente corretto..
A dire che purtroppo l’inferno non è vuoto, si passa per cattivoni spietati… e naturalmente farisei…
A dire che Dio punisce…si passa per spietati farisei… si deve dire solo che Dio perdona tutti, sempre e comunque… a prescindere.

Chi non è con me è contro di me (Mt 12,30)
Frase diventata tabù, non si può più usare una frase del genere quando si incontrano dei musulmani ad esempio… non sia mai… dirgli una frase del genere è da farisei intolleranti…

Lascia che i morti seppelliscano i loro morti (Mt 8, 22)

Frase brutale che Gesù rivolge ad un suo futuro discepolo, che voleva andare prima a seppellire il padre morto,

eppure Gesù non stava cancellando il quarto comandamento. Il detto di Cristo vuole, invece, esaltare l’assolutezza, la pienezza, la drastica nettezza della scelta per il Regno di Dio.
Anche questa frase oggi solo in pochi la ripeterebbero, perché si deve usare un linguaggio inclusivo, accogliente, non così duro…altrimenti facciamo scappare chi vorrebbero essere accolto…
La verità è che chi vuole scappare da Cristo scappa a prescindere dalle parole usate, e non ci sono parole mielose ed inclusive che tengano… o trattengano, chi della Verità non ne vuole proprio sapere.
Chi ha il cuore veramente predisposto alla Verità, chi ha davvero amore per la Verità, accetta qualsiasi tipo di rimprovero, perché capisce che è per il suo bene spirituale.

Il peccato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato (Mt 12, 31)
Oggi verrebbe da dire… ma dai… se alla fine all’inferno ci sarà solo satana come ha detto qualcuno, a chi sono riferite queste parole? Al vento?

Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. (Mt 10, 34-36)
Oggi invece si dice che Dio è padre di tutte le confessioni, cioè di tutte le religioni, vanificando le parole di Gesù, che intendeva convertire i non credenti, i pagani, e quindi farli diventare “coloro che gli ha dato il Padre, Gesù NON PREGA PER IL MONDO cioè per fare restare ognuno nella propria religione, sia essa atea o pagana, prega solo per i cristiani, e affinchè i non cristiani si convertano.
Oggi invece dicendo che Dio è Padre di tutte le confessioni si sta dicendo che ogni religione è buona, perché qualsiasi cosa che viene dal Padre è buona, ne consegue che un musulmano, ad esempio, non ha alcuna necessità di convertirsi a Cristo, perché la sua religione, l’Islam, proviene da Dio Padre…. Invece di dice che l’Islam proviene da quel grande impostore che fu Maometto.

Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare  (Mc 9,42; 10, 13-16)

Oggi c’è chi accuserebbe Gesù di non essere abbastanza misericordioso, “è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare” perché una frase così dura?
Si presume quindi che a costoro che hanno scandalizzato e scandalizzano i piccoli verrà inferta una durissima punizione? E quale potrebbe essere se non l’inferno?
Ma forse Gesù avrebbe fatto meglio a discernere, ad accogliere e accompagnare costoro, piuttosto che punirli…così duramente, perché Dio non punisce nessuno… dicono in molti oggi…

Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. (Mt 5,21 ss.)

Addirittura…chi si adira contro il proprio fratello sarà sottoposto a giudizio, incredibile, ma non viene ultimamente insegnato che Gesù non giudica nessuno, ed è venuto per perdonare tutti a prescindere?
E poi la ciliegina sulla torta…del giudizio.. CHI DICE AL FRATELLO STUPIDO sarà sottoposto a sinedrio, cioè a giudizio… e naturalmente sarà il giudizio divino, non quello di qualche magistrato o di qualche prete.
E infine la botta finale “chi dice pazzo al proprio fratello verrà spedito all’inferno…” ma sarà quello stesso inferno in cui ci troveremo solo satana?
Chi dice pazzo al proprio fratello… penso che solo per questo l’inferno sarà molto affollato…non considerando gli altri generi di peccato, che pur esistono.

Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi». Gli obiettarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e mandarla via ?». Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio».  (Mt 19,6ss)

“Quello che Dio ha unito l’uomo non separi” altrimenti?

Beh… sicuramente se l’uomo separa ciò che Dio ha unito non si vedrà seduto accanto a Lui nel giorno del giudizio, per fare discernimento, verrà spedito all’inferno perché adultero non pentito, anzi fiero del proprio adulterio…ed insieme a lui verrà spedito all’inferno pure qualche pastore che lo ha mal consigliato.
“Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio»”  che parole dure, forse sarebbe il caso di ritoccare pure la Bibbia… per farla capire meglio al popolo, come si vuole fare con il catechismo…o con il Padre Nostro.

Sia il vostro parlare: sì, sì; no, no (Mt 5, 33-37)

Oggi invece non è più tutto o bianco o nero, c’è IL MA ANCHE… ci sono soprattutto molte sfumature di grigio… moltissime, che compongono il neo-linguaggio ambiguo usato dai misericordisti e dai cattolici aggiornati.

Di ogni parola inutile gli uomini renderanno conto (Mt 12, 36-37)

Addirittura… allora saranno davvero in pochi a salvarsi… Certo che Gesù era molto meno misericordioso dei modernisti odierni… troppo duro, troppo, se tornasse oggi forse dovrebbe andare a lezione dai misericordiosi odierni… o magari sono i misericordisti odierni a dover ripassare la Bibbia… chissà..
In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna». Mt 25,45-46
Al supplizio eterno, che durezza di cuore, che spietatezza, non si fa così, si accoglie, si discerne, si accompagna, e poi si perdona a prescindere, perché i misericordiosi sono superiori perfino a Dio in fatto di misericordia, forse certi versetti della Bibbia andrebbero ritoccati, non sembrano più attuali… superati… dalla misericordia dei misericordisti.

E poi andrebbe ritoccata anche l’Apocalisse, troppo dura in certi tratti… “
Ecco, io getto lei sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione, se non si ravvedono delle opere d’essa. E metterò a morte i suoi figliuoli; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre" (Apocalisse 2,20-23)

Ma ché scherziamo?
“io getto lei (la chiesa infedele di Tiatira) sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione…”
Anche queste parole sono troppo spietate, prive di misericordia, pure queste andrebbero ritoccate.
E anche le lettere dell’apostolo Paolo andrebbero riviste…

“Questo è l’avvertimento che ti do, figlio mio Timòteo, in accordo con le profezie che sono state fatte a tuo riguardo, perché, fondato su di esse, tu combatta la buona battaglia con fede e buona coscienza, poiché alcuni che l’hanno ripudiata hanno fatto naufragio nella fede; tra essi Imenèo e Alessandro, che ho consegnato a satana perché imparino a non più bestemmiare.” (1 Tm 1,18-20)

“poiché alcuni che l’hanno ripudiata hanno fatto naufragio nella fede; tra essi Imenèo e Alessandro, che ho consegnato a satana perché imparino a non più bestemmiare.”

E il perdono? La misericordia? Il discernimento, l’accompagnamento?

Possibile che ancora oggi in tempi di misericordia, nella Bibbia si debbano leggere parole così dure?
Nel nome del Signor Gesù, essendo insieme adunati voi e lo spirito mio, con la potestà del Signor nostro Gesù, ho deciso che quel tale sia dato in man di Satana, a perdizione della carne, onde lo spirito sia salvo nel giorno del Signor Gesù" (1 Corinzi 5,1-5)
Certo che Paolo ci andava troppo duro con i peccatori…troppo…troppo.

Anania e Saffira furono puniti con la morte da Dio, tramite Pietro.

Cancellando dunque l’esistenza dei castighi divini, vogliamo mettere da parte un terzo della Sacra Scrittura, col pretesto che Dio è buono e misericordioso? Chi non apprezza la giustizia, non sa neppure che cosa è la misericordia, perché l’una è indissolubilmente connessa all’altra, come ripete più volte la Scrittura (Es 34, 6-9; Tb 13,2; Sal 99,8; Sal 103,8; Sir 5,6; 16,12).

Chi ammette in Dio solo la misericordia e non anche la giustizia, concepisce un falso Dio, adatto alle sue voglie, per non rinunciare ai propri peccati e farla franca comunque.
Il messaggio o annuncio della salvezza, ossia il contenuto della fede, non è all’indicativo: “Siamo tutti perdonati, qualunque cosa facciamo, bene o male, tanto Dio è buono, ci ama e non ci abbandona”, ma al condizionale: “siamo perdonati per sua misericordia se ci pentiamo e osservi amo i comandamenti”. Come a dire che se non li osserviamo, non ci salviamo affatto, ma siamo condannati, benchè sia vero che la grazia sia necessaria proprio per pentirsi e per la piena osservanza della legge.

Gesù incontrava qualsiasi tipo di peccatori, ma li convertiva, non li accoglieva tanto per farsi applaudire, non li includeva o li accompagnava vuotamente, li convertiva, oggi invece si parla solo di accoglienza, inclusione, accompagnamento… SENZA MAI INCLUDERE LA CONVERSIONE…
ognuno continua a fare quello che faceva prima, Emma Bonino e Marco Pannella non si sono convertiti, la Bonino si è addirittura commossa dopo l’approvazione della legge sull’eutanasia in Italia, altro che conversione.. Eugenio Scalfari grande ateo non si è convertito, e nemmeno si chiede la CONVERSIONE DEGLI OMOSESSUALI PRATICANTI, sottolineo sessualmente praticanti, e nemmeno agli adulteri divorziati risposati… li si accompagna… direttamente all’inferno…perché non gli si può chiedere di vivere come fratelli, o come fratello e sorella, altrimenti può venire meno la loro fedeltà…insomma si deve scendere a compromessi con il peccato…

Non dimentichiamo che Dio è infinitamente misericordioso, ma anche giusto,
e non perdona a prescindere, esige il pentimento sincero di peccatori, altrimenti sarà pianto e stridore di denti.
Incardona Salvatore
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