Autonomia dei pastori protestanti evangelici pentecostali - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

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L’autonomia dei pastori protestanti

“Il presunto pastore autonomo, che non riconosce altra autorità se non se stesso è miserabilmente prigioniero della razionalità illuminista che alla fine sprofonda nell’incoerenza. Tutti i cristiani credono che Dio si sia rivelato nella storia d’Israele e nel suo apogeo, Gesù Cristo, che è il Verbo di Dio. Tutti credono, poi, che questa rivelazione sia stata autorevolmente interpretata dalla testimonianza degli apostoli e che nei secoli questa testimonianza è stata raccolta e <>, perpetuando l’autorità apostolica in quello che poi fu chiamato Nuovo Testamento, parola scritta di Dio. Il punto non è il <>, ma dove si ritrova questa autorità e come viene esercitata. Qui si va a toccare un terreno di disputa, familiare a protestanti e cattolici che si tramanda dal XVI secolo. Di solito la disputa viene presentata come autorità della Bibbia contro autorità della Chiesa, o della <>. Ma questo modo di presentare la questione per me è profondamente incoerente.

Le posizioni protestante e cattolica sono due tradizioni rivali in conflitto. Quando Gesù promise che avrebbe mandato lo Spirito Santo a guidare gli apostoli, lo promise alla Chiesa. E questa promessa ha trovato compimento, in parte nel dono delle Scritture ispirate dallo Spirito Santo che costituiscono il Nuovo Testamento. Ma la guida dello Spirito Santo avrebbe guidato la Chiesa fino alla fine dei tempi. Lo Spirito guidò la Chiesa nella stesura dei testi ispirati, nel capire quali testi fra tutti quelli che all’epoca rivendicavano questo status erano davvero quelli ispirati, nel determinare quale sarebbe stato il canone del Nuovo Testamento, e nel dichiarare l’unica autorità dei testi canonici per sempre. In definitiva, lo Spirito guida la Chiesa dall’inizio alla fine, e la fine non è ancora giunta.

In questa prospettiva sono cruciali il fondamento apostolico e il carattere di continuità apostolica della Chiesa.
Noi cristiani proclamiamo nel Credo di Nicea che crediamo <>, non una, santa, cattolica e biblica. ” (cfr, Lo Splendore della verità ed. Lindau)

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