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Solo la Bibbia può guidare il cristiano?San Paolo dice a Timoteo: “Ma tu persevera nelle cose che hai imparato e delle quali sei stato accertato, sapendo da chi le hai imparate, e che fin da fanciullo hai avuto conoscenza degli Scritti sacri, i quali possono renderti savio a salute mediante la fede che è in Cristo Gesù. Ogni Scrittura é ispirata da Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona”;

La parola “Scrittura” non ha il significato che i pentecostali vogliono dargli. Per gli ebrei dell’epoca di Gesù, come anche per gli ebrei attuali, tutto il complesso dei libri ispirati, era, ed è tuttora, chiamato “Le Scritture”. Il termine di “Scrittura”invece identificava un libro specifico
(ad esempio il Libro di Giobbe) o addirittura un solo versetto.

Ovviamente è assurdo pensare che ogni singolo Libro o addirittura ogni singolo versetto possa contenere TUTTO quanto è necessario a formare un uomo di Dio "affinché sia completo e ben preparato per ogni opera buona."
La traduzione della Bibbia di Gerusalemme è più aderente al testo originale greco e rende meglio l’idea: “Tutta la Scrittura, infatti, è ispirata…”. Perché dico che è più aderente? Perché l’originale greco usa la forma “pasa grafe” dove appunto “pasa” significa “tutto, tutta” e “graf蔓Scrittura”. Se S. Paolo avesse voluto indicare l’intero canone ebraico (a quel tempo, ricordiamo, ce n’erano due) avrebbela forma plurale “pasai grafai” come ha fatto, per esempio, in Rm 1,2 che dice: “… che egli aveva promesso per mezzo dei suoi santi profeti nelle Sacre Scritture (=grafais, al plurale). Quindi il senso autentico che S.Paolo ha voluto dare alla frase è che ogni singolo versetto della Bibbia contiene degli insegnamentiche sono utili a rendere completo l’uomo di Dio.

Torniamo al testo e notiamo la prima parola: ”Ogni”. Questa parola,in greco che in italiano,un significato ben preciso e ci dice che tutto quello che è contenuto nella Scrittura, sempre con i limiti appena detti, deve essere ritenuto come ispirato. “Ogni” però ha un significato diverso da “solo”. Se S. Paolo avesse scritto: “Solo la Scrittura è ispirata da Dio è utile….” Avrebbe dato un senso assolutizzante alla sua affermazione ma, scrivendo semplicemente “ogni”, ne ha volutamente (e sotto ispirazione) dare un altro. Se volessimo fare un esempio diverso, potremmo dire: Ogni giocatore della mia squadra è un fuoriclasse. Così dicendo non escludo che ci possano essere fuoriclasse anche in altre squadre. Ma se io dicessi: solo i giocatori della mia squadra sono dei fuoriclasse, darei un senso completamente diverso alla frase escludendo che anche altre squadre possano avere dei fuoriclasse. Quindi la frase di S. Paolo non sostiene affatto il principio che la Bibbia è sufficiente.
Bisogna considerare che si comincia a parlare di Canone solo verso il quarto secolo d.C., prima c’erano molti libri che giravano per le varie comunità e venivano letti e commentati. Siamo in possesso di libri sicuramente non ispirati, quali il vangelo di Barnaba e il vangelo di Tommaso, il vangelo di Pietro, di Maria, dello pseudoMatteo, ecc.. Quindi, secondo la teologia protestante, fino al quarto secolo i cristiani non sapevano cosa dovevano fare per esser salvati, visto che non avevano la Bibbia completa come quella odierna.”

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