Miracolo di san Gennaro Cicap smentito - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

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Quello della liquefazione del sangue di San Gennaro non è mai stato considerato “miracolo” da parte della Chiesa cattolica, qualcuno ha parlato piuttosto di “prodigio”. In uno specifico dossier abbiamo descritto le diverse analisi scientifiche verso tale fenomeno.

Recentemente il prodigio si è verificato nuovamente e su “Blastingnews.com” è stato pubblicato un articolo in cui è stata sintetizzata la vicenda storica. Si spiega, erratamente, che il Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze), guidato dal chimico Luigi Garlaschelli, noto in particolare per la realizzazione della Seconda Sindone (rivelatasi in realtà una conferma dell’impossibilità di replicare l’immagine sindonica), avrebbe elaborato nel 1991 una prova scientifica su come sia possibile ottenere uno scioglimento simile a quello del miracolo di San Gennaro, affermando che nelle ampolle vi sarebbe una sostanza tissotropica e non sangue umano.


Peccato che l’articolo non parli della figuraccia che fecero i responsabili del Cicap quando, durante la presentazione delle loro conclusioni sul prodigio, il prof. Giuseppe Geraci, docente di Biologia molecolare e studioso di fama internazionale, intervenne pubblicamente smontando una ad una le loro tesi e, sopratutto, confutando l’ipotesi della tissotropia. Tanto che lo stesso Garlaschelli ha dovuto riconoscere i limiti del suo studio.

Nel febbraio 2010 proprio il prof. Geraci, assieme ai suoi colleghi del dipartimento di Biologia Molecolare dell’Universita’ Federico II di Napoli, hanno dimostrato che nell’ampolla contenuta nel Duomo di Napoli vi è certamente sangue umano (grazie allo spettro dell’emoglobina). Lo ha ben spiegato anche in questo video. «Quello che non sappiamo», ha affermato, «è in base a quali circostanze il sangue dell’ampolla di San Gennaro passa da solido a liquido e viceversa». Il prof. Guido Trombetti, accademico di prestigio internazionale, titolare del corso di Analisi Matematica I e II per il corso di laurea in Fisica, ha confermato il lavoro del prof. Geraci: «nella teca custodita in cattedrale vi è certamente sangue umano. Perché il 19 settembre di ogni anno, agitando la teca, il sangue ivi racchiuso possa sciogliersi nessuno sa dirlo. Neanche gli esperimenti di Geraci».

Questo è quello che bisogna dire quando si vuole parlare dell’approccio scientifico al fenomeno della liquefazione del sangue di San Gennaro. Il Cicap, invece, non c’entra nulla dato che, ancora una volta, ha fallito i suoi faziosi tentativi. Nel 2008 il cardinale Crescenzio Sepe ha espresso nuovamente il desiderio di porre il prodigio del Santo all’attenzione di esperti internazionali, in modo da far luce su una questione che da sempre ha suscitato curiosità, fede e polemiche.


La redazione del sito uccronline.it

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