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Che cosa sono le apparizioni di Guadalupe?
Nel 1531 Maria apparve all'indio Juan Diego sul colle del Tepeyac, in Messico

Nel 1531, dieci anni dopo la caduta dell'impero azteco e undici dopo l'arrivo dei conquistadores, Maria apparve all'indio Juan Diego Cuauhtlatoatzin sul colle del Tepeyac e gli chiese di erigere una chiesa in quel luogo. La Vergine lasciò la sua immagine impressa sulla tilma di Juan Diego.

Dopo l'arrivo degli spagnoli in Messico e la caduta della dominazione náhuatl nel 1521, i riti religiosi degli aztechi cessarono, così come i sacrifici umani offerti per nutrire i loro dei e permettere il mantenimento dell'universo. Gli indigeni temevano che se gli dei non fossero stati nutriti (con il sangue dei cuori strappati sull'altare del Tempio Maggiore della grande Tenochtitlán) si sarebbero verificati un cataclisma e la fine del mondo con l'avvento del “quinto sole”. Tutta la loro vita ordinata al servizio degli dei e al mantenimento dell'universo li aveva traumatizzati, e la loro esistenza non aveva più senso.

Un piccolo gruppo di dodici missionari francescani, giunti nel 1524, insieme ad alcuni missionari arrivati in precedenza come l'insigne fra' Pedro de Gante, iniziò allora a evangelizzare i milioni di indigeni dell'antico impero azteco, che non potevano dimenticarsi dei propri dei. I missionari, che cercavano allo stesso tempo di proteggere gli indios dai maltrattamenti degli encomenderos (i responsabili delle proprietà nel “Nuovo Mondo”) spagnoli, erano perseguitati dai propri compatrioti cattolici. La comunità spagnola era divisa da odio, arroganza e avidità. Il primo Governo (la Prima Audiencia) spagnolo aveva provocato grandi danni soprattutto al processo di evangelizzazione. In questo contesto, il primo vescovo del Messico, fra' Juan de Zumárraga, francescano, scrisse nel 1529 al re (nascondendo il manoscritto in una candela di sego): “Se Dio non interviene per portare un rimedio quanto prima, questa terra potrebbe perdersi per sempre...”.

Alcuni anni dopo, il 9 dicembre 1531, sulla collina del Tepeyac, nel nord del Messico, una giovane meticcia con vesti brillanti come il sole apparve all'indio Juan Diego
, battezzato poco prima. Rivelandosi come la Vergine Maria, lo incaricò di chiedere al vescovo di far costruire una chiesa in quel luogo. Monsignor Zumárraga, scettico, chiese un segno. Il 12 dicembre, apparendo per l'ultima volta a Juan Diego, Maria lo mandò a raccogliere fiori sulla sommità sassosa del Tepeyac.

L'indio riempì la sua tilma dei fiori più belli che avesse mai visto. Tornato dal vescovo per consegnarglieli, aprì la tilma scoprendo una straordinaria immagine della Vergine, come impressa nel tessuto
. Il 26 dicembre si verificò un altro fenomeno sorprendente: durante la processione che conduceva l'immagine alla nuova cappella del Tepeyac, un danzatore indio morto dopo essere stato colpito da una freccia venne deposto ai piedi della tilma e resuscitò.

L'immagine, che conteneva simboli vicini alla religione e alla cultura degli indios, poteva essere decifrata da tutti loro: Maria, che mostra i tratti di una giovane meticcia, si presenta come la madre del Dio unico giunta per invocare la riconciliazione tra indios e spagnoli.

Gli esperti concordano nel dire che l'immagine della Vergine di Guadalupe sulla tilma di Juan Diego è formata da un insieme di simboli che gli indios potevano comprendere facilmente. Era un codice perfettamente intelligibile per la cosmovisione di un indigeno. Il primo di questi segni era la presenza di questa immagine sul semplice mantello di un povero indio. L'immagine rappresenta una ragazza, meticcia per i tratti del volto e le mani, una più bianca e più sottile dell'altra, a indicare la sua appartenenza a due razze diverse. All'epoca, i bambini nati dall'unione tra uno spagnolo e una donna indigena erano rifiutati da tutti.

Per le sue mani congiunte e le ginocchia piegate come se fosse in movimento, Nostra Signora di Guadalupe è rappresentata in un atteggiamento di preghiera danzante, la più alta forma di preghiera per i náhuas. Al collo, il medaglione con una croce indica la religione cristiana portata dagli spagnoli. Il colore azzurro del suo mantello simboleggia il suo sangue reale. L'inclinazione del volto e lo sguardo obliquo indicano ogni attenzione benevolente verso quanti la supplicano.

Sul suo ventre il simbolo più sacro, il fiore con quattro petali, Nahui Ollin, manifesta la presenza di Omeolt, il dio-dea supremo dei náhuas, divinità inaccessibile, il maestro di tutte le cose, nel quale tutti i contrari si armonizzano e di cui tutti gli altri dei non sono, in definitiva, che manifestazioni. La cintura che porta nella parte superiore dell'addome mostra che è incinta, mentre i capelli sciolti indicano la sua verginità.

Pur essendo circondata dal sole, che le conferisce un'aura luminosa, il suo mantello è coperto di stelle: la Vergine riconcilia i nemici della grande guerra celestiale che obbligava gli aztechi a nutrire il sole con sacrifici umani. E' l'inizio di una nuova era. I suoi piedi posti al centro della luna – Messico a livello etimologico significa “nell'ombelico della luna” - indicano il luogo in cui il Dio supremo che ella porta vuole risiedere.

Dopo le apparizioni di Nostra Signora di Guadalupe, gli indios si convertirono volontariamente in massa. Da questa nacque il popolo messicano, profondamente cattolico. L'influenza delle apparizioni si è estesa a tutto il continente. Fino ad oggi, il carattere straordinario dell'immagine della Vergine di Guadalupe non ha smesso di alimentare la devozione, la ricerca, i dibattiti e le polemiche.

Dopo le apparizioni della Vergine di Guadalupe, le conversioni si moltiplicarono a un ritmo che sconcertava i missionari francescani. Gli indigeni arrivavano anche da molto lontano per ricevere il Battesimo.
Nel 1539, nove anni dopo le apparizioni, si erano già convertiti circa 9 milioni di indigeni. Quanto agli spagnoli, molti documenti testimoniano il rinnovamento della devozione che portava molti di loro ad andare a contemplare l'immagine di Nostra Signora di Guadalupe. Prendendo questo nome, trascritto come figurava nel resoconto originale in lingua náhuatl, molto apprezzato dagli spagnoli ed estraneo agli indios, la Vergine indicò a tutti la sua appartenenza religiosa.

L'influenza delle apparizioni fu tale da non limitarsi alla nazione messicana, diffondendosi in tutto il continente. Nel 1946, papa Pio XII ha proclamato la Vergine di Guadalupe Patrona delle Americhe, mentre per papa Giovanni Paolo II era “un grande esempio di evangelizzazione perfettamente inculturata”.

Oggi il Messico non è più indio o spagnolo, ma principalmente meticcio. In quell'epoca, i bambini meticci, oggetto di vergogna, venivano abbandonati. Con il suo aspetto meticcio, a significare l'unione tra i due popoli, la Vergine mostra che ciò che per gli uomini era vergognoso aveva un grande valore ai suoi occhi. Considerata in seguito l'origine e la protettrice di questo nuovo popolo, la Vergine divenne il vessillo di varie cause nel corso della storia nazionale del Messico. Il 16 settembre 1810, alcune ore dopo il “grido di Dolores”, il parroco di quel villaggio (oggi Dolores de Hidalgo, vicino alla montagna di Cristo Re, nello Stato di Guanajuato), il cosiddetto Padre della Patria – il sacerdote Miguel Hidalgo y Costilla –, prese un dipinto della Vergine di Guadalupe dal Santuario di Atotonilco e lo trasformò nel vessillo dell'esercito insorto, facendone la patrona dell'Indipendenza del Messico. Tanti sono gli esempi della sua presenza nella vita di questa Nazione, al punto che si dice che ella è stata la “Vergine che ha modellato una patria”: il Messico.

L'immagine
ha come supporto una veste che continua ad essere intatta, anche se il tessuto vegetale avrebbe dovuto deteriorarsi in una ventina d'anni
. L'immagine, inoltre, è “dipinta” sul tessuto senza imprimitura previa, cosa normalmente impossibile. Tralasciando i ritocchi, non si distingue alcun tratto di pennello. La tecnica moderna ha rivelato altre caratteristiche sconcertanti. Il carattere straordinario di questa immagine non smette di attirare le masse e di alimentare ricerche, dibattiti e polemiche.

Maria interviene qui nella storia di un popolo e di un continente per modificarne il corso.

Tra le tante apparizioni mariane che hanno avuto luogo in tutto il mondo, quella di Nostra Signora di Guadalupe in Messico continua ad essere una di quelle più celebri: Maria interviene qui nella storia di un popolo e di un continente per modificarne il corso. Lo studio di questo evento è pieno di interesse e insegnamenti sia per il credente che per il non credente.
da Aleteia.org

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