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Credenti investono sul ‘Vangelo del diventare ricchi’

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Sul palco, di fronte a migliaia di credenti appesantiti dai debiti e dall’insicurezza economica, Kenneth e Gloria Copeland
e la loro squadra di celebrità nei panni di predicatori, hanno deliziato il pubblico con aneddoti riguardanti le lussuose vite che hanno raggiunto seguendo la Parola di Dio.
Aerei privati e barche, una moto ricevuta da un supporter anonimo, vacanze alle Hawaii e crociere in Alaska, borse firmate, un anello di smeraldi e diamanti.
«Dio sa dove c’è denaro, e sa come far arrivare il denaro a voi,» ha predicato la signora Copeland, vestita con un completo simile a quello indossato normalmente da un direttore esecutivo.
Anche se piegati dalla crisi economica, tantissimi fedeli vengono attirati dai predicatori del “Vangelo della Ricchezza”, un credo religioso incentrato sulla nozione che Dio provveda prosperità materiale ai Suoi favoriti.
Il loro messaggio – «se hai abbastanza fede in Dio e nella Bibbia
e fate donazioni abbondanti, Dio moltiplicherà le vostre offerte rendendovi il centuplo» – è rassicurante per molti in tempi difficili.
I predicatori hanno appena risentito della recessione, sebbene sostengano che non sia una scusa sufficiente per limitare le donazioni. «La paura vi renderà avari,» ha detto Gloria Copeland.
Ma secondo chi ha partecipato altre volte ai loro incontri, i cestini delle offerte sono meno pieni rispetto agli anni precedenti.

Tanti fedeli non hanno fiducia nelle banche, nei media o nel governo,
dove la Commissione per le Finanze del Senato sta investigando sulla possibilità che i Copeland e gli altri “evangelisti della prosperità” utilizzino le offerte per arricchirsi abusando del privilegio della non tassabilità.
Però credono nei Copeland. La famiglia perfetta, con una robusta salute fisica ed economica, abbondante di figli e nipoti che li hanno seguiti nel culto.
«Se Dio lo ha fatto per loro, lo farà anche per noi,» ha affermato Edwige Ndoudi, che ha affrontato con suo marito e i suoi tre figli il viaggio dal Canada al Texas per il Southwest Believers’ Convention, dove i Copeland e i loro amici predicano a turno per cinque giorni, 10 ore al giorno, al Fort Worth Convention Center.
Alla manifestazione, ad ingresso gratuito, si sono registrate 9000 presenze di ogni razza, provenienti da 48 Stati e 27 paesi. Motociclisti vestiti di pelle, pastori, operai, professionisti e moltissime famiglie con bambini.
Un corposo contingente è arrivato sulla sedia a rotelle, sperando in una guarigione miracolosa. Stephen Biellier, un autotrasportatore su lunghe distanze, ha detto che lui e sua moglie, Millie, sono andati alla manifestazione pregando che questo sia “l’anno della svolta”. «Siamo indebitati per 102mila dollari, e la banca ci ha negato altri prestiti,» ha detto la signora Biellier.
Dicono che i Copeland li avrebbero già salvati dal fallimento 23 anni fa, quando comprarono il loro primo camion al 22% di interesse e dovettero cambiare il motore due volte.
«Saremmo falliti se i Copeland non avessero pregato per noi ogni giorno,» afferma convinta Millie Bieller. In quel periodo la coppia vide i Copeland in televisione e iniziò a spedirgli 50 centesimi alla settimana.
I Biellier ora sono tra le 386mila persone nel mondo che i Copeland chiamano “partner”, molti dei quali inviano regolarmente donazioni ricevendo in cambio speciali preghiere.
Le trasmissioni dei Copeland raggiungono 134 paesi, e gli introiti del culto raggiungono i 100 milioni di dollari l’anno. Il loro centralino riceve 60mila richieste di preghiera al mese.
In un convegno di qualche anno fa in cui erano presenti anche i Bieller, un fedele ha proposto di creare un team di elite con il quale raccogliere i fondi necessari per l’acquisto di un Cessna Citation X, aereo da 22 milioni di dollari, da donare al culto. In quel momento Millie Bieller ha detto di aver udito la voce del Santo Spirito che le diceva: «sei nata per sostenere questo uomo.» Dopodiché ha donato 2mila dollari per l’aereo.
Recentemente ha donato altri 1800 dollari per l’ultimo progetto del team: comprare equipaggiamento televisivo ad alta definizione per aggiornare il network internazionale del culto.
Ma mentre una banda esaltava la folla, Jonathan L. Walton – professore di religione all’Università della California – ha definito «borseggiatori spirituali» i “predicatori della prosperità”.
«Respingere e ignorare la dura realtà di questa crisi economica – afferma il professore – va oltre l’irresponsabilità, al punto di essere riprovevole.»

Il culto ha rifiutato di produrre tutti i documenti richiesti dall’indagine del Senato. Secondo Kellie Copeland, figlia dei Copeland, il diniego è volto a tutelare i “partner”, di cui non vogliono che siano resi pubblici i nomi.
Un portavoce della commissione ha reso noto che l’indagine, che potrebbe produrre nuove leggi, è ancora in corso. Tra gli indagati, anche Creflo Dollar, presente al convegno.
Convegno nel quale i predicatori non hanno risparmiato nessuno: attacchi ai governi, proposte di riorganizzazione dei servizi sanitari, scuole, media e altre chiese, molte delle quali condannano il “Vangelo della Ricchezza”.
Ma principalmente i predicatori hanno lavorato con forza per ricorda alla folla di essere gli “eletti da Dio”. «Mentre tutti gli altri soffrono la carestia – ha detto il signor Savelle, televangelista texano – il Suo popolo eletto vivrà sempre tempi migliori».
«Ogni volta che un pensiero di preoccupazione per il denaro si accende nella vostra mente – continua Savelle – la cosa da fare è seminare: spargere denaro, come semi, in “terra buona”, come quella dei ministeri dei predicatori.»
«Smettete di preoccuparvi, iniziate a seminare,» ha aggiunto a gran voce. «Questo è lo stimolo di Dio, per voi.»
A quel punto, centinaia di persone si sono riversate dalle navate al palco, lasciando buste, banconote e monete sugli scalini coperti dalla moquette.


La fonte è il New York Times (15 Agosto 2009)

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