Testimonianze ex Pentecostali - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

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Sezione testimonianze ex pentecostali

Lo stralcio che segue è la mia personale testimonianza, derivante dall'esperienza che ho avuto con i pentecostali.
(Incardona Salvatore)

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Non sono mai stato pentecostale, mia moglie lo era.

Scrivo per difendere la vera fede, nel mio piccolo, senza aspirazioni velleitarie, ma nell’intento di far fruttare quei pochi talenti che il Signore mi ha dato. Ottenuto il ritorno della mia fidanzata pentecostale nella Chiesa cattolica, grazie a Dio, potevo chiudere tutto in un cassetto e basta, invece mi sono sentito in dovere di continuare ad approfondire questi studi biblici, e metterli a disposizione di tanti altri fratelli dubbiosi nella fede cattolica, che si lasciano convincere o influenzare dai protestanti, questi ultimi suddivisi in una miriade di denominazioni, alcune delle quali non gradiscono essere chiamate “protestanti”, ma vorrebbero faziosamente essere indicate solamente  “cristiane”, come se ogni gruppo, ad esempio i pentecostali, fossero davvero i soli veri cristiani. E’ bene sottolineare che per tutti i protestanti noi cattolici non siamo cristiani, ma idolatri e pagani, quindi i pentecostali nel loro voler essere chiamati solo “cristiani” aspirano all’implicito riconoscimento di “veri cristiani”. Ho imparato dopo lunghi studi e approfondimenti a conoscere le varie dottrine protestanti, e pentecostali, apprendendo diversità dottrinali veramente profonde, come ad esempio quelle che esistono tra gli stessi gruppi pentecostali, ci sono infatti diversi tipi di pentecostali, alcuni credono nella SS. Trinità e altri no, ad esempio, oppure tra loro c’è chi beve veleno o si fa mordere da serpenti velenosi per dimostrare la potenza della Spirito Santo, peccato che alcuni pastori pentecostali americani sono morti nel corso di tali dimostrazioni, queste sono le cosiddette “Chiese dei Segni”.

Ho menzionato la SS.Trinità perché è un pilastro della cristianità, ma le differenze dottrinali tra i vari gruppi sono molteplici e articolate, e non è questa la sede adatta a trattarle nel dettaglio, ho creato una apposita sezione sul sito web “Gruppi protestanti e loro dottrine” che cita i maggiori gruppi ad oggi esistenti, ma si può sempre consultare il sito del Cesnur, per conoscere la miriade di denominazioni protestanti ad oggi esistenti, basta digitare Cesnur su un qualsiasi motore di ricerca. Tramite il mio sito web
www.cristianicattolici.net molti fratelli mi scrivono sia cattolici che protestanti, ognuno per manifestare i propri dubbi o le proprie accuse, rispondo a tutti, per quello che posso, in maniera dettagliata, consigliando a ciascuno di approfondire il tema scaricando gratuitamente l’apposito studio biblico dal mio sito, dalla sezione “Confutazioni al Protestantesimo”. In ogni caso mi rendo conto che dovrei fare di più, studiare ancora di più, perché spesso la stanchezza lavorativa non me lo permette, a volte sono vittima della pigrizia, non sono un pensionato o un disoccupato, quindi devo dedicare i miei ritagli di tempo a questi studi, e spesso qualche ritaglio manca. Questi studi stratificati e aggiornati spesso, li ho iniziati nel 2000 con grande fatica, partendo da una situazione di grande ignoranza biblica.

Devo ringraziare il mio amico e fratello nella fede, Gino Basile, che mi portò gli opuscoli di Frà Tommaso Maria di Gesù, dei frati minori rinnovati di Palermo, questi opuscoli successivamente pubblicati in un libro “Bibbie e Cristiani a confronto ed. Herbita” li trovate sempre sul sito, alla sezione “Frà Tommaso”, mi furono di molto aiuto per capire meglio i punti di divergenza tra cattolici e protestanti, comprendendo le ragioni cattoliche. Ricordo che alcune volte mi aiutò pure il sig. La Fata Baldassare, oggi diacono, lui ormai da anni ex anziano dei testimoni di Geova conosceva molti punti eretici che i tdG condividono con protestanti e pentecostali, come ad esempio la errata interpretazione dell’Eucaristia, la comunione dei santi, l’idolatria, Maria la Madonna, il Purgatorio, i fratelli di Gesù e altri punti dottrinali. La Fata mi fece capire l’importanza della corretta esegesi biblica, e i collegamenti tra Vecchio e Nuovo Testamento.

Piano piano mi appassionai sempre più verso l’approfondimento biblico, e non mi scoraggiavo affatto nel leggere grossi volumi di patristica, ma anche libri protestanti, li confrontavo, perché bisogna sempre conoscere bene ciò di cui si parla. In quegli anni frequentavo un gruppo di Neocatecumeni, facevamo degli studi biblici, ma ovviamente questi non erano incentrati sulle diatribe tra cattolici e protestanti, ma solo a conoscere la sublimità della Parola di Dio. Domandavo al parroco che guidava quella comunità alcuni chiarimenti dottrinali che potessero aiutarmi a poter capire meglio e, rispondere ai pentecostali, ben conscio che io all’epoca ero molto ignorante in campo biblico, ricevevo risposte ovvie, ma non mi soddisfacevano, per affrontare un discorso con i pentecostali servivano dettagli minuziosi e non risposte ovvie. Ecco, molti preti non vivendo in prima persona gli effetti del proselitismo protestante, non si preparano minuziosamente su certi temi biblici. E’ un po’ quello che accade a molti preti che non fanno esorcismi, se gli si presenta un caso, non lo sanno affrontare adeguatamente, il fratello bisognoso o rimane con le sue sofferenze o viene mandato da qualche esorcista incaricato dal vescovo. C’è pure qualche vescovo che non crede negli esorcismi o nell’esistenza di Satana, trasformando il tutto in articolati discorsi teologici, magari belli da ascoltare, ma errati nella sostanza.

Molti preti sono troppo indaffarati a mandare avanti la loro affollata parrocchia per trovare il tempo di studiare dettagliatamente le divergenze dottrinali tra cattolici e i vari gruppi protestanti. Le risposte che mi davano alcuni preti le trovavo pure nella dottrina cattolica, a me servivano però collegamenti biblici, spiegazioni molto dettagliate, che solo chi si occupa di apologetica cristiana conosce. Purtroppo l’apologetica oggi sta facendo la fine degli esorcismi, non viene considerata dalla maggior parte dei preti e anche dalla maggior parte dei vescovi, quindi non gli dedicano il tempo che merita, con la scusante dell’Ecumenismo. Essere ecumenici è un conto, sincretici è cosa assai diversa, il relativismo negli ultimi tempi la sta facendo da padrone, sia tra laici ma anche in qualche parte del clero, come sottolineava giustamente papa Benedetto XVI.  Da circa dodici anni ho intrapreso questa lunga strada dell’apologetica cristiana, e ancora non ho visto un libro “ufficiale” della Chiesa, che aiuti a rispondere dettagliatamente e, punto per punto ai protestanti. Insomma bisogna incontrare uno “specialista” per avere risposte dettagliate, e io non lo trovai, dovetti arrangiarmi con una sorta di paziente “fai da te”, grazie a Dio trovai almeno l’aiuto di quegli opuscoli di Frà Tommaso, e qualche lezione biblica del diacono La Fata.

Raccontare ora queste vicende non è facile, ricordo che attraversai molti momenti di scoraggiamento, nei quali volevo mollare tutto, ma soprattutto è assai difficile rendere per lettera le sofferenze e i sentimenti che si provano quando ci si trova davanti ad un bivio. Emanuela non mollava, non fu facile convincerla, naturalmente solo Dio può muovere i cuori, io ero solo un suo mezzo, un suo canale, molte volte pensai di lasciarla, perché capivo che non potevamo sposarci vivendo due fedi diverse, sì, entrambi credevamo in Cristo, ma le differenze dottrinali erano troppe, il matrimonio non sarebbe durato a lungo. Capivo che per sposarci Emanuela doveva capire spontaneamente, senza forzature, non potevo imporgli la dottrina cattolica in nome del nostro amore. Non volevo “ricattare” Emanuela, facendo leva sul nostro amore, pur di farla ritornare cattolica, l’amore probabilmente avrebbe trionfato ma non sarebbe durato. Emanuela non era nata pentecostale, ma lo era diventata da adolescente.

Prima di sposarmi cominciavo a studiare e scrivere subito dopo cena, continuando fino a notte inoltrata, da sposato non posso assentarmi dalla famiglia ogni sera, sottraendo tempo a moglie e figli, anche perché lavorando tutto il giorno praticamente mi vedono solo la sera dopo le 20:30, per cui spesso mi alzo la mattina presto, mentre loro dormono, per studiare e scrivere, e non sottrarre a loro il tempo che dedico agli approfondimenti biblici e dottrinali, in ogni caso in questo campo non si finisce mai di apprendere ulteriori dettagli, frutto dell’approfondimento. I piccoli sacrifici li devo fare io, non li posso far fare ai miei figli che ancora non capiscono, ma che vedono la mia assenza quando mi metto a studiare in loro presenza. La verità cristiana è la cosa più importante, per approfondirla voglio dedicarci il mio tempo, non sottraendolo ai miei bambini e a mia moglie, il silenzio mattutino, mentre loro ancora dormono, è un tempo ideale.

Ancora oggi continuo a studiare e approfondire determinati argomenti, acquistando qualche libro interessante, come ad esempio quelli che spiegano come nacquero i Vangeli sinottici, e che affrontano la problematica della traduzione biblica dall’aramaico al greco, e da quest’ultimo in tutte le altre lingue oggi esistenti. Ad esempio molte parole oscure e apparentemente contraddittorie che troviamo nella Bibbia si chiariscono facilmente ritraducendo il testo greco in aramaico. Nonostante l’opinione comune di molti biblisti, ho scoperto che il Nuovo Testamento originariamente fu scritto in aramaico e poi tradotto in greco, il Vangelo di Marco ad esempio fu scritto intorno al 40-45 d.C. e tutto il Nuovo Testamento prima dell’anno 70 d.C. Nel corso di questa lunga introduzione-testimonianza, toccherò alcuni argomenti biblici, che verranno approfonditi in appositi capitoli, qui verranno solo accennati per motivare le riflessioni che farò.

I punti di divergenza con i fratelli protestanti e/o pentecostali sono molti e meritano dei capitoli dedicati, che sviscerino e dettaglino in maniera profonda i versetti biblici che vengono interpretati in maniera diversa, portando a divergenze a volte assai profonde con noi cattolici, ma anche tra i vari gruppi protestanti stessi. Per confrontare efficacemente le diverse interpretazioni bibliche proposte dai vari gruppi protestanti, che si oppongono tutte a quella cattolica, bisogna avere il più possibile la mente sgombra da ideologie e preconcetti che limitano in qualche modo la nostra razionalità. Bisogna essere aperti a qualsiasi ipotesi se adeguatamente motivata e provata. Se ci si basa su assunti ideologici che ci vincolano alle nostre convinzioni dottrinali, a prescindere da quello che possiamo leggere o ascoltare lungo la nostra vita, possiamo fare a meno di leggere o ascoltare qualsiasi testo o persona, tanto è inutile, il nostro orgoglio ci impedirà di apprendere verità diverse dalla “nostra”. Spesso difendiamo la nostra ignoranza biblica con un guscio impenetrabile, ci teniamo la nostra verità, rifiutando qualsiasi altra tesi, che sbatte sul guscio e scivola via, senza nemmeno averla ascoltata veramente.

Conosco diversi fratelli protestanti, con alcuni siamo amici, li reputo persone intelligenti sul piano lavorativo e sociale, c’è chi svolge la professione di artigiano ed eccelle nei lavori che esegue, qualcuno è insegnante, un amico è ingegnere, un altro dottore, uno meccanico, insomma se osservo ciascuno di loro operare nella rispettiva professione, posso dire che usano e sfruttano la propria intelligenza e razionalità nel campo lavorativo e all’interno della società in cui vivono.


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