Omofascisti aggrediscono Sentinelle in piedi - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

Vai ai contenuti

Menu principale:

Omofascisti dittatura gay, gruppi lgbt aggrediscono sentille in piedi pacifiche e silenziose.
Un bimbo può avere due padri contemporaneamente, grande scoperta scientifica....dicono i gay.

Le “Sentinelle” scendono in piazza, gli omofascisti impazziscono

Ancora una volta la comunità Lgbt ha mostrato pubblicamente la sua immaturità e la sua intolleranza. In contemporanea alle 500mila persone in Francia, domenica pomeriggio in 100 piazze italiane le “Sentinelle in piedi” -ovvero migliaia (si parla di 10.000 persone) di mamme, papà, bambini, nonni, giovani e fidanzati-, si sono date appuntamento per vegliare assieme, leggendo un libro in piedi, contro il ddl Scalfarotto che introduce il reato d’opinione mascherandolo per “lotta all’omofobia”.

Anche questa volta gli omofascisti hanno cercato di impedire la silenziosa manifestazione tentando di aggredire le “Sentinelle” (a Bologna ci sono stati dei feriti), alleandosi agli sbandati dei centri sociali e ai militanti di Rifondazione comunista. Insulti, bestemmie, sputi e urla hanno accompagnato la veglia in molte città, chi leggeva un libro in piedi veniva chiamato “ridicolo” e “pagliaccio” da coloro che ogni anno si travestono da pompieri muscolosi e fatine porno per esibirsi sugli adolescenziali carrozzoni del Gay Pride.

I quotidiani hanno ben raccontato le azioni fasciste di femministe isteriche e isterici maschietti: a Rovereto la comunità Lgbt, assieme ad anarchici e centri sociali hanno distrutto manifesti e cartelli ancora prima che cominciasse l’evento, dopo aver aggredito i manifestanti: uno di loro ha subito la rottura del setto nasale, mentre un sacerdote ha riportato una lesione alla testa e due giorni di prognosi. A Bergamo hanno pensato di infiltrare tra le “Sentinelle” anche un ragazzo vestito da nazista con una copia del “Mein Kampf”: idea tanto geniale che la Digos lo ha immediatamente fermato e denunciato per apologia di fascismo. A Torino e Bologna, due città spesso in balia dei centri sociali, la situazione è stata decisamente più violenta, con tentativi da parte degli omofascisti di scavalcare le transenne della polizia per picchiare i manifestanti. «Hanno vomitato bestemmie e ingiurie di ogni tipo», ha raccontato il portavoce di Bologna Gianluigi Veronesi. «Circa 80 persone non hanno potuto raggiungere la piazza per il caos, mentre molte famiglie con bambini sono state costrette a uscire. Una mamma che spingeva una carrozzina con un bambino di un anno è stata coperta di insulti e sputi: questo è il fatto che più di tutti ci ha addolorato»

Mentre in precedenti dimostrazioni di immaturità della comunità Lgbt era stato Domenico Naso a scrivere «i nemici più pericolosi dei gay italiani, spesso, sono i gay stessi. Cari gay, è il momento di crescere», riferendosi alla loro intolleranza controproducente, ieri è intervenuta ironicamente Paola Concia ringraziando «sentitamente gli antagonisti di Bologna per la pubblicità gratuita e per aver fatto passare per delle vittime» le “Sentinelle”.

Concludiamo ricordando che gli omofascisti non c’entrano nulla con le migliaia di persone omosessuali, alcune delle quali in piazza a manifestare con le “Sentinelle” (come gli amici di Homovox), che non trasformano i loro desideri in improbabili diritti, non esibiscono il loro comportamento sessuale come fosse una bandiera e non intendono incarcerare chi ha un’opinione contraria alla loro.

Torna ai contenuti | Torna al menu