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Mariella Cremonini - Testimonianza di fede

Che cosa significa per me portare il Vangelo di Cristo ad ogni creatura.
Carissimi fratelli e sorelle, vorrei brevemente almeno lo spero, raccontarvi che significato ha per me Cristo, come Opera in me, e come porto il Suo Vangelo ad ogni creatura. Premetto che mi soffermo nelle parole di Cristo quando dice :"Ogni volta che avete fatto. queste cose a uno solo. di questi miei fratelli più piccoli,. l'avete fatto a me"
. (Mt 25,40).

Per me questo è vivere il Vangelo, non solo leggendolo, ma mettendelo anche in pratica, mettendolo in pratica con i fratelli o sorelle che sono scartati dalla società, abbandonati, derisi, giudicati, condannati. Non sto a raccontarvi tutta la mia vita altrimenti non basterebbe una settimana, comunque sia, veniamo al dunque...da piccola sono stata abbandonata da entrambi i genitori e, sono vissuta in collegio dalle suore.

Lì ho trascorso la mia infanzia, li ho ricevuto la mia prima comunione. Ricordo quel giorno, tanto bello, avevo 9 anni, il mio primo incontro con Gesù
...tanto ero felice, ma nello stesso tempo triste poichè, quel giorno c'erano quasi tutti i genitori dei miei compagni e compagne di collegio, mentre per me non c'era nessuno. Ricordo dopo la Santa Comunione, che il Sacerdote regalò a ciascuno di noi una piccola Bibbia, e durante i festeggiamenti tutti cantavano felici mentre io corsi come una disperata nella mia camera a piangere perchè, mi mancava un padre, mi mancava una madre.

Tenevo stretta la Bibbia
regalatami poco prima, e mentre piangevo sentii dentro di me come una voce che mi indicava ad aprire la Bibbia e cosi feci. Quale fu, la mia sorpresa che quella pagina che aprii non fu a caso ecco cosa diceva:"«Anche se tuo padre e tua madre ti abbandonassero, io non ti lascerò» (cfr. Sal. 27, 10; Is. 49, 15).

Compresi allora che se anche non avevo genitori terreni, Dio si era e si è preso carico di me. Da allora non l'ho più abbandonato, ne tantomeno Lui. Crescendo Lui stesso mi ha indicato la via da seguire per SeguirLo. Sono vissuta in un collegio quindi so cosa significa una vita in un orfanotrofio, poi collegio...il Signore mi ha aperto le porte
di vari orfanotrofi...dalla Bielorussia, alla Romania, all'Ucraina, all'Italia quando ancora esistevano i collegi...il Signore mi ha portato nelle carceri, sulle strade poichè desiderava lo incontrassi personalmente, nell'abbandonato, nel carcerato, nel povero, nell'ultimo degli ultimi. Dopo tanti anni di responsabilità per tanti progetti per queste povere anime, continuo ad operare ovviamente prima nella mia famiglia poichè il Signore si lascia incontrare anche attraverso i miei figli e mio marito e poi senza sosta attraverso i poveri. " Andate e portare il mio Vangelo nel mondo " Ecco, per me cosa significa portare il Vangelo di Cristo, quel Vangelo che non solo è fatto di Parole, ma anche di Opere, Opere concrete e Tangibili. Posso ritenermi fortunata, poichè tante volte nel prendere in braccio un piccolo orfano reduce di Chernobil, deformato nel suo corpo, ho preso tra le braccia il mio anzi il nostro Gesù...quando ho visitato un carcerato, ho visitato Lui, quando ho vestito e dato da mangiare ad un povero l'ho fatto a Lui. Continuo tutt'ora per come Dio mi da possibilità dati i mei 53 anni, e lo faccio con la convizione che è Lui, e sempre Lui che incontro. " Ogni volta che avete fatto....lo avete fatto a me." Ecco finisco qui altrimenti sarei davvero prolissa...poichè....cè tanto da raccontare. Vorrei concludere semplicemente dicendo questo: che... non tollero più mi venga detto che devo ancora incontrare Dio e vivere della Sua Parola per essere salvata "

Ndr,
Questo finale è rivolto ai fratelli protestanti che continuamente si ergono a giudici dei cattolici, definendosi loro "salvati" e quindi veri cristiani, e consigliando a noi cattolici di conoscere veramente Gesù per rinascere.

Non credo che ci vogliano le mie spiegazioni alla testimonianza che ha dato la sorella Mariella, per riconoscere in lei una persona che conosce veramente Gesù! Quelle dei protestanti sono solo chiacchiere e calunnie, fatte molto spesso con estrema superficialità!

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