La Trinità esiste? Catechesi e' una invenzione cattolica? - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

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TRINITA' AMORE  O FALSITA'?

            
OPUSCOLO   N° 9  - PICCOLA COLLANA               
    
    "I TESTIMONI DI GEOVA"               
           Per ricevere gli opuscoli rivolgersi:               
        Padre Nicola Tornese               
               Viale S. Ignazio, 80131  NAPOLI      tel. 081.545.70.44
       
              PRESENTAZIONE        
              
            
Ha qualche senso parlare oggi della Trinità?
Senza dubbio, come sarà evidenziato nelle pagine di questo opuscolo.
In ogni modo quel poco che lo spazio permetterà di dire, ha come scopo principale di dimostrare gli errori, spesso grossolani, dei testimoni di Geova. Mediante reticenze, omissioni e travisamenti della Bibbia essi vorrebbero oscurare il luminoso insegnamento dei libro Sacro.
In vista dunque dell'astuta propaganda geovista abbiamo voluto ricordare alcune pagine della Bibbia dove le testimonianze su Dio Uno e Trino sono abbondanti e chiarissime al di là d'ogni possibile dubbio. I tdG ignorano queste testimonianze.
Lo scopo di questo opuscoletto  è  primariamente concreto e pratico.
Non vogliamo, tuttavia, evadere la questione: Ha senso parlare oggi della SS. Trinità?
La nostra risposta è affermativa.
Diciamo subito che sarebbe errato pensare che Dio si è rivelato Trino per provocare un'astratta ed inutile speculazione: la dottrina trinitaria  - come ogni altra dottrina rivelata - ha un valore salvifico. E' Dio Trino che salva.
Due aspetti perciò nella dottrina biblica trinitaria.
Da parte di Dio, che rivela. Disse Gesù: - Ho fatto conoscere il tuo Nome - (Gv. 17, 6). Questo non vuoi dire che Egli ha insegnato che il nome di Dio sia Javhè  (Esodo 3,13-15).
Cosa dunque intese dire Gesù?
Ecco. Nello stile biblico nome vuoi dire ciò che è colui che lo porta .. Gesù ha fatto conoscere il Nome dì Dio rivelando agli uomini che Jahvè è Padre - vale a dire fonte primaria e amorosa di tutte le cose -  dell'uomo soprattutto.
In rapporto al Padre, Gesù si pone in una vicinanza assoluta, in uno stato di parentela. Egli è il Figlio Unìgenito, “irradiazíone della Sua gloria e impronta della Sua sostanza - (Ebrei 1, 3). Nel Figlio il Padre si è fatto più vicino a noi. Si è fatto conoscere come Potenza creatrice e Parola di Verità (Gv. 1, 1-18). E' sempre l'Unico Dio che s'impegna storicamente ad attuare il suo disegno d'amore.
Ha detto ancora Gesù: - Non vi lascerò orfani - (Gv. 14, 18). Manderò un altro Consolatore - lo Spirito Santo - che guiderà l'uomo fino alla conoscenza della verità tutta intera (Gv. 14,15-19; 16,13). E' ancora l'Unico Dio che attua nel tempo la sua opera salvifica fino al traguardo finale.
Da parte dell'uomo che è salvato. Confortato dalla fede in Dio che crea, redime e assiste, l'uomo può trovare un significato nella vita e intraprendere fiduciosamente il cammino verso la Casa dei Padre.
Vi è una mèta:  il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui (1 Cor. 8,6). Egli vuole che tutti lo chiamino Padre (Galati 4,6) e si considerino fratelli su una base di perfetta uguaglianza senza prefabbricate discriminazioni.
Vi è la Via, che è Cristo - l'Unigenito Dio (Gv. 1, 18) lo sono la Via - (Gv. 14, 6). Nella onnipotenza e nell'amore che salva Egli è coi Padre una sola cosa (Gv. 10, 30).

Vi è una Guida: - lo Spirito dì verità vi guiderà verso la verità tutta intera - (Gv. 16, 13). Egli farà conoscere il senso del- la vita e della morte, e annunzierà le cose future (Gv. 16,13).
In virtù della fede in Dio Uno e Trino l'uomo di sempre si può sentire come immerso in un oceano divino: Dio lo circonda da ogni parte con la sua potenza, con la sua luce, coi suo amore. Il vero cristiano può ripetere con gioia e serenità: - Quale nazione ha la divinità così vicina a sé corre il Signore nostro Dio è vicino a noi ogni volta che l'invochiamo? - (Deutoronomio 4, 7).
Distorsioni
I testimoni di Geova (tdG) negano la dottrina biblica della Santissima Trinità. Per convincere gli ignoranti di questo loro gravissimo errore presentano in modo grossolanamente distorto la dottrina trinitaria professata dalla stragrande maggioranza di quanti credono nella Bibbia, cattolici e non cattolici.

Hanno scritto:
“Una dottrina fondamentale della cosiddetta cristianità è quella nota come    la santa Trinità. E' accettata come verità scritturale ed  è ritenuta sacra da milioni di persone. Tale dottrina in breve dice che vi siano tre dii uguali in potenza, sostanza ed eternità.

Nulla di vero in tutto questo. Si tratta - ripetiamo - d'una grossolana distorsione della verità perché mai nessun vero cristiano, cattolico e non cattolico, ha detto che vi siano tre dèi. Mai, in nessun libro scritto da cristiani, cattolici e non cattolici, si trova una tale mostruosa affermazione.
E l'affermazione geovista è tanto più mostruosa in quanto gli autori anonimi del libro, da cui abbiamo riportato fedelmente le parole, sanno bene quale sia la dottrina trinitaria professata non da milioni, ma da miliardi di persone, che hanno la Bibbia come guida. Infatti, nello stesso libro, nella stessa pagina, citano le parole del Credo di Atanasio: il  Padre è Dio, il Figlio è Dio ed il Santo Spirito è Dio, e tuttavia non vi sono tre dii, ma un unico Dio" (cf. infra p. 9).

La verità
1 - Nulla dunque di vero in ciò che i geovisti attribuiscono a miliardi di veri credenti nella Bibbia.
I veri cristiani, cattolici e non cattolici, hanno sempre professato e professano la fede in un Unico Dio. Fedeli tuttavia all'insegnamento biblico a differenza dei tdG, essi sanno che l'Unico Dio ha fatto conoscere la sua ricchezza interiore, la sua ricca personalità, mediante Gesù il Cristo e i suoi Apostoli. Con la venuta del Figlio noi conosciamo Dio assai meglio di come Lo conobbero i profeti dell'Antica Alleanza (cf. Giovanni 1, 18; Matteo 5, 17. Ebrei 1, 1-2).
Rivelando la sua ricchezza interiore, la sua ricca personalità e il suo amore per gli uomini, l'unico Dio si è fatto conoscere come Padre, come Figlio e come Spirito Santo. E' la Bibbia che dice questo come ci assicurano i più fedeli studiosi del Libro Sacro.
Ha scritto un noto biblista:
“Gli elementi della Trinità di persone entro la unità di natura appaiono nella Bibbia nell'uso dei termini Padre, Figlio e Spirito”.

E un altro:
“Quantunque il Nuovo Testamento non formuli una dottrina trinitaria di Dio, la sua testimonianza costante autorizza ed anche esige questa affermazione teologica: il Dio che si rivela all'uomo in vista della salvezza è Uno in Tre persone” .
2. - La Bibbia dunque del Nuovo Testamento contiene inequivocabilmente la sostanza della dottrina trinitaria. I veri discepoli di Cristo poi, guidati dallo Spirito Santo (cf. Giovanni 14,26; 16, 13), hanno esplicitata questa dottrina e l'hanno formulata, cioè l'hanno espressa in modo adatto per essere meglio compresa e meglio difesa contro i nemici della fede. Fin dai tempi più antichi i veri discepoli di Cristo ci hanno dato i simboli o formule di fede.

In una formula di fede, detta “Lettera degli Apostoli”, che risale al secondo secolo Era Cristiana, la fede trinitaria è espressa nel modo seguente:
“Credo nel Padre Onnipotente e in Gesù Cristo, nostro Salvatore, e nello Spirito Paraclito”.
Nell'anno 325 molti vescovi della cristianità si riunirono a Nicea in un Concilio universale e con- dannarono Ario e i suoi seguaci che negavano la uguaglianza sostanziale del Figlio col Padre, e con- fermarono solennemente la dottrina bìblica trinitaria nel simbolo detto appunto niceno:
“Noi crediamo in un solo Dio (... ) e in un solo Signore Gesù Cristo ( ... ) della stessa sostanza del Padre    e nello Spirito Santo...”.
Cinquantasei anni dopo, nel 381, un altro grande Concilio,   riunitosi a Costantinopolì  defìnì la divinità e la personalità dello Spirito Santo, come leggiamo nel   simbolo costantinopolitano:
“Noi crediamo in un solo Dio (... ) e in un solo Signore Gesù Cristo (... ) e nello Spirito Santo, che dà la vita che è adorato assieme al Padre e al Figlio”.
La dottrina biblica trinitarìa, approfondita e difesa nei grandi Concili dei secoli quarto e quinto, grazie all'opera di centinaia di vescovi dotti e santi, trovò la sua formula classica nel cosiddetto Simbolo Atanasiano, che dice tra l'altro:
“La fede cattolica è questa: che adoriamo un unico Dio nella Trinità (... ) Padre, Figlio e Spirito Santo hanno una sola divintà, un'eguale gloria e coeterna maestà (    ... ). Tuttavia non sono tre dèi, ma un unico Dio. La religione cattolica ci vieta di dire tre dèi”.
3. - Ai nostri giorni la dottrina trinitaria rimane immutata e la Chiesa Cattolica ha ribadito questa sua fede affermando che: “Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelare Se stesso e manifestare il mistero della sua volontà (cf. Efesini 1, 9), mediante il quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, nello Spirito Santo hanno accesso al Padre”. Ed ha precisato che i veri credenti in Cristo, cattolici e non cattolici, si riconoscono nella confessione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo ".
Ed ancora:
“Noi crediamo in un solo Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo (... ). Noi crediamo che quest'unico Dio è assolutamente Uno nella sua essenza (   ... ). Egli è Colui che è (cf. Esodo 3,14); Egli è Amore (cf. 1 Giovanni 4,8) (...  ). Dio solo può darci una conoscenza giusta e piena di Se stesso, rivelandosi come Padre, Figlio e Spirito Santo”.
Il problema
Due dunque sono gli elementi costitutivi o componenti della dottrina trinitaria:
I. - Un solo Dio, ossia una sola essenza o natura o sostanza divina: una sola Divinità.
2. - Tre Persone, vale a dire l'Unico Dio si è fatto conoscere come Padre, come Figlio e come Spirito Santo, che sono e vanno dette Persone distinte, aventi tutte e tre la stessa natura, e perciò sostanzialmente uguali.

Le parole Uno e Tre esprimono due concetti diversi. L'Uno è usato in un senso, per indicare cioè l'unica natura o sostanza divina: vi è un Unico Dio. Il Tre è usato in un altro senso, per indicare cioè le Persone divine. Non è questione di matematica: l'uno non equivale a tre! Quindi non è questione di tre dèi.

Prima Parte
DOTTRINA BIBLICA TRINITARIA
Un testo classico (Mt. 28,19)
Nella Bibbia del Nuovo Testamento vi sono circa quaranta testi trinitari. Uno dei più noti è certamente quello del vangelo di Matteo 28,19, che non può ignorare chiunque abbia una minima co- noscenza dei vangeli. Sono le parole di Gesù dette prima dell'Ascensione e che la Chiesa usa come formula battesimale fin dalle sue origini. Ecco il testo:
“E Gesù, avvicinatosi, disse loro: Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Matteo 28,19)12.

Due cose possiamo affermare con certezza riguardo a questo testo biblico:
La prima. Si tratta sicuramente d'una testimonianza scritturistica, sono cioè parole autentiche del Vangelo. Oggi tutti i biblisti ammettono come autentiche queste parole del vangelo di Matteo. E' Parola di Dio. E' un testo ispirato che ci conserva il genuino insegnamento di Gesù.

La seconda. Il suo contenuto è inequivocabilmente trinitario. I termini di Padre, Figlio e Spirito Santo e ciò che ad essi è attribuito, ci autorizzano ad affermare la triplice personalità e l'unica natura in Dio: Tre Persone e un solo Dio.
Scrive il biblista John McKenzie: “Le nozioni di Padre, Figlio e Spirito Santo sono rivelate affinché noi conosciamo meglio Dio (  ... ). Lo studio di questi tre termini e del loro contesto è il modo migliore per giungere alla comprensione della distinzione delle Persone che viene affermata nel Nuovo Testamento,
Seguendo questo metodo indicato dal McKenzie diciamo anzitutto che gli autori ispirati, anzi lo stesso Maestro divino Gesù, il Testimone verace e fedele (Apocalisse 3,14), si sono dovuti servire d'un linguaggio umano comprensibile per rivelare realtà divine. I termini o parole indicano in qualche modo (in modo analogo) ciò che realmente si trova in Dio. Questo modo di esprimersi si chiama analogia.

A - Tre Persone.
I . - Nel caso presente di Matteo 28,19, e in tutti i testi trinitari, le parole o termini usati sono quelli di padre e di figlio. Nel linguaggio umano il padre non è il figlio, sono cioè due persone distinte. Hanno tuttavia la stessa natura, appartengono cioè l'uno e l'altro alla stessa specie umana. Sono perciò sostanzialmente identici.
Notiamo subito che la differenza di età non distrugge la identità di natura. Noi siamo esseri umani come tutti i discendenti di Adamo e, a loro volta, i nostri figli saranno esseri umani come noi. La natura umana resta sempre la stessa in tutti.
Notiamo pure che tra padre e figlio vi possono essere differenze di quantità. Il figlio, per esempio, può superare il padre in quanto a intelligenza, forza fisica, capacità artistiche ecc. Ma la natura resta sempre la stessa.


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