Il nome di Dio catechesi Marco Lucchesi - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

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IL NOME DI DIO

CONSIDERAZIONI  SU ESODO 3,14

Su come interpretare ESODO 3,14 sono stati versati fiumi di inchiostro,ma ad oggi la traduzione  fatta dalla CEI  sembra la più corretta ,riportiamo  un paio di commenti autorevoli:
" DIO ,PARLANDO DI SÈ STESSO, NON PUÒ  USARE CHE LA PRIMA PERSONA: "IO SONO". L' EBRAICO SI PUÒ TRADURRE ALLA LETTERA: "IO SONO CIÒ  CHE IO SONO " ciò significherebbe che DIO non vuole rivelare il suo nome; ma, precisamente, DIO dà  qui il suo nome che, secondo la concezione semitica,deve definirlo  in una certa maniera. Ma si può tradurre l' Ebraico anche alla lettera: "IO SONO COLUI CHE SONO " e, secondo le regole della sintassi Ebraica, ciò corrisponde a "IO SONO COLUI CHE È " , " IO SONO L'ESISTENTE; così lo hanno compreso i traduttori  della Versione ALESSANDRINA  (LXX): "EGO EIMI  HO  ON ". DIO È  IL SOLO VERAMENTE  ESISTENTE.
(LA BIBBIA DI GERUSALEMME,nota ad ESODO 3,14). "IO SONO COLUI CHE SONO ": con tale espressione è  stabilito un legame lessicale e concettuale con il nome proprio YHWH.  Esso infatti sembra doversi ritenere una forma verbale all' imperfetto , III  persona singolare del verbo essere  (hwh o hwy). Ora nelle lingue semitiche  non esistono che due tempi  per i verbi: il perfetto,che esprime azione ormai compiuta,definita,circoscritta, e l'imperfetto,che esprime durata ,il protrarsi  dell' azione nel passato,nel presente e nel futuro. L' uomo dunque ,di DIO, non può dire che "EGLI È " ,cioè " continua ad essere ", e solo DIO può dire di sè  "IO SONO" ,cioè "continuo a essere " "sono l'esistente". (Nuovissima versione della Bibbia dai testi originali,nota ad ESODO 3,14- ED San PAOLO.
La Bibbia dei Settanta è  la prima versione in greco dell' ANTICO TESTAMENTO.  Fu redatta tra il III  secolo.  e il II secolo avanti CRISTO per venire incontro alle esigenze dei Giudei residenti in EGITTO e, più in generale ,fuori della terra d' ISRAELE.  Fu voluta soprattutto  dagli Ebrei della diaspora che non comprendevano  più l' Ebraico.  Secondo la lettera  di ARISTEA,è  detta "dei Settanta " perché sarebbe stata eseguita da Settanta saggi nell' isola di FARO (Alessandria  d' Egitto ),su richiesta di TOLOMEO II FILADELFO. Ebbene questa versione traduce " EHYEH  ASHER  EHYEH "(ESODO 3,14)in "EGO EIMI HO ON",il fatto che " EHYEH " viene tradotto indistintamente  con "EGO EIMI" che con "HO ON" dimostra che hanno lo stesso significato .
Considerato che la "Torre di Guardia " afferma che non c'è nessuna relazione tra GIOVANNI  8,58  ed ESODO 3,14,in quanto quest' ultimo andrebbe tradotto al posto di "IO SONO COLUI CHE SONO " con "IO SARÒ  COLUI CHE SARÒ " o, secondo l'anonima Bibbia "Traduzione del Nuovo Mondo delle SACRE SCRITTURE ", in "IO MOSTRERÒ  DI ESSERE CIÒ CHE MOSTRERÒ DI ESSERE",porrei  loro una domanda: se gli Ebrei volessero tradurre in Ebraico GIOVANNI  8,58,quale termine userebbero  per "EGO  EIMI"?
Noi una risposta l'abbiamo.
The HEBREW NEW TESTAMENT  (il Nuovo testamento  Ebraico) di T.Frey  e G.G. Collyer,ED.  London Jews  Society  del 1817  riporta: " ...TEREM  YIHYEH  ABRAHAM  EHYEH ", (Prima che Abramo fosse IO SONO(EHYEH)); ed ancora HEBREW  NEW TESTAMENT, ED british ad Foreign Bible  Society del 1880 ha: "....ANI  EHIEH" , IO SONO.  Ci sono poi altri versetti in cui si può constatare che "IO SONO" è  da considerarsi  sia come nome o titolo ,ad esempio GIOVANNI  13,19: "VENUTA LO DICO FIN D'ORA ,PRIMA CHE ACCADA ,PERCHÉ, QUANDO SARÀ AVVENUTO,CREDIATE CHE "IO SONO".
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