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Confutazioni al Protestantesimo
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I pentecostali e i loro errori dottrinali- Introduzione - Il Battesimo dei neonati è biblico? - Il Dono delle lingue - La Salvezza per fede o per opere? - Eucarista - Idolatria - Intercessione dei Santi - Maria è giusto chiedere le sue preghiere? - I fratelli di Gesù - Il Purgatorio - La Sola Scrittura è sufficiente? - La Bibbia e il suo Canone - La Confessione - Il Natale - La Vera Chiesa - Infallibilità papale - Il primato di Pietro - La Messa - Le cento Domande per i cattolici di buona volontà - Le Cento risposte per i protestanti di buona volontà - Ecumenismo - Il Celibato dei preti.
Il protestantesimo ragioni e torti
INTRODUZIONE
E’ giusto cominciare spiegando il perché di questo mio lavoro, ad alcuni sembra -e me lo hanno più volte detto- che io scriva per ataviche antipatie verso il protestantesimo, o rancori mai sopiti verso i pentecostali. Non è così. Scrivo per la gloria di Dio, per difendere la vera fede, nel mio piccolo, senza aspirazioni velleitarie. Non mi sento un paladino della verità, ma solo un uomo che ha vissuto un percorso di fede, avendo ricevuto da Dio un grande dono, mia moglie Emanuela. Assieme a lei ho ricevuto da Dio la missione-passione per lo studio della Bibbia e per l’apologetica cristiana.
Ho frequentato per circa un anno e mezzo i pentecostali di una comunità appartenente alla Chiesa Evangelica Internazionale, poi (2008-2009) rinominata Chiesa Amore e Fede, seguivo costantemente i loro studi biblici, culti e riunioni, ma non sono mai diventato pentecostale o protestante. Perché?
Semplicemente perché mi rendevo conto che aldilà dell’apparire c’è l’essere!
Pur rispettandoli come brave persone, quasi tutti in buona fede, molti di loro zelanti e puntigliosi nella preghiera e nello studio della Bibbia, ho imparato a riconoscere la loro ignoranza biblica e storica. Inizialmente è difficile accorgersi di certe cose, di certi fatti, e di certi modi di agire, perché spesso si parte, come ho fatto io, da una situazione di profonda ignoranza, più grave della loro. Teniamo presente che il cattolico medio è biblicamente molto più ignorante del protestante medio, almeno in Italia.
Anch’io in campo biblico e sulla storia del cristianesimo ero un grandissimo ignorante, e non me ne rendevo conto! Quando ho cominciato a prendere coscienza, con la preghiera e con lo studio, ho visto che moltissimi protestanti, o pentecostali, sono e restano tali perché hanno e alimentano delle condizioni mentali e caratteriali particolari.
Ci vuole il terreno adatto affinché certe verità attecchiscano bene, ma spesso assieme alle verità di fede, attecchiscono anche mezze verità e alcune falsità. E’ un po’ come la zizzania che attecchisce in mezzo al buon frumento, e diventa difficile da estirpare.
Molti fratelli pentecostali non sono realmente interessati alla verità tutta, perché presuntuosamente credono di conoscerla. Sotto questo aspetto noi cattolici romani siamo più propensi all’ascolto del nostro interlocutore protestante che vuole parlarci di Dio e di argomenti importanti come quelli della salvezza e della resurrezione cristiana. Il protestante o pentecostale è troppo supponente verso un cattolico che vuole spiegargli la Bibbia, spesso lo ascolta solo come gesto di cortesia, ma è come se stesse sentendo dei suoni, dei rumori, non delle parole che significano qualcosa. O il cattolico annuisce ad ogni loro osservazione, oppure gli viene detto che vuole fare polemica. Diventano praticamente impermeabili verso qualsiasi insegnamento che non provenga dal loro pastore. Insomma, amano insegnare ad altri, loro invece accettano insegnamenti solo dal rispettivo pastore, guai a elencargli i punti dove sbagliano, a partire dai 7 libri deuterocanonici, che non hanno nella loro Bibbia, e nemmeno ne conoscono il motivo. A parole dicono di conoscere i motivi per cui la loro Bibbia non contiene i 7 libri, che chiamano apocrifi, ma spesso lo ripetono per sentito dire, non conoscendo nel merito le vicende che hanno portato al canone biblico, e le motivazioni degli ebrei che hanno dichiarato eretici i 7 libri in questione del Vecchio Testamento, e tutto il Nuovo Testamento, eppure osano disinvoltamente puntare il dito contro la Bibbia cattolica.
Alla domanda secca “Perché non avete i 7 libri deuterocanonici nella vostra Bibbia?” Rispondono, “Siete voi cattolici che li avete aggiunti, noi rispettiamo il canone stabilito dagli ebrei, ai quali è stata affidata la Parola di Dio”
Gli sfugge che fidandosi degli ebrei, dovrebbero escludere pure tutto il Nuovo Testamento, visto che gli ebrei l’anno dichiarato eretico, nel loro concilio di Jamnia svoltosi intorno al 90 d.C..
Questo loro atteggiamento mi lasciava perplesso, anche alla luce delle tante diversità dottrinali che esistono tra le stesse comunità protestanti. Mi chiedevo, il pastore di questa comunità pentecostale è sicurissimo di ciò che insegna e, ad esempio, crede nella SS. Trinità, guardandolo e ascoltando i suoi insegnamenti sembra davvero convinto di ciò che predica; il pastore dei pentecostali modalisti, cioè i Gesù Solo, parla in lingue, e garantisce di essere guidato da Dio nella sua evangelizzazione, eppure non crede nella Trinità; gli Avventisti del Settimo Giorno garantiscono pure con fermezza la loro guida divina, eppure non credono alla uguaglianza di Gesù con il Padre nella sostanza, per loro l’inferno non esiste, l’anima muore, i testimoni di Geova, si vedono enormemente impegnati, e armati di buona volontà, girano instancabilmente bussando di porta in porta, nel tentativo di predicare la Parola di Dio, e a sentirli, anche loro si definiscono cristiani, solo che poi non credono nella uguaglianza di Gesù con il Padre, non credono alla SS. Trinità, e a tante altre verità cristiane, ecc.. e si potrebbe ancora continuare ad elencare differenze dottrinali pesanti, tra i vari gruppi protestanti. Se la verità è UNA sola, evidentemente qualcuno di loro si sbaglia!
Possibile che non si pongano questa semplice domanda?
Non se la pongono, essendo troppo impegnati ad additare la Chiesa cattolica, come unica e sola Bestia, nemica del cristianesimo e della verità, alleata con Satana per sviare tanti anime e portarle all’inferno.
In quasi un anno e mezzo di frequenza, non mi capitò mai di ascoltare studi o insegnamenti sulle altre dottrine protestanti, nemmeno sui testimoni di Geova, che in verità cristiani non sono, tanto per essere precisi. In compenso però sentivo spesso parlar male della Chiesa cattolica, si facevano studi per denigrare i sette sacramenti cattolici, analizzandoli e confutandoli uno per uno, si studiava la storia del cristianesimo, tanto per puntare il dito sulle solite crociate, inquisizioni, ecc., saltando nettamente gli errori commessi dai protestanti nel passato, anzi non venivano menzionati mai.
Insomma il centro della loro attenzione denigratoria è la sola Chiesa di Roma, ma attenzione, loro dicono che non la diffamano, anzi tentano di aprire gli occhi dei tanti cattolici, che si trovano in questa Chiesa che porta alla perdizione, che non viene guidata da Cristo, bensì astutamente e nascostamente da Satana. La loro quindi non sarebbe diffamazione, ma una sorta di missione contro le eresie della Chiesa di Roma. Moltissimi protestanti menzionano il fatto che papa Giovanni Paolo II, nel 2000 chiese scusa per gli errori commessi dalla Chiesa di Roma nel passato. Mi capita spessissimo di ricevere e-mail di fratelli protestanti che menzionano queste scuse, o richiesta di perdono, di Giovanni Paolo II, le menzionano naturalmente come prova tangibile, come ammissione di colpa, da parte della Chiesa di Roma, per crociate, inquisizioni ecc.. Ma quel papa, non specificò affatto quali fossero le colpe per cui lui chiedeva perdono a nome della Chiesa. Non dettagliò nulla, indubbiamente errori ce ne sono stati e ce ne sono, ma da qui a dire che anche Papa Giovanni Paolo II chiese scusa ad esempio per le inquisizioni ce ne corre. Alcuni abusi degli inquisitori ci furono, primo tra tutti quello di Santa Giovanna d’Arco, ma se guardiamo bene la storia e i documenti, questi ci dicono che anche i protestanti inglesi fecero delle sanguinolente inquisizioni, più di quelle cattoliche, che a scanso di equivoci non venivano indette dal papa di turno, ma dai re e dai principi che governavano i territori in questione. Anche Calvino fece delle dure inquisizioni nei cantoni svizzeri, contro le streghe o presunte tali, anche i protestanti parteciparono ad alcune crociate, come quella che fermò gli invasori mussulmani alle porte di Vienna; Zwingli non morì sul suo letto di casa, ma sul campo di battaglia, i protestanti inglesi massacrarono milioni di indiani d’America, rubando le loro terre e formando gli Stati Uniti ecc., ecc., eppure, stranamente di tutto questo i mass media non parlano, va di moda accusare solo la Chiesa cattolica di Roma. Non sono affatto capitato in una comunità di fanatici, perché dico che TUTTI i protestanti pensano che la Chiesa di Roma, sia una Chiesa in mano a Satana, altrimenti sarebbero cattolici romani, matematico.Giudicano a spada tratta noi cattolici come mariani e idolatri, senza mezzi termini, e con una sicurezza che lascia basiti. Nemmeno l’arcangelo Michele ostentava una tale sicurezza nel bollare o giudicare il demonio, eppure si trattava del demonio appunto, i protestanti invece esercitano o credono e sperano di esercitare un pressione psicologica notevole, prospettando l’inferno ai cattolici, chiamati troppo superficialmente “idolatri.”
Gd 1,9 “L’arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore !”
Un fratello protestante a cui ho fanno notare questo versetto, mi ha risposto che l’arcangelo Michele non accusò Lucifero, perché quest’ultimo era di ordine gerarchico superiore. Forse il fratello dimentica, che nella Bibbia troviamo tracce del combattimento tra Michele e Lucifero, e quest’ultimo fu precipitato giù dal cielo, perché sconfitto. E allora? Combatterlo si, accusarlo con parole offensive no?
La verità è che l’accusatore per eccellenza è proprio Lucifero, i santi non accusano nessuno, non per rispetto all’ordine gerarchico, ma perché si rimettono al giudizio di Dio.
Se ai fratelli di quella comunità facevo notare che i protestanti, e loro stessi, ci accusano di idolatria, rispondevano, che le loro non sono accuse, ma ammonimenti al fine di aprirci gli occhi.
Intanto però io non mi sono mai permesso di decretare la discesa all’inferno di qualsivoglia uomo, credente o non credente, tantomento ho ammonito mai un protestante dicendogli che se continua nella propria dottrina sarebbe andato all’inferno, mi limito a sottolineargli alcuni suoi errori, ma poi lo affido alla volontà di Dio e al Suo giudizio e alla Sua misericordia. Per un protestante invece è normale dire che i cattolici andiamo all’inferno perché siamo idolatri. Troppa spavalderia nel giudicare i cattolici!
Poi sentivo spesso citare alcune inesattezze bibliche spacciate per verità, come ad esempio la proibizione del matrimonio che profetizza San Paolo al capitolo 4 della sua prima lettera a Timoteo, attribuita alla Chiesa di Roma. Quando ho scoperto che in realtà questa profezia è riferita ai catari, che probivano il matrimonio a tutti i loro fedeli che avevano ricevuto il Consolamentum, cioè una specie di battesimo cataro, ho rafforzato ancor più la mia convinzione, che moltissimi protestanti sono presuntuosi e ignoranti, soprattutto i pastori. Spesso vivono incoscientemente questa loro condizione di ignoranza, agiscono in buona fede, ma la sostanza non cambia, accusano ingiustamente la Chiesa cattolica, mischiando errori gli umani dei preti alla dottrina. Esistono dei pastori molto colti, è vero, ma la loro antipatia verso la Chiesa di Roma è così forte, da impedirgli di vedere bene alcune verità. Anche Ario era molto colto, la storia ci insegna che fu un eretico che mise a dura prova i cristiani e la Chiesa, molti fratelli deviarono dalla Verità, dandogli ascolto, eppure lui insegnava che Cristo non era uguale al Padre nella sostanza, ma una creatura perfetta, quindi non generato da Dio, bensì creato, oltre a tante altre eresie perniciose. Possiamo definire Ario un ignorante? Io credo di sì, perché ignorava la Verità tutta, e ne predicava un’altra, se poi fosso in malafede io non lo so, sta di fatto che tutti i vescovi dell’epoca lo scomunicarono dichiarandolo eretico. Quando definisco ignoranti i protestanti, ovviamente gli concedo il beneficio del dubbio, cioè credo nella loro buona fede, altrimenti li bollerei eretici in malafede.
Sentivo ripetere alcune frasi riprese malamente dalla Bibbia tipo: “Nessuno sulla terra è buono”
“Non chiamate nessuno maestro”, “Non chiamate nessuno padre”, “I Libri deuterocanonici nelle Bibbie cattoliche sono apocrifi”, perché non vengono citati dal Nuovo Testamento,
“La Chiesa cattolica insegna ad adorare la Madonna e i santi”, “Per la Chiesa cattolica il papa è il successore di Cristo” ecc..
Studiando bene la Bibbia mi accorgevo che in tanti altri versetti biblici esistevano i buoni o giusti, i maestri, i padri spirituali, era evidente che serviva una corretta interpretazione. Se gli facevo notare questi loro errori, per non ammettere la realtà era come se sentissero i soliti rumori, non le mie parole, e se insistevo…volevo fare polemica.
Non potevano negare l’evidenza, non sapevano farlo, eppure se ne riparlavamo dopo un mese, continuavano a ripetermi le stesse frasi, gli stessi versetti, come se la conversazione di prima non fosse mai avvenuta, come se avessero dimenticato che prima non avevano saputo rispondermi.
Forse in cuor loro sentivano di avermi risposto, balbettando qualche frase inappropriata e soprattutto saltando da un argomento all’altro, per sfuggire alla pressione della verità, e finendo
-come da loro abitudine- per difendersi accusando la Chiesa cattolica dei numerosi errori umani commessi lungo i secoli. Infatti, se si trovano in difficoltà cambiano campo, lasciano quello biblico e toccano quello storico, che nemmeno conoscono bene, ma spesso solo per sentito dire. Infatti ignorano completamente che anche alcuni protestanti parteciparono a qualche crociata in Austria, per difendere l’Europa dall’avanzata islamica; ignorano pure le inquisizioni organizzate da Calvino in Svizzera, e quelle inglesi ad opera degli anglicani, ignorano i misfatti dei luterani in Germania, ignorano l’olocausto degli indiani d’America massacrati e spodestati delle loro terre dai protestanti inglesi, ecc., ma stranamente non ignorano tutti gli errori umani commessi dalla Chiesa di Roma lungo la storia.
Non si prega per i morti, e non si chiede ai santi morti nella carne di pregare per noi, è peccato, ripetono continuamente.
Leggendo bene la seconda lettera a Timoteo però ci si accorge che anche Paolo rivolge a Dio una supplica per un santo morto nella carne:
Paolo in 2 Tm 1,18 parlando del defunto Onesiforo, prega il Signore “perché doni la grazia di
trovare misericordia presso Dio in quel giorno…”
Tm 4,6 “Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno…” qui vediamo che con l’espressione “in quel giorno” Paolo si riferisce al giudizio finale, quando verrà aperto il libro della vita, e ognuno raccoglierà quello che in passato ha seminato.
E ancora in 2 Tm 4,19 troviamo dei saluti per la famiglia di Onesiforo.
Prego i fratelli non cattolici di verificare cosa dicono in merito alcuni esegeti protestanti come Knabenbauer, Spicq, Plummer, ecc., si accorgeranno che in realtà anche questi teologi protestanti ammettono che Paolo prega per Onesìforo morto nella carne, e questo si nota anche dal fatto che Paolo rivolge i suoi saluti alla famiglia di Onesiforo, quando sarebbe stato più logico e corretto rivolgere i saluti prima ad Onesiforo e poi alla sua famiglia, se, Onesiforo fosse stato ancora in vita. Tutte queste, e tante altre, inesattezze, mi hanno aperto gli occhi.
Non potevo credere all’evangelizzazione di gente così ignorante, dignitosa e rispettabile quanto vogliamo, piena di fede viva, intelligente, ma presuntuosa, negligente verso qualsiasi approfondimento proposto da parte cattolica, biblicamente e storicamente ignorante.
Quando si incontrano versetti come quelli di Matteo 21,19 e Marco 11,14-20 nei quali Matteo asserisce che il fico si seccò immediatamente, mentre Marco parla della mattina seguente, che cosa si fa? Molti nemmeno notano questi dettagli, tirano avanti come nulla fosse, oppure corrono a chiederlo al pastore. Vediamo qui di seguito alcuni passi apparentemente contraddittori:
A che ora è stato crocifisso Gesù?
Marco 15,25 riporta l’ora terza, mentra Giovani 19,14-25 riporta l’ora sesta.
Quanto tempo restò Gesù morto nel sepolcro?
Matteo 12,40 parla di tre giorni e tre notti, ma al capitolo 28,1 lascia intendere che ci rimase meno di tre giorni e tre notti. Marco 16,2 lascia intendere che furono meno di tre giorni e tre notti, lo stesso fanno Luca 24,1 Giovanni 20,1
Gesù disse ai suoi discepoli di prendere solo un bastone o no?
Marco 6,8 Gesù dice di non prendere nulla per il viaggio ad eccezione di un bastone, mentre in Matteo 10,9-10 e Luca 9,3 troviamo che vietò di prendere perfino il bastone, nello stesso medesimo episodio. Perché?
Il seme di senape è il più piccolo di tutti i semi?
Matteo 13,31, Marco 4,30 e Luca 13,19
Il seme di senape non è il più piccolo di tutti i semi, Gesù parlava proverbialmente, e neppure l’albero di senape è il più grande di tutti gli alberi. Ma per alcuni protestanti, che non si informano bene sui modi di insegnare di Gesù, e sui dati scientifici, resta vero che l’albero di senape e il più grande fra tutti gli alberi, e il suo seme è il più piccolo, ignorando che, tra gli altri, anche l’albero d’ulivo è più grande del Senape.
Gesù è venuto a portare la pace o no?
Matteo 10,34-36 “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre,
la nuora dalla suocera: e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa. “
Lc 12,51-53 “Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».”
Lc 22,36-38 “Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!».”
Marco 9,5 – Giovanni 14,27 – Giovanni 16,33 – Atti 10,36 parlano di pace. C’è contraddizione? No, anche qui si può spiegare tutto, ma non parliamo di semplicità. A che servono altrimenti i maestri e i dottori di cui parla San Paolo, quando dice che Gesù ha istituito alcuni come maestri altri come dottori ecc.?
Quando scopre Giovanni il Battista che Gesù era il Messia?
In prigione (Matteo 11,2-3) – Luca 7,18-21 o mentre battezzava (Giovanni? 1,29-31)
Tutti i peccati possono essere perdonati, o no?
Matteo 12,31-32 – Marco 3,29 ci parlano del peccato contro lo Spirito Santo, che non può essere perdonato, mentre tutti gli altri peccati si.
Atti 13.39 – Tito 2,13-14 - Giovanni 1,9 ci dicono che tutti i peccati possono essere perdonati
Chi ha ragione? Cosa vogliono dirci?
Dovremmo far vedere le nostre buone opere o no?
Matteo 5,16 – Pietro 2,12 ci dicono di farle vedere a tutti, mentre Matteo 6,1-4 e Matteo 23,3-5 ci dicono di non farle vedere e nessuno. Cosa vuol dire?
Altra frase difficile è quella di Gesù che dice “Poiché si dovrà essere tutti salati con il fuoco.”
Mc 9, 49.
Oppure Gesù riferendosi alla fine del mondo:“In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto a quel giorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.”
A quale generazione si riferiva Gesù? A prima vista sembra riferiris ai suoi contemporanei, ma evidentemente il mondo non finì in quell’epoca. Si riferisce invece alla razza ebraica, in quei tempi le guerre avvenivano spesso, alcune razze e imperi duravano poco, altri imperi duravano più a lungo, ma comunque scomparivano lo stesso, si pensi ai babilonesi, ai romani, a Carlo Magno ecc., tutti imperi e popoli scomparsi, gli ebrei invece sono stati dispersi, ma non sono scomparsi fino ad oggi. Ecco, quando Gesù verrà a giudicare i vivi e i morti, gli ebrei esisteranno ancora.
Se dovremmo indere alla lettera, cosa avremmo capito? Che Gesù si riferiva alla generazione degli apostoli.
I conti sono due, o si fa finta di niente, come fa la maggior parte dei protestanti, oppure si cerca di approfondire, e scoprire il perché di certi modi di raccontare diversamente lo stesso episodio.
Le risposte a questi e molti altri interrogativi, esistono, la Bibbia non si contraddice, basta studiare i contesti, conoscere le usanze ebraiche e i modi di espressione dei popoli citati nella Bibbia, e tutti gli apparenti enigmi si risolvono, ciò che prima sembrava oscuro, viene rischiarato dalla Potenza della Parola di Dio, che è viva! Ma non si può affermare che tutta la Bibbia è facile da capire. Innanzitutto ci vuole umiltà, che è un dono di Dio, umiltà significa saper riconoscere i propri limiti. Noi uomini non abbiamo tutti la stessa intelligenza, la stessa scienza e sapienza, quindi umilmente dobbiamo sapere accettare i pareri e le spiegazioni di gente molto più autorevole e santa di noi, verificando e riscontrando. Questo spesso, troppo spesso, sfugge ai protestanti, che si illudono di non aver bisogno delle spiegazioni dei padri della Chiesa, convincendosi che loro capiscono correttamente la Bibbia, con l’aiuto dello Spirito Santo. Sorvolano sul fatto che la stessa Bibbia ci insegna che Dio si è sempre servito di uomini santi, per guidare il Suo popolo, non lo ha mai fatto per via diretta e strettamente personale, e dimenticano che loro stessi corrono a domandare chiarimenti al loro pastore, hanno commentari biblici, e seguono volentieri studi biblici. Dio ha sempre posto delle autorità, uomini santi, verso i quali il popolo potesse guardare, e rivolgersi in caso di dubbi e contestazioni. Mosè fu il primo di questi! I protestanti, purtroppo amano il fai da te, con il conseguente moltiplicarsi di dottrine diverse tra loro.
Insegnano che solo Cristo salva! E’ verissimo, ma assieme a questo insegnano alcuni errori dottrinali e storici.
Insegnano la salvezza per sola fede, e sbagliano perché la fede è la base della carità, ma l’una non può fare a meno dell’altra. Il Vangelo è pieno di esempi e parabole di Gesù, che ci insegnano l’importanza della fede accompagnata dalle opere.
Lc 14,13 “quando dài un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».”
Questo e tanti altri versetti ci insegnano l’importanza delle opere, ai protestanti non può entrare in testa.
Frasi difficili da capire come la seguente: “È più facile che abbiano fine il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge”
Dovremmo pensare che tutta la Legge è ancora in vigore? Ne conseguirebbe ad esempio che non dovremmo mangiare pesci senza squame, né carne di maiale, dovremmo avere qualche schiavo, perché erano ammessi dalla Legge ecc..
Funziona così?
No, la Bibbia si deve per forza saper interpretare.
Ad esempio ho scoperto (grazie al fratello Stefano) che i Libri Deuterocanonici vengono citati circa 65 volte nel Nuovo Testamento, mentre pentecostali e protestanti in genere asseriscono che non vengono citati mai.
Alcuni esempi:
1 Cor. 10,20 - il sacrificio dei pagani che offrono ai demoni e non a Dio e' un riferimento a Baruch 4,7
Rm 9,21 - la metafora del vasaio che con l'argilla forma due tipi di vasi e' ripresa da Sapienza 15,7
1 Cor. 10,1 - la descrizione di Paolo dei nostri padri sotto la nuvola che passa attraverso il mare si riferisce Sapienza 19,7
Lc13:29 - la descrizione di Gesù degli uomini che verranno da Oriente a Occidente per gioire nel Signore e' una citazione di Baruc 4,37
Eb 12:12 - l'espressione "mani cadenti e ginocchia infiacchite" deriva da Siracide 25,23
Giac 2,23 - "gli fu accreditato a giustizia" cita 1 Maccabei 2:52 "gli fu accreditato a giustizia".
Mc 4,5,16-17 - la descrizione di Gesù dei semi che cadono su un terreno roccioso e non avranno radice e' una citazione di Siracide 40,15
Lc 1,42 - la dichiarazione di Elisabetta della benedizione di Maria tra le donne e' una citazione della dichiarazione di Uzziah (Ozia) in Giuditta 13,18
Lc 1,52 - il Magnificat di Maria di far al Signore "abbattere il trono dei potenti e innalzare gli umili" e' una citazione di Siracide 10,14.
Lc 2,29 - la dichiarazione di Simeone che sarebbe stato pronto per morire dopo aver visto il bambino Gesù e' una citazione di Tobia 11,9
E per ora mi fermo qui, rimandandovi al capitolo dedicato ai libri deuterocanonici e alla vera Bibbia.
Partendo anch’io da uno stato di profonda ignoranza biblica, sentivo ripetere continuamente le frasi che ho citato prima, convincendomi lentamente che era come dicevano loro, ma leggendo e studiando attentamente ho visto che erano degli errori, la delusione è stata profonda, il risultato di questo fu un maggiore impegno nello studio e nel confronto biblico, e la presa di coscienza di Emanuela, che finalmente, grazie a Dio, si rendeva conto degli errori che gli avevano insegnato. Moltissimi protestanti vivono uno stato di presunzione misto a svogliatezza all’approfondimento (storico-biblico) per cui ogni osservazione fatta da un cattolico, non viene da loro presa in considerazione. I dettagli e gli approfondimenti degli argomenti da me citati, li troverete nei singoli capitoli a tema, che trovate su questo sito.
Tutto o quasi, inizio’ nel lontano 1999, il percorso che mi portò a ricevere questo dono fu lungo e tortuoso, pieno di insidie e delusioni, dolori e sofferenze varie, dialoghi, discussioni, fede e preghiera. Emanuela, un primo dono, seguito da tanti altri, che il Signore Gesù mi ha elargito misericordiosamente. Ero il classico cosiddetto cristiano, che quando tutto andava bene non mi sognavo nemmeno di ringraziare Dio per quello che mi era capitato, ma quando qualcosa andava male, la prima persona con cui me la prendevo era Dio. Spesso dicevo “Dov’è Dio?” E non mi chiedevo mai dove ero io. Invece di ritornare al Signore, lo incolpavo di tutto, senza pensare che la soluzione a tutti i miei problemi, l’avrei trovata solo in Lui. Prima ero il classico “cattolico di etichetta” cresciuto in una famiglia cattolica, avevo conosciuto Gesù tramite i miei genitori, andando a catechismo, a scuola seguendo l’ora di religione. Nonostante i miei mi esortassero ad andare a Messa tutte le domeniche, io ci andavo solo saltuariamente, i miei amici non ci andavano affatto, e quindi mi sentivo in imbarazzo ad andarci.
Con l’adoloscenza poi era quasi da beoni andare in Chiesa, solo i creduloni e i fessi ci andavano, io e i miei amici no. Non ci sentivamo mai in difetto verso Gesù, perché semplicemente lo ignoravamo. Ma a Natale e Pasqua ci ricordavamo di andare a fare la nostra comparsa in Chiesa.
Questa era la mia fede, e questa purtroppo è quella di tanti “cattolici di etichetta” come li chiamo io, cioè quelli che vanno in Chiesa solo per fare la loro comparsa. Alcuni di questi durante un matrimonio o un funerale rimangono a chiacchierare davanti l’ingresso della Chiesa, affidando alle loro mogli o madri, la loro “fede”, tanto “queste cose, sono per donne e bambini”.
L’uomo che non deve chiedere mai, non va in Chiesa, si sente vincente solo perché si reputa intelligente, magari più degli altri, o perché sa ragionare in modo “saggio”.
Quando però c’è la processione alla Madonna, alcuni puntualmente si fanno vedere impegnati nella raccolta delle offerte per la festa, magari qualcuno di loro partecipa alla processione con la Placca argentata messa in bella vista sul petto, o sulla pancia, a seconda dei casi.
Lo stesso dicasi per le altre processioni, Gesù per il venerdì santo, san Giuseppe ecc., ognuna di queste ha i suoi devoti, i suoi deputati con la bella placca o la corona di spine messa in testa.
Ma questa è vera devozione? E’ vera fede?
Evidentemente no! Questo è solo voler apparire, se si chiede a qualcuno di questi devoti la spiegazione di qualche passo biblico, non sanno mai come rispondere, anzi lo sconoscono.
Tutti? No, solo il novantacinque percento di loro!
Tra i cattolici meno “devoti”, l’ignoranza biblica è allo stesso livello o forse un po’ meno.
Questa è la legge dell’apparire, più che dell’essere!
E’ idolatria? No, è ignoranza allo stato puro!
Questi cattolici di etichetta adorano il santo di turno?
Costoro, in verità non sanno nemmeno cosa significhi adorare, probabilmente molti di questi adorano magari il loro portafogli, o i loro possedimenti, ma il santo non lo adorano di certo, fanno finta, magari anche inconsciamente, di venerarlo, ma non avendo nessuna dimensione spirituale, tutto si riduce ad apparenza! Se proviamo, per assurdo, a metterli davanti ad una scelta netta, “Per la tua vita hai due possibilità, il Santo a cui dici di tener tanto, e una cassetta piena di soldi, cosa scegli?” Moltissimi sceglierebbero la cassetta piena di soldi, la vera idolatria quindi sono i soldi e i piaceri della vita, non il santo di turno. Costoro fanno finta di essere devoti al santo, in realtà sono devoti solo al loro portafogli. A molti di questi devoti basta farsi il segno della croce, per sentirsi devoti. Quanti di loro pregano durante la processione? Pochissimi, forse nessuno, tranne le pie donne e qualcun altro, l’importante è gongolare, con la placca-distintivo, di deputato al santo di turno, farsi vedere insomma dai propri concittadini. Se proviamo a domandare a qualcuno di loro se prega, e quante volte prega, beh, i casi sono due, e cambiano a seconda della circostanza;
Se glielo domandiamo durante la processione, magari risponderà “sì ogni tanto…” un giorno qualsiasi, ci guarderà con un bel sorrisino dipinto sulla faccia, rispondendoci “Quando ho tempo, ma nel frattempo pensando tra sé e sé, ma chi è quest’idiota che mi fa questa domanda? Chi si sente di essere? Io sono più credente dei preti!”. Sì, anche il diavolo crede che Dio esiste!
Portano il santo di turno sulle spalle, lo baciano, magari gli attaccano qualche biglietto da cinquanta euro con una spilla, mettendolo in bella vista, e facendo quel gesto davanti ai confratelli, ma questa non è adorazione, e soltanto ignoranza. L’adorazione avviene in preghiera, ma costoro non pregano affatto! Ci sono poi molte pie donne che pregano il santo di turno, per la grazia, per il miracolo, alcune di queste in effetti rasentano l’idolatria, accentuando troppo le preghiere verso il santo, mettendo quasi in secondo piano Gesù Cristo. Ma in cuor loro sanno che è solo Gesù a poter operare i miracoli. In questi casi sbagliano certi preti, a non reprimere questi atteggiamente esagerati verso i santi, contribuendo così ad alimentare le accuse di idolatria mosse dai protestanti. Ma la dottrina cattolica non insegna affatto ad adorare i santi, bensì solo e soltanto Gesù Cristo, unico nostro salvatore. Sto iniziando con i difetti, facilmente riscontrabili in molte comunità cattoliche, perché non ho le fette di salame (o prosciutto, a seconda dei gusti) sopra gli occhi.
Conosco qualche prete che a sentirlo fa perdere la fede, più che alimentarla, qualcuno di essi è troppo attaccato alle offerte, qualcuno fa cantare il coro per una cerimonia, solo dietro pagamento, qualcuno pretende “l’offerta” per la cerimonia fatta in Chiesa, qualcun’altro celebra in suffragio del caro defunto, ma vuole l’offerta, qualche altro non trova il tempo di dare l’unzione degli infermi ad un moribondo, o ad un malato, oppure la considera solo una sorta di viatico, per preparare il moribondo alla morte. Ci sono i preti pedofili, quelli speculatori, quelli che curano gli interessi delle banche vaticane in modo spregiudicato e a volte per qualche interesse personale, ci sono vescovi che non credono all’esistenza di Satana e quindi all’efficacia degli esorcismi, ci sono i preti che hanno qualche amante, ecc..
Mi fermo qui, perché di difetti se ne potrebbero indicare ancora moltissimi, tuttavia, conosco tanti altri preti, che senza nessun clamore, stando nell’ombra della carità, servono il Signore Gesù, donando la loro vita agli ultimi, agli emarginati, agli ammalati, ai poveri del terzo mondo.
Magari in troppe parrocchie oggi c’è una certa secolarizzazione, che crea tiepidezza, indolenza, poco dinamismo e tanta ignoranza biblica, ma non posso far finta di non vedere che oltre ai tanti difetti, la Chiesa cattolica è l’unica Chiesa che può dimostrare la discendenza apostolica, e quindi essere l’unica colonna e sostegno della verità.
Così, anch’io carico di tiepidezza e di ignoranza biblica, conobbi Emanuela, fervente pentecostale evangelica. Mi incuriosì molto il suo modo di manifestare la sua fede cristiana, senza vergogna né sensi di colpa.
Di solito una ragazza cattolica media, non si vanta di credere in Gesù, magari ci crede veramente, ma non se ne vanta, non ne fa un suo biglietto da visita, non parlo in termini assoluti, ma nella maggior parte dei casi è così.
Per Emanuela invece, Gesù era un biglietto da visita da esibire in bella mostra e senza complessi, anzi rappresentava un motivo di vanto.
Gesù per lei era un argomento da toccare, e da approfondire, non soltanto la domenica in Chiesa, ma tutti i giorni. Fui colpito da una tale fede, vedevo in lei una ragazza diversa dalla media, una ragazza senza fronzoli e capricci, vedevo in lei una fede vera.
Mi presentò Gesù come suo personale salvatore, il Signore della sua vita, amico di qualsiasi persona che crede in Lui, e consolatore degli afflitti. Il Figlio del Dio vivente, che lava le nostre colpe, e ci ama così come siamo, sempre lì pronto con la mano tesa verso di noi, per aiutarci in modo concreto.
Ho imparato cosa significa amare Gesù, essendo stati amati per primi da Lui, il Figlio del Dio vivente! Chi sperimenta il Suo amore non rimane deluso, mai! Bisogna però pregare molto, per allenare il nostro spirito a sentire i delicati sussulti dello Spirito Santo dentro il nostro cuore!
Ma oltre all’ammirevole amore che i pentecostali, o protestanti in genere, hanno verso Gesù, e verso la Sua Parola contenuta nella Bibbia, imparai a notare una certa supponenza dei fratelli pentecostali verso i cattolici. E’ difficile da centrare, prima si deve imparare a conoscerli, inizialmente infatti si viene facilmente colpiti dal loro messaggio di salvezza in Gesù Cristo.
Ma addentrandosi nei loro studi biblici, nei loro libri, discorrendo lungamente col loro, si possono intravedere e poi scoprire i loro atteggiamenti supponenti e anticattolici. Del resto ci saranno dei motivi per cui hanno scelto di non essere cattolici romani, questi motivi si riassumono in “difetti” che i protestanti vedono nella dottrina cattolica, che si trasformano in accuse verso una Chiesa a loro dire “Madre di perdizione”.
Dicono di essere semplicemente cristiani, senza alcuna denominazione, ma in realtà non è vero, appartengono eccome ad una denominazione.
Il problema è che nel mondo protestante ci sono troppe denominazioni, molte delle quali presentano una dottrina diversa dall’altra.
Ma essendo divisi in compartimenti stagni, non comunicanti gli uni con gli altri, è difficile che qualcuno di loro si accorga delle differenze dottrinali con gli altri protestanti. Se qualcuno se ne accorge, fa finta di niente, o non gli da il giusto peso, tanto basta credere in Gesù nostro salvatore.
Le loro attenzioni e il focus vengono rivolti solo verso la Chiesa cattolica romana.
Non importa che anche i pentecostali antitrinitari garantiscono di essere i soli veri cristiani, come pure gli avventisti del settimo giorno, i testimoni di Geova, i luterani, i battisti, ecc., ecc.
Il pentecostale medio non si preoccupa affatto di andare a controllare in cosa credono nel dettaglio le altre confessioni protestanti, basta che credono in Gesù come nostro personale salvatore, tutto il resto è secondario. Il nemico da sconfiggere è la Chiesa Cattolica Romana!
Ma è davvero così?
Basta davvero credere solo che Gesù è il nostro personale salvatore per essere cristiani?
No! Assolutamente no!
Basti pensare ai testimoni di Geova che si professano cristiani, e poi non credono all’uguaglianza del Padre con il Figlio, anzi dicono che Gesù è una creatura come noi, più perfetta ma sempre di creatura trattasi, per la precisione dell’angelo Michele, incarnatosi in Gesù, e poi ritornato ad essere angelo in cielo. Anche loro non credono nella SS. Trinità, e presentano una Bibbia alterata ad arte in molti punti. Gli stessi pentecostali antitrinitari, detti modalisti, non credono alla Trinità, ma insegnano che esiste solo Dio Padre, che si manifesta nella modalità del Figlio o dello Spirito Santo a seconda delle necessità!
E mi fermo qui, perché l’elenco delle diversità dottrinali è lunghissimo, ho accennato brevemente a queste divergenze dottrinali, solo per far riflettere il lettore.
A chi di questi fratelli o non fratelli (in alcuni casi, vedi tdG) dobbiamo credere?
Chi di essi professa la verità!
Come mai ognuno di essi ci garantisce di essere nella verità, dimostrandolo (a modo proprio) magari parlando il lingue, o con gesti di carità?
Bastano questi segni per affidarsi alla loro evangelizzazione, credendo in ciò che predicano?
Ci dobbiamo affidare solo al Signore?
Sì, è vero, ma ognuno di essi predica un Cristo diverso; chi di loro ha ragione?
Ognuno di essi predica un Vangelo diverso a chi devo credere?
Questo tipo di domande mi ponevo, ma notavo che i pentecostali che frequentavo non se le ponevano affatto.
Loro erano sicurissimi di essere nella verità, ed ogni mia osservazione veniva ignorata, non mi prestavano ascolto, o per meglio dire, le loro orecchie udivano le mie domande, ma i loro cervelli non le recepivano e, non le elaboravano.
Insistevano molto nel dire che la Bibbia non si interpreta, senza realmente capire loro stessi, cosa significhi una tale affermazione.
Come già detto la Bibbia si deve interpretare per forza, non c’è alternativa, essendo piena di apparenti contraddizioni e messaggi criptici.
Un altro esempio può aiutare a capire meglio: tutti noi sappiamo che la schiavitù non è ammessa dalle leggi umane odierne, dalla morale, e nemmeno da Dio. Rendere schiavo un altro uomo non significa certo amarlo, bensì sfruttarlo, gratis o quasi per i propri comodi.
Sappiamo pure che nel Vecchio Testamento c’erano molti schiavi, Abramo, Isacco, Giacobbe, Davide, Salomone, ecc., avevano degli schiavi. Se non dobbiamo interpretare, ma limitarci a leggere alla lettera, dobbiamo pensare che Dio ammette la schiavitù. Qualcuno poi dirà, sì, ma si tratta del Vecchio Testamento, nel Nuovo con l’avvento di Gesù tutto è cambiato, molte cose sono state spiegate e completate.
Se poi però ci imbattiamo in qualche versetto del N.T. tipo quello di Tito 2,9 rimaniamo perplessi.
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