Menu principale:
Questioni Morali e Sociali
Ex satanista avverte del pericolo Halloween
(link esterno alla Diocesi di San Bernardo del Cile)
Un quotidiano nazionale ha pubblicato la testimonianza di una donna che confessa di aver fatto un culto in una setta satanica e mette in guardia dai pericoli di celebrare Halloween o notte delle streghe.
Il quotidiano "El Norte", riporta le dichiarazioni di Cristina Kneer Vidal, ex occultista, ex satanista e spiritista di origine americana che vive a Hermosillo, Sonora, che si dice molto preoccupata del fatto che ogni 31 ottobre e decine di giovani e bambini vengono uccisi in tutto il Messico dalle sette sataniche.
Cristina Kneer Vidal ha chiesto alle famiglie di prendersi cura dei loro figli, nel paese vi sarebbero circa 1.500 "adoratori di Satana", che sono distribuiti principalmente in città come Guadalajara, Monterrey, Messico. Dice Cristina: "Non voglio spaventare nessuno, ognuno è libero di credere a quello che vuole, ma le mie parole devono essere prese in considerazione, almeno vi chiedo di ascoltarmi, ragionare e decidere ".
Secondo la Kneer, "migliaia di persone hanno inconsapevolmente adottato una pratica satanica [Halloween] e quindi stanno propiziando la crescita del satanismo in Messico, soprattutto nelle grandi città come Guadalajara e Monterrey."
Il quotidiano "El Norte" dice che Cristina Kneer ha trascorso molto tempo vicino al satanismo, ha incontrato il male e la cattiveria di molti satanisti con i quali viveva e dice: "Questi sono argomenti poco conosciuti, ho praticato la meditazione e ancora adesso me ne pento, sono arrivata a detestare Dio".
Secondo la Kneer il satanismo esiste in tutto il mondo e la sua pratica è antica quanto il culto a Dio. "Gli ambiziosi", ella nota, "hanno firmato un patto con il diavolo in cambio di ricchezza e di potere ed hanno offerto in cambio la loro anima". Dice Cristina Kneer: "'Essi pagano un prezzo terribile; non arriveranno mai ad avere la pace e inoltre sono puniti brutalmente anche dopo la loro morte" e avverte che "riconoscere un satanista è molto difficile perché sono politici, artisti, funzionari pubblici o commercianti che godono di prestigio" ma aggiunge "Ciò non significa che tutti i politici siano satanisti". La Kneer sostiene, inoltre, che in date come quella di Halloween [31 ottobre], i satanisti fanno la "messa nera" e spiega che "la Messa è officiare nel campo o in edifici chiusi fortemente protetti e iniziare con l'evocazione di Satana che spesso non si presenta perché, a differenza di Dio, non può essere ovunque ". A metà della "messa", ella dice, sono macellati animali come gatti, cani, e quando la "messa" è molto importante, come Halloween, sono fatti sacrifici umani. Per la Kneer "preferibilmente vengono scelti i bambini perchè non hanno peccato e sono i preferiti da Dio; prima della macellazione sono violati a privati della loro purezza ". Secondo la Kneer, oltraggiare o ferire un bambino dà il potere di Satana al satanista ed è un modo per prendersi gioco di Dio. Per la Kneer le celebrazioni sataniche, sono sempre tenuti in otto date diverse, anche se la più importante è la festa di Samhain o Halloween il 31 ottobre che celebra il nuovo anno satanico, spiega, "E' come il compleanno del Diavolo". "Le vittime", dice la Kneer, "sono state sacrificate, togliendo loro il cuore che viene consumato dai presenti, poi il corpo viene cremato e gettato in mare". Dice la Kneer, "Per i satanisti è molto facile sbarazzarsi dei corpi perché coloro che fanno la 'messa' nera sono molto importanti'.
Si avverte che nella notte di Halloween molti satanisti nascondono nei dolci e nella frutta che regalano ai bambini: coltelli, droghe, veleno o chiodi.
Attualmente, la Kneer e le altre donne che hanno partecipato a culti satanici hanno costituito un gruppo denominato SAL che mira a inviare ai satanisti un messaggio di speranza e la richiesta di non fare più danni. Dice la Kneer: "Ogni satanista che legge queste informazioni e desidera rifiutare o abbandonare satanismo può con l'aiuto di Dio, come abbiamo fatto, noi'.
Halloween? Ognissanti!
Scritto da Paolo GULISANO
Ritorno a forme di neopaganesimo? Un culto esoterico? O una penosa parodia della religiosità cristiana autentica? Ecco come interpretare questo fenomeno in continua crescita.
Grandi zucche forate illuminate dall'interno; scheletri e cupe figure incappucciate; risate agghiaccianti e un ritornello ossessivo: dolcetto o scherzetto? Tutto questo è Halloween, una moda, una festa, una nuova consuetudine che si è imposta negli ultimi anni, grazie alla persuasività di cinema e televisione, dopo il pionieristico lavoro fatto da parte dei fumetti (ricordate Linus in perenne attesa del Grande Cocomero, tra la scettica perplessità di Snoopy?). Ormai Halloween è entrata perfino nel mondo della scuola: non pochi sono gli istituti scolastici (elementari, soprattutto, ma anche medie e superiori) dove gli insegnanti fanno festa insieme ai bambini, tra giochi e disegni.
Da più parti, di fronte al crescere di questo fenomeno, si è cominciato a manifestare una certa preoccupazione, e non senza ragione. Ormai tra i bambini, i giovani e a livello massmediatico popolare, Halloween sta soppiantando la festività cristiana di Ognissanti. Il 10 novembre, quando è ricordato nell'accezione cristiana dai mezzi di comunicazione, è praticamente confuso con la festività dei defunti, che cade in realtà il giorno dopo.
C'è chi vede in Halloween un ritorno a forme di "paganesimo", e chi invece un rito folkloristico e consumistico, una specie di innocuo carnevale fuori stagione. Vale dunque la pena cercare di comprendere questo fenomeno in progressiva crescita.
Innanzitutto il nome: Halloween è la storpiatura americana del termine - in inglese di Irlanda - All Hollows' Eve: la vigilia di Ognissanti. Halloween quindi parte da una ortodossa festa cattolica, e finisce per storpiarla in una brutta parodia del sacro.
Una deformazione che comincia linguisticamente, facendo sparire quella bella parola irlandese che indica la santità, Hollow.
L'Irlanda, si sa, è terra di santi fin dal Medioevo, di missionari, di monaci. In essa la santità cristiana era tenuta in grande considerazione fin dal suo primo evangelizzatore, San Patrizio, e la festività di tutti i santi era andata a sostituirsi a quella che era la più importante celebrazione del mondo celtico pre-cristiano: Samain, o Samonios.
L'anno celtico era calcolato in lunagioni, e le stagioni fondamentali erano solamente due: l'inverno, che iniziava intorno allo novembre per terminare all'incirca il 10 maggio, e l'estate, che andava dallo maggio al 1 o novembre: ad esse erano dedicate le quattro grandi feste religiose: Samain (1 novembre) rappresentava la fine dell'estate ed inizio dell'inverno: era la prima notte dell' anno nuovo, il Capodanno celtico.
Rappresentava un rito di passaggio da una stagione all'altra, evento frequente in molte culture antiche, i cui ritmi di vita erano profondamente legati a quelli della natura, sia nel caso dei popoli pastori, che nel caso dei popoli contadini.
Samain era particolarmente importante essendo l'inizio di un periodo cruciale per la sopravvivenza della comunità, caratterizzato dalla semina dei campi e la protezione del bestiame, ed è comprensibile erché nella cultura celtica ciò fosse collegato al culto dei morti: durante la stagione invernale la vita embra tacere, mentre in realtà si rinnova sotto la terra, dove tradizionalmente riposano i morti.
Le altre estività sacre dell'anno celtico erano poi costituite da Imbolc (1 febbraio), festa lustrale di purificazione fecondazione, consacrata alla dea Brigit, sostituita poi in Irlanda da Santa Brigida e in tutta la ristianità dalla Festa della Candelora; Beltane (1 maggio), festa di mezzo dell'anno e inizio dell'estate; ugnasad (1 agosto), ovvero il Matrimonio di Lug, la principale divinità celtica, di carattere solare.
Samain era quindi lo spartiacque fra un anno agricolo e l'altro, e questa data rimase particolarmente ignificativa non solo in Irlanda, ma in tutta quella vasta area dell'Europa che aveva visto il fiorire della iviltà celtica. Nel folklore padano esiste un proverbio che recita: "Per Ognissanti siano i grani seminati i frutti rincasati". Era un momento troppo importante nella vita di uomini e comunità per rimanere straneo ad una evangelizzazione che coglieva quanto di buono vi fosse nella sacralità antica, iconducendola al messaggio salvifico di Cristo.
Così l'episcopato franco istituì nell'VIII secolo la Festa i Ognissanti: il principale promotore di tale iniziativa fu Alcuino di York, monaco sassone di formazione rlandese, che era uno dei più autorevoli consiglieri di Carlo Magno. Egli, che ben conosceva le forme i religiosità precristiana delle isole britanniche, sapeva quanto fosse stata importante per le opolazioni dell'area celtica la festa di Samain, e quanto fosse necessario cristianizzarla, sottolineando 'aspetto della santità e della comunione dei santi, legame tra le generazioni di cristiani, dei presenti e i coloro che ci hanno preceduti.
Questa felicissima intuizione teologica ebbe seguito: pochi anni dopo l'imperatore Ludovico il Pio, su richiesta di papa Gregorio IV, ispirato a sua volta da consiglieri come il vescovo di Fiesole, il issionario irlandese Donagh (conosciuto in seguito come San Donato di Fiesole), estese tale festa a utto il regno franco.
Ci vollero tuttavia ancora diversi secoli perché la festività di Ognissanti divenisse obbligatoria in tutta la hiesa Universale, grazie al pontefice Sisto IV nel 1475.
Nel Medioevo, inoltre, il periodo di inizio novembre in cui si celebrava Ognissanti, seguita - e per così ire completata dalla festività dei defunti, aveva il suo termine e coronamento con la festa di San artino, l'11 novembre, che fu festa di precetto per tutta l'età di mezzo. Un santo, Martino, caro a tutte le opolazioni dell'Europa occidentale, e in tale data, che rappresentava una sorta di capodanno, si tipulavano i nuovi contratti e si traslocava ("far Sanmartino", si dice ancora in Lombardia).
Come è potuto accadere che una tradizione plurisecolare cristiana abbia potuto diventare l'attuale rottesca carnevalata in stile horror?
Il fenomeno Halloween è tutto americano: quell'America dove iunsero milioni di emigrati irlandesi con la loro profonda devozione per i santi, un culto oltremodo astidioso per la cultura dominante di derivazione puritana, che nella sua attuale versione secolarizzata a deciso di scartare il senso cattolico di Ognissanti, trattenendo nella cosiddetta Halloween l'aspetto ugubre dell'aldilà, con i fantasmi, i morti che si levano dalle tombe, le anime perdute che tormentano uelli che in vita arrecarono loro danno: un aspetto che si tenta di esorcizzare con le maschere e gli scherzi.
Dagli schermi di Hollywood e dalle irrequiete città americane la brutta messinscena di Halloween è arrivata così da qualche anno nella vecchia Europa: non una forma di neopaganesimo, non un culto esoterico, ma solo una penosa parodia della religiosità cristiana autentica, a fini unicamente consumistici: vendere un po' di prodotti carnevaleschi in più, (il cosiddetto merchandising di Halloween) e spazi pubblicitari nei film dell'orrore mandati sulle reti televisive.
A tutto ciò si può e si deve contrapporre tutto il patrimonio di fede, cultura - e perché no? - di folklore della Chiesa: dalla liturgia alla preghiera di suffragio, dalle visite ai cimiteri ai dolci tradizionali (come "le ossa dei morti"): faremo riscoprire a noi e ai nostri figli assediati dalle immagini horror delle zucche e degli scheletri tutta la bellezza della nostra tradizione millenaria e della nostra Fede.
Menu di sezione: