Testimonianza conversione cristiana cattolica Caruso Vincenzo - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

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Testimonianza Cristiana di Vincenzo Caruso


Ciao mi chiamo Vincenzo
Ho trentanove anni e vivo a Treviso con la mia famiglia, in breve voglio raccontare la mia esperienza vissuta in una chiesa protestante. All’età di 18 anni sono entrato a far parte di una chiesa evangelica pentecostale nella provincia di Caserta. Come di solito accade nelle chiese protestanti, ho ricevuto un indottrinamento ossia una specie di  lavaggio del cervello, che alimentava in me  pregiudizio su tutto ciò che non è protestante.
“Noi abbiamo la verità” , spesso mi sentivo dire al fine di ripeterlo anche io,  anche se non sapevo neanche cosa significasse, come spesso succede quando mi confronto con i protestanti, tutti affermano di non possedere una religione ma una relazione, una frase scontata ripetuta da tutti perché fa sembrare più spirituali o più sapienti e soli conoscitori della verità.

Le divisioni tra le varie denominazioni fanno rabbrividire, anche perché le comunità non sono semplicemente indipendenti ma ognuna demonizza l’altra, specie quando si parla dello Spirito Santo.
Ricordo prima della mia conversione  eravamo  molto uniti in  famiglia  ma dopo con il mio atteggiamento da settario e mente chiusa, spesso a casa c’erano  scontri e discussioni. Venivo incoraggiato dai fratelli a non mollare perché il diavolo avrebbe usato la mia famiglia e chiunque  per farmi allontanare da quella comunità protestante. Quindi  consideravo tutte le persone intorno a me pericolose, bisognava stare attenti.
Si predicava amore e unità ma non era una realtà che vedevo intorno a me, a volte parlando con altri confratelli sentivo il disagio di questa realtà.

Le prediche  dei  pastori erano alternate ad altre sempre discriminatorie nei confronti di altri gruppi o denominazioni, inculcando di possedere “noi soli” la verità.
Per non parlare delle strane manifestazioni che ci sono nelle riunioni, persone che cadono per terra, chi trema come un posseduto , oppure chi loda il Signore  urlando  come un pazzo  attribuendo tutto questo alla potenza di Dio, incontrollabile ???

Nella mia semplicità prendevo tutto per buono.
Quando poi mi sono unito al gruppo della Tenda “Cristo è La Risposta “, ero pieno di entusiasmo e determinazione, ma che ero stato fortemente scoraggiato dal pastore di unirmi alla Tenda.
Entrando nella Tenda mi sono trovato (parlando con il senno del poi) chiuso in una gabbia di regole rigide e settarie.
Si predicava il Vangelo per strada, predicavamo la nuova vita , testimonianze e vite trasformate dalla potenza di Dio , era il nostro slogan.  Chi ci sentiva parlare o testimoniare rimaneva incantato, però io conoscendo la realtà interna e l’apparente santità dei fratelli, capivo che  erano solo belle parole.
Mi rendevo conto andando sempre più avanti che le testimonianze spesso erano pompate e infiorettate per farle sembrare più potenti e credibili.

C’erano peccati nascosti,  e la discordia tra di noi era tanta , specialmente tra le sorelle nei confronti della moglie del responsabile che, senza esagerare, era odiata.
Predicavamo di essere cambiati e di avere una relazione vitale con Dio ma in realtà non eravamo tanto diversi da chi si riteneva del “mondo” .
Girando le chiese d’Italia con questo gruppo ho visto ancora di più le divisioni che ci sono tra denominazioni e guerre tra pastori.

Spesso noi come Tenda ci trovavamo a metter pace tra pastori, ma spesse volte anche noi venivamo discriminati e considerati “Setta” specialmente dalle comunità ADI.
Noi come gruppo missionario ci sentivamo in prima linea criticando spesso i credenti delle altre chiese, chiamandoli : CREDENTI SCALDASEDIA.

Noi dicevamo di innalzare Dio ma alla fine mi rendevo conto che si innalzava il movimento stesso.
Non sto qui ad elencare:
-gli scandali
-l’adulterio
-la pressione psicologica nel chiedere la decima
-la dottrina della prosperità
-i vari e presunti risvegli
-quando io ho ricevuto, secondo il pastore lo Spirito Santo.
-e tutte le cattiverie che ho ricevuto da quando in un modo pacifico ho dato le mie          dimissioni.
-ecc.,ecc.,ecc.,ecc.,ecc.,

Ora sono 6 anni che frequento la mia parrocchia dove ho incontrato carissimi fratelli che amano il Signore in un modo molto semplice.

Quando ho dato le mie dimissioni mi sono sentito cosi libero  e così leggero che non auguro a nessuno quello che ho passato.
Prima di dare le dimissioni ho passato tanto tempo nella preghiera per capire quale fosse la volontà di Dio.
Tutto è iniziato quando :
Un giorno sentii il bisogno di pregare, c’era pioggia, di solito mi appartavo in collina, ma visto che pioveva  decisi di andare in una chiesa cattolica che si trovava  vicino casa mia . Fra me dissi: Dio guarda al cuore e non il luogo.

Erano le 14:30 non c’era nessuno, mi sedetti appartato dietro a una colonna, dopo avermi guardato un pò intorno mi raccolsi in preghiera.

Ho iniziato a sentire dolcemente la presenza di Dio nel mio cuore,  mentre fissavo il vuoto sentii entrare dentro la chiesa una donna anziana, non si accorse della mia presenza,  feci per nascondermi, ero curioso di vedere cosa facesse. Si inginocchiò pregando cominciò a piangere, ciò tocco il mio cuore tanto che pregai per lei, : Signore aiuta questa donna e benedicila grandemente e sostienila in questo momento della sua vita, e in quel momento ho sentito un grande amore per lei, volevo abbracciarla per farle sentire che io le stavo vicino e avrei fatto tutto il possibile per aiutarla.
Mentre stavo per farlo sento il chiudersi della porta, e rimango di nuovo solo. Mi alzo rimanendo in silenzio, ho come la sensazione che la chiesa fosse piena di gente, e forte dentro di me sento dirmi: devi amarli tutti allo stesso modo.

Lentamente mi inginocchio e dico: “Si, Signore sia fatta la tua volontà.”
E da quel giorno togliendo il masso del pregiudizio, io amo tutti i  miei fratelli cattolici.

Poi ho rivalutato secondo le Scritture delle dottrine che prima consideravo sbagliate, lo studio e l’apologetica mi hanno aiutato a capire tante verità ma specialmente
LA VERITA’!
Ho ricevuto più in questi sei anni con i cattolici che in 15 anni con i protestanti, dove spesso le prediche e gli studi  sono ripetitivi alternati da mode e novità americane.

Da tanti miei amici protestanti sono considerato “perso e ingannato”, però posso testimoniare che non sono mai stato cosi felice e gioioso di servire il Signore, ho ritrovato la pace e la gioia che quel sistema settario mi aveva fatto perdere.
Spesso mi sento dire: hai lasciato il Signore per servire la religione, io invece dico  che ho conosciuto l’Iddio misericordioso che non fa distinzionem anzi accoglie tutti con Amore di Padre.

I protestanti che leggeranno la mia testimonianza sicuramente diranno che non ho mai capito niente, o che sono stato ingannato. Io dico che se essere ingannato vuol dire conoscere di più l’Amore di Dio, realizzare la pace e la fraternità, dico che sono felice di essere stato ingannato.

Spesso ho letto testimonianze di ex-preti o ex-suore discriminando tutto il mondo cattolico, elencando peccati nascosti e scandali, gloriandosi e credendo di trovarsi nella chiesa dove non esistono  gli stessi peccati. Poveretti, sono dei bambini ancora e dei sentimentali, ma è sol questione di tempo per ricredersi.
Io ringrazio Dio per avermi aperto gli occhi e ho grande gioia nel mio cuore perché mi ha dato la certezza di essere al centro della Sua volontà.

Questa mia testimonianza è in breve sto preparando un’altra che va nei dettagli dove racconto le assurdità subite e fatto subire.
di Salvatore Incardona Google Plus



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