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Gli estremisti gay insultano il sindaco di Madrid

15/06/2011 di Redazione - Alberto Gallardon contestato per aver imposto limitazioni al Gay Pride 2011 E’ un coro di proteste e attestati di solidarietà in Spagna da parte di tutta la classe politica dopo l’aggressione verbale subita la notte scorsa a Madrid dal sindaco
Alberto Gallardon contestato per aver imposto limitazioni al Gay Pride 2011

E’ un coro di proteste e attestati di solidarietà in Spagna da parte di tutta la classe politica dopo l’aggressione verbale subita la notte scorsa a Madrid dal sindaco Alberto Gallardon e dalla sua famiglia da parte di un centinaio di attivisti gay ultrà, irritati dalle limitazioni al rumore imposte quest’anno dal comune al Gay Pride 2011.

L’AGGUATO – Gallardon, del Partido Popular, è caduto con la moglie e i figli in un "agguato" mentre rientrava a casa dopo una passeggiata. Gli estremisti li hanno circondati urlando insulti al sindaco. Gallardon ha chiesto invano alla folla esagitata di rispettare la sua famiglia, proponendo di incontrare una loro delegazione l’indomani in comune. Il municipio di Madrid, in applicazione di una nuova ordinanza sui limiti di rumore in città, ha fra l’altro vietato quest’anno l’installazione di palchi per i concerti nella piazzetta centrale di Chueca, il "quartiere rosa" della capitale. La nuova normativa vieta di superare limiti acustici se nei dintorni c’è (come nel caso di Chueca) una casa di riposo per anziani. L’associazione degli abitanti di Chueca chiede inoltre che le celebrazioni del Gay Pride, previste da fine giugno, siano trasferite altrove denunciando di non poter più vivere nel proprio quartiere – per il rumore giorno e notte e la folla – durante la settimana di festeggiamenti, cui partecipa circa un milione di persone ogni anno.

LA CONDANNA DELLA COMUNITA’ GAY – L’aggressione a Gallardon è stata denunciata da tutti i partiti politici e anche dagli organizzatori del Gay Pride, secondo i quali è stata attuata da "un gruppo di violenti e esaltati". Gli insulti a Gallardon sono stati condannati anche dalla deputata socialista di Madrid Carla Antonelli, prima transessuale eletta in un parlamento regionale in Spagna, ed ex-dirigente della Federazione Lesbiche, Gay, Transessuali e Bisessuali di Spagna (Felgtb). (Ansa)

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