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1. La carta di credito
Metā
umbro per via di papā Sante Possenti, avvocato nativo di Terni. Metā
marchigiano essendo la mamma Agnese Frisciotti originaria di Civitanova Marche.
E tutto abruzzese per una scelta di campo secondo insondabili scherzetti della
provvidenza. Non
č nato in Abruzzo e al novanta per cento san Gabriele non vi č neanche vissuto.
Ma se qualcuno si azzarda ad avanzare rivendicazioni rischia di essere fatto a
pezzettini. Come dire ad un padovano che sant'Antonio č portoghese.
Quando
nel 1892 a trent'anni dalla sua morte i padri passionisti provarono a
trasferirne le spoglie nei pressi della natia Assisi videro sbucare da ogni
anfratto contadini e montanari che intimarono l'altolā: fermi tutti, Gabriele č
nostro e guai a chi lo tocca. Per
evidenziare che non si andava troppo per il sottile, fecero roteare in aria
zappe forconi roncole, e altri arnesi atti a sistemare le ossa. Ed erano circa
in settemila. In
Abruzzo Gabriele passō solo l'ultimo spicchio della sua primavera, isolato in
un conventino a ridosso della catena del Gran Sasso, versante teramano. Ma per
un abruzzese che viva sotto qualsiasi latitudine del villaggio globale egli č
come la carta di credito.
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