Come ragiona un musulmano fedele al Corano - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

Vai ai contenuti

Come ragiona un musulmano fedele al Corano

Islam

COME RAGIONA UN MUSULMANO FEDELE AL CORANO
Ecco alcuni esempi in cui un concetto per gli islamici ha un significato molto diverso dal nostro

di Giancarlo Matta

Per i veri islamici, il significato di una parola è strettamente legato ai sensi che essa assume nel Corano. Il seguente sintetico e certo incompleto "glossario" tendente alla esegesi (spiegazione) del "vero ISLAM" potrà servire a meglio comprendere quale minaccia ci stia di fronte.

Ho ritenuto di dividerlo tra termini "positivi" e "negativi" (sic) per mia chiarezza di esposizione e pubblica opportunità di meditazione.

Attendo contributi dai Lettori bene intenzionati.

TERMINI "POSITIVI"
CORANO
La parola perfetta di Allah. Sostituisce tutte le altre, ed è la sola vera guida dell'umanità tanto sul piano della religione che su quello delle leggi e della vita individuale, familiare, sociale. Sacro. Indiscutibile. Il Corano è infallibile. Ivi, si afferma anche, tra l'altro, che la Terra sarebbe piatta.

DEMOCRAZIA

Stato nel quale l'islam costituisce la legge e la religione assoluta, ed il popolo obbedisce ciecamente.

GIUSTIZIA
Stato nel quale la sharia è la sola fonte di legge, e costituisce la base di tutte le decisioni giudiziarie. Giustizia è, ad esempio, quando il non musulmano non ha pieno titolo ad agire in tribunale, e quando occorre la prova testimoniale di due musulmane per equivalere a quella di un musulmano. E quando una donna stuprata viene condannata siccome rea di aver necessariamente, poiché donna, provocato lo stupro. E quando un omosessuale viene soppresso. E quando chi uccide un apostata dall'islam non viene punito.

LIBERTÀ

La libertà regna quando la prevalenza dell'islam e dei suoi principi è assoluta, e ogni norma politica e ogni credenza religiosa si fondano esclusivamente su di essi. E si è tutti liberi di accettare tali principi senza discuterli. In caso contrario vale quanto detto per gli "infedeli". In particolare abbiamo Libertà di Espressione quando i musulmani, e soltanto loro, possono promuovere la loro fede, ed è vietato ai non musulmani di esporre qualsiasi critica su quello che è "islamico" siccome ciò è oltraggioso. La parola "LIBERTÀ" non compare nel Corano.

PACE

Cessazione di qualsiasi resistenza all'aggressione islamica. La pace può esistere solo quando l'islam è norma tanto politica quanto religiosa, e tutti i princìpi islamici hanno forza di legge nel Paese aggredito.

SOCIETA' GIUSTA

Una società dominata dai musulmani secondo la legge islamica. Dove non sono ammissibili atteggiamenti che possano causare conflitti politici o religiosi, di classe o d'interesse, da regolare in ogni caso solo per mezzo della giurisprudenza religiosa islamica.

TOLLERANZA

Stato nel quale i non musulmani sono sottoposti alla legge musulmana, come derivato interamente dal loro statuto di Dhimmi, cioè di cittadini di seconda categoria, i quali sono costretti al pagamento della Jizya (= "tributo" dal quale deriva il "pizzo" mafioso in Sicilia - per chi non lo sapesse) presso i loro padroni musulman
i.

TRATTATO
Accordo temporaneo e non vincolante tra musulmani e non musulmani. Scade quando i musulmani sono diventati abbastanza potenti per ottenere con la forza o con qualsiasi altro mezzo ciò che non si era temporaneamente potuto ottenere. In ogni caso, non vale oltre dieci anni.

UGUAGLIANZA
Lo stato d'uguaglianza implica che i musulmani siano i soli a dirigere la società, e ciò in tutte le istituzioni politiche e religiose. Deve essere conferito loro il posto che loro spetta poiché formano la migliore delle Comunità.

VERITÀ
La (unica) verità è la visione del mondo e la versione degli eventi come stabiliti dall'islam, conformemente al Corano. Tutto ciò che contraddice questo quadro costituisce soltanto maldicenze, falsità e, in molti casi, opinioni blasfeme e offensive: severamente punibili.

TERMINI "NEGATIVI"

BLASFEMIA

Qualsiasi protesta contro l'islam. Comportamento riprovevole anzi criminale, meritevole di condanna a morte.

CRIMINE CONTRO L'UMMA-NITÀ
L'atto di profanare un Corano da parte di un infedele. Bruciare una chiesa cristiana, preferibilmente con gente dentro, è invece atto di legittima difesa da parte di veri islamici "offesi".


GUERRA
Legittimo stato d'animo e conseguente comportamento verso i non-islamici, tipico degli islamici che si trovano in un Paese non governato dall'islam, loro malgrado.

INFEDELI

Tutti i non musulmani. Creature inferiori, devono essere necessariamente oggetto di conversione, o di sottomissione onerosa, o di morte violenta secondo la legge islamica.

DISSIMULAZIONE, MENZOGNE / INFORMAZIONE SULL'ISLAM
Atto legittimo di nascondere la verità. Consentito dalla legge islamica ai musulmani quando temono per la loro sicurezza o affinché serva alla causa dell'islam.

OFFESA

La "pretesa" che la Legge civile sia rispettata, o la "pretesa" di svolgere attività della normale vita quotidiana, condotte dagli "infedeli" = costituiscono "offesa" grave e meritevole di risposte violente da parte degli islamici veri, specialmente -ad esempio- mentre macellano animali senza preventiva anestesia, o durante le loro preghiere quotidiane, o durante il loro rito annuale del "Ramadan".

OLTRAGGIO
Qualsiasi manifestazione artistica (poesia, prosa, musica, pittura, scultura, …) non islamica, in quanto tale oltraggia l'islam e pertanto è severamente repressa e punita.
Le opere devono essere distrutte. Vedere foto.

OPPRESSIONE
La legge di uno Stato che non è disciplinato dalla legge islamica. Anche: qualsiasi azione di resistenza contro la imposizione della legge islamica e contro la prevalenza musulmana.

RAZZISMO
Delitto che consiste in critica, denuncia o rifiuto di qualsiasi affermazione, atto, o persona che rappresentino e pratichino l'islam vero.

SCHIAVITÙ
La condizione legale di tutti gli infedeli catturati mentre combattono l'islam.

E, per - provvisoriamente - concludere, sempre restando in tema, ecco definite due categorie (tra le molte) di Cittadini del nostro Paese.

ISLAMOFOBI
Coloro che nutrono una virile, legittima, giustificata PAURA dei veri islamici; considerano l'islam incompatibile con la nostra civiltà, e per ciò intendono opporvisi con ogni mezzo lecito e lo dichiarano pubblicamente. Mi glorio di essere tale. Meglio la paura che il danno. Resterò islamofobo fino a quando in Italia un solo vero islamico sarà vivo.

FIFO-ISLAMICI
Quelli che degli islamici hanno una FIFA BLU, da miserabili vigliacchi, e non vogliono ammetterlo. E tentano di blandirli e giustificarli in ogni modo, anche violando le nostre Leggi, coi pretesti del "multiculturalismo", del "relativismo", del "buonismo", della "tolleranza", del "politicamente corretto", della "xenofilia", della "discriminazione positiva" (tutte pseudo-virtù ovviamente pelose e mal riposte) nella segreta e illusoria speranza di essere ammazzati per ultimi. Sono altresì da ascrivere a questa categoria i petulanti che lanciano commenti - prevalentemente anonimi - su vari siti informatici, offendendo gli islamofobi quando questi espongono le loro proprie tesi.

Titolo originale: Gli islamici veri ragionano in termini coranici. Lo stesso concetto per loro ha un significato diverso dal nostro: gli esempi principali
Fonte: Io amo l'Italia, 23/07/2014

Pubblicato su BastaBugie n. 371

Torna ai contenuti