Barbara Anderson ex tdG scoperta pedofilia tra associati - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

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Testimonianza di Barbara Anderson
ex testimone di Geova


dal sito testimoni-di-geova.info


Alcune sue scoperte sulla pedofilia diffusa anche tra i testimoni di Geova, qui sotto
trovate uno stralcio della sua lunga testimonianza, ma ovviamente potete scaricare gratuitamente il testo integrale cliccando qui.

Lo “Svegliatevi!” tratta articoli sulle violenze sessuali
L’Organizzazione desidera mantenere una politica di stretta confidenzialità per i Testimoni implicati in casi giudiziari, se ne può parlare dunque, solo dinanzi al comitato giudiziario, o altrimenti rimanere zitti. Di conseguenza, la prima volta che sentii parlare di abusi sessuali su minori nell’Organizzazione fu all’incirca nel 1984.
Una giovane donna con la quale lavoravo al Reparto Costruzione e Ingegneria, raccontò con animazione, ad alcuni del nostro gruppo, che un anziano
in vista nella congregazione dell’UpState New York. alla quale apparteneva prima di venire alla Betel, era stato arrestato per pedofilia. Scoprii successivamente che l’aggressore era stato condannato e mandato in prigione dove scontò una pena di tre anni. Questo anziano, molto conosciuto e carismatico, aveva abusato di sua figlia e di molte altre ragazzine della sua congregazione per molti anni, minacciandole di non parlare, impresa facile a causa della sua posizione di autorità e dell’età delle sue giovani vittime.
A quel tempo pensai che quel comportamento fosse un’aberrazione, ma successivamente scoprii quanto mi sbagliavo! L’evidenza che di casi di bambini di Testimoni che avevano subito abusi e avevano mantenuto il silenzio ve ne fossero molti di più che il caso isolato appena citato, fu ciò che promosse la serie di articoli nella Svegliatevi!del 22 gennaio 1985 (in italiano 22 giugno 1985) dal titolo di copertina Molestie sessuali ai bambini: L’incubo di tutte le madri.
Dalla mia passata esperienza nel Reparto Redazione, sapevo che era improbabile che la Società avesse pubblicato una serie di articoli che trattavano il problema, a meno che le rivelazioni di abusi sessuali su bambini fossero in aumento tra le sue file, e che i dirigenti dei Testimoni comprendevano che i genitori avevano bisogno di consigli sul come proteggere i loro figli dalle molestie e sul come riconoscerne i segni. Triste a dirsi però, questi articoli davano poche informazioni per aiutare le vittime e gli assistenti sociali ad affrontare le conseguenze degli abusi. E ancor meno venivano date istruzioni per denunciare immediatamente gli abusi alle autorità. Infatti nel caso dell’UpState di New York, furono le autorità scolastiche a denunciare alle autorità gli abusi su uno dei bambini.
Poco prima che finissi il mio lavoro per il libro sulla storia dei Testimoni, furono di nuovo stampati una serie di articoli sulle molestie sessuali ai bambini nella Svegliatevi! dell’8 ottobre 1991. Il titolo di copertina era il seguente: Abusi sull’infanzia: si può guarire. Questa Svegliatevi! presentava informazioni scritte in particolare per fornire aiuto e assistenza alle vittime di aggressioni sessuali, per aiutarle a recuperare dai devastanti effetti degli abusi subiti. Furono provvedute informazioni complementari per aiutare famiglie e amici a comprendere il perché del comportamento autodistruttivo di molte vittime.
La mia reazione alla lettura di questi articoli, fu probabilmente la stessa avuta da numerosi Testimoni di Geova – pensavo si trattasse di informazioni che avrebbero aiutato a mitigare gli effetti duraturi di ciò che tutti considerano un crimine abominevole. Molti di noi pensarono che la ragione della pubblicazione di tali articoli era il crescente interesse della stampa, durante gli anni 1980 che rivelavano i segreti nascosti di molestie sessuali in varie Chiese e altre Organizzazioni. Dopo tutto, ragionevolmente parlando, c’erano certamente adulti che, prima di diventare testimoni di Geova, avevano potuto subire molestie sessuali ai quali le informazioni stampate nella Svegliatevi! potevano essere molto utili.


Continua....

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