Bambini indonesiani rapiti e islamizzati - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

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IL TIMONE n. 111 - anno 2012 -

BAMBINI CATTOLICI "RAPITI E ISLAMIZZATI"


Mille bambini cattolici di Timor Est, sottratti alle loro famiglie oltre dieci anni fa, sono trattenuti con la forza in Indonesia, convertiti all’islam
, istruiti in collegi islamici e nazionalizzati. La maggior parte di loro si trova in scuole e strutture di accoglienza nell’area di Giava occidentale, in mano a “educatori” musulmani che si rifiutano di riconsegnarli alle loro famiglie.

Fra i 250mila profughi che nel 1999, al tempo del conflitto per l’indipendenza di Timor Est dall’Indonesia, varcarono il confine verso Timor Ovest, per sfuggire alle violenze dei miliziani filo-indonesiani, vi erano oltre 4.000 bambini. Allora molti bambini vennero consegnati a membri dell’esercito o a organizzazioni umanitarie indonesiane dalle famiglie timoresi che non potevano provvedere al loro sostentamento. Oltre 1.000 di quei bambini non hanno fatto ritorno a Timor Est e sono prigionieri in collegi islamici a Giava occidentale.

Alcune Ong e i rappresentanti dell’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati in Indonesia hanno provato a organizzare il loro rimpatrio, senza successo. Alcuni genitori timoresi hanno rintracciato i loro figli ma i responsabili dei collegi non li hanno liberati. P. Benny Susetyo, Segretario della Commissione episcopale per il Dialogo Interreligioso, dice a Fides: «È un caso molto triste, un patente abuso:
come Commissione abbiamo sollevato la questione, insieme con altre organizzazioni della società civile. La poniamo al governo, alle Nazioni Unite, alle organizzazioni musulmane, come questione fondamentale che tocca i diritti umani, la tutela dei diritti dei bambini, la libertà religiosa». P. Susetyo prosegue: «Gruppi musulmani vogliono imporre regole ispirate alla sharia (la legge islamica)». (Agenzia Fides 7/2/2012)

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