Aldo Busi istiga alla pedofilia - Cristiani Cattolici: Pentecostali Apologetica Cattolica Studi biblici

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ALDO BUSI, L'APOLOGIA DELLA PEDOFILIA CONSENSIENTE E L'ESPULSIONE DALLA RAI

(19/03/2010) - Aldo Busi è stato cacciato dalla Rai e tutt'al più potrà essere ospitato da Mediaset , da la 7, o da Odeon Tv e/o emittenti televisive minori. Busi viene cacciato per il suo linguaggio volgare e scurrile, per l'aggressività che usa in Tv e per aver offeso il Papa accusato di omofobia. Busi che anche se uomo sui generis per le sue bizzarrie è un uomo che apprezziamo per la sua schiettezza, ma quando manifesta tutta l'aggressività che ha in corpo non lo apprezziamo più e quando parteggia per la pedofilia non lo appooggiamo più e ci dissociamo categoricamente dalle sue posizioni delittuose. Un conto è la sincerità, la sincerità ; un altro conto sono gli insulti gratuiti che egli utilizza per difendersi e mettere in imbarazzo il suo interlocutore come ha fatto con Mara Venir, Simona Ventura e alcuni suoi compagni dell'Isola dei famosi. Busi - lo ricordiamo - è fin troppo chiaro. Parla esplicitamente di marchette che avrebbe fatto nelle latrine pubbliche, sostiene di avere avuto più di 1000 uomini. Fa e ha fatto, purtroppo, apologia del crimine della pedofilia. All'Isola dei famosi ha pontificato: "La pedofilia? Uno strumento di liberazione! Un 13enne che fa una sega ad un adulto? E' cosa buona e giusta!" Busi nella trasmissione del Costanzo show del 1996 insieme a Sgarbi, fu colui che rese quella puntata memorabile!

In quella circostanza, Aldo Busi, omosessuale dichiarato (e qui, nulla di strano) esternò un proprio pensiero che, già da tempo scriveva su "Babilonia" rivista omosessuale. Il Busi di allora, ma credo ancora di oggi..si affaccendava a spiegare che c'erano due tipi di "pedofilia", quella buona e quella cattiva. Nel lontano 1996, le parole di Aldo Busi sono le stesse con le quali oggi si direbbe che inneggerebbero la pedofilia culturale, le cito tali e quali le parole dal Corriere della Sera del 15 dicembre 1996: "Non vedo nulla di scandaloso se un ragazzino compie atti sessuali con una persona più grande" ha detto Busi nel corso della trasmissione, rivelando che sarebbe stato più volte contattato da alcuni genitori che gli avrebbero "affidato" i loro figli giovanissimi. Aldo Busi ci tenne a specificare che per pedofilia "buona" intendeva quella in cui i ragazzini superano la soglia dei 14 anni, come se a quell'età si possa avere la maturità sufficiente per intraprendere rapporti con un adulto o con un anziano! Per pedofilia "cattiva" lo scrittore Aldo Busi intendeva dire che..reggetevi: quella "criminale organizzata", come se le intenzioni di chi volesse stare con un quattordicenne siano diverse da quelle di chi vuole stare con un bimbo di 10 anni!! Attaccò anche la Chiesa, condannandola, affinché i suoi dogmi morali non facessero da intralcio per la libertà sessuale.

Dopo aver avuto sfogo in un programma Mediaset, molto popolare, come il Maurizio Costanzo Show, dopo essere stato attaccato dalla Chiesa e dalle diverse testate giornalistiche, alcune delle quali gli diedero anche spazi per poter ribadire, anche il TG4, di Mediaset, condotto da Emilio Fede, in un orario assolutamente di massima visibilità, gli concesse la possibilità di ribadire, per la terza volta il suo concetto. Era il 13 dicembre 1996 al TG4 di Mediaset , in un ora di massimo ascolto Aldo Busi, alla platea disse: "Io sono per la sessualità del bambino" e "Si, i bambini sono sanamente perversi". Sempre nel 1996 Busi disse che la pedofilia non è reato. Gli risposero per le rime Pietro Zocconali, presidente dell'Associazione Nazionale Sociologi. «È stucchevole - continua - come in questo Paese chi produce trash o nefandezze venga arruolato per alzare gli indici di ascolto. Ma evidenzia il sociologo nel caso di Busi non si può soprassedere. Ha detto che la pedofilia non è un reato e deve assumersi le proprie responsabilità, così come la Rai deve dare conto all'azionista di maggioranza, cioè il popolo che paga il canone obbligatoriamente». Non è più leggera la posizione di Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori, che afferma: «La società gode di una coscienza critica che non dimentica e che fa quadrato intorno alla difesa dei bambini rispetto a un reato che Busi ha inequivocabilmente assolto. Non è accettabile che un apologeta diventi modello di riferimento di una produzione televisiva di successo».

In quella memorabile puntata del Maurizio Costanzo show, lo scrittore ammette senza pudore di avere avuto rapporti sessuali con minori, non come li intendiamo noi, però. E come? Alle sue parole il pubblico della trasmissione di Canale 5 sbotta. Una signora, in particolare, lo accusa di fare l'apologia della pedofilia. Lui continua, senza scomporsi poi troppo, con le sue inquietanti affermazioni. Attacca il pubblico. Dice che se anche" un ragazzino facesse atti sessuali con un adulto.cosa ci sarebbe di male?" Anni fa, scrive Massimiliano Frassi, Busi fece molto più che apparire all'Isola dei Famosi (naufrago con altre persone adulte..Sandra Milo..mooolto adulte), quando invece conduceva un programma con ragazzi per ragazzi, spiegando infatti alcuni classici della letteratura mondiale ai giovani allievi di Amici ed ai loro coetanei, pubblico a casa. E così sfilava di volta in volta vestito da odalisca, piuttosto che da fatina, leggendo e commentando, a modo suo, alcuni testi. Allora ci indignammo. Unici. Perché non pensavamo che quella persona potesse svolgere una funzione educativa a contatto con i giovani.

Chissà forse i tempi non erano ancora maturi, o forse il programma non lo guardava nessuno. Fatto sta che ora tutti tornano all'attacco. Pochi però ricordano questo fatto che riporto da un mio vecchio articolo: "anni fa uscì per una casa editrice un libro che raccoglieva interventi di autori vari. Il libro era una sorta di apologia del reato di pedofilia. Tra i vari autori, il sig. Aldo Busi, oggi presentatore della sezione cultura di "Amici", scrittore bresciano, anzi citando le sue parole "più importante scrittore italiano di sempre", autore ad esempio del capolavoro "Cazzi e canghuri, pochissimi i canguri", testo cult della nostra letteratura... In quel capitolo, intitolato "Scusi mi dà una caramella" ed originalmente pubblicato nella rivista di cultura (sic) omosessuale "Babilonia", (che oggi mi dicono fallita forse perché la qualità era questa) , Aldo Busi scrisse: ".e se io a partire dai tre anni fossi stato denunciato da tutti i ventenni e trentenni e quarantenni che ho sedotto o irretito o molestato fino a che non sono diventato a mia volta abbastanza grande per diventare un oggetto di desiderio altrui, faremmo il paio con le quindicenni e anche meno, che senza alcuna speranza tentato di sedurre me anche solo per il piacere di incastrarmi in uno scandalo d'accordo con i genitori. (.).

No dobbiamo dimenticare che in un Paese la cui unica fonte di approvvigionamento culturale e pedagogico e morale risale speso a Costanzo o a Castagna o a Fiorello, o a Smaila o a Scotti o a la Venier o a don Mazzi o a Fede o alla De Filippi e Amici vari, la sessualità (anche al'interno della stessa copia eterosessuale già di per sé abbastanza mostruosa anche sena infierire) è vista più che mai come perversione, peccato eccentricità da baraccone, carriera e do ut des e quindi con un suo potere d'acquisto d'altre cose..(..). " Ma il "meglio" deve ancora arrivare. Scrive ancora Aldo Busi: "Un'altra amara considerazione è questa: ci sono Paesi in cui le bambine e i bambini o vengono sfruttati nella prostituzione o vengono ammazzati (Brasile, Cina , India.). Allora, cos'è meglio per questi bambini, una scopata o una coltellata? E non mi si venga a dire che entrambe le soluzioni sono aberranti (.) E allora che sarà mai se un ragazzino di 5 o 10 o 12 anni fa una sega a uno più in là negli anni o se la fa fare? (..) Io direi questo di veramente rispettoso nei confronti di tutti i bambini di entrambi i sessi:

1. l'adulto responsabile non si deve lasciar intimorire dall'offerta sessuale del bambino, poiché un bambino senza curiosità sessuali è un bambino già subnormale. (.)
2. all'offerta sessuale del bambino bisogna che l'adulto responsabile di a una risposta sensuale e non una risposta astratta a base di rimproveri, ammonizioni e di sfiducia verso al propria sessualità e di orrore verso quella degli altri, tutti potenziali mostri dietro l'angolo.

Se per fare questo gli si prende in mano il pisello o le si accarezza la passerina - gesti che io non ho mai fatto comunque con nessuno: sarà per questo che tutti i bambini e le bambine della mia vita mi hanno girato le spalle per sempre - che sarà mai?"E per concludere: "E adesso dopo questa campagna scriteriata contro al pedofilia confusa con al criminalità e l'aberrazione umana, che accadrà?" Busi -si sa- soffre di un complesso di superiorità intellettuale (ma è molto più modesto dello scrittore gay Pierpaolo Pasolini) e fa esternazione sulla Tv pubblica indecenti, intollerabili e vergognose.

In Italia secondo la Procura di Roma, sono state finora scoperte 89 mila foto a contenuto pedo-pornografico e 5.000 file crittografati relativi a minori da immettere nel mercato della pedo-pornografia. Dopo l'entrata in vigore della legge 269/98 (che punisce non solo la produzione ma anche il possesso di materiale pedo-pornografico) sono state arrestate circa cento persone, tra cui tre italiani. Oltre 100.000 le immagini di pornografia minorile sequestrate. Alla fine di settembre 2001 erano stati denunciati 1.895 newsgroup italiani; 601 sono i veri e propri siti Internet italiani e 3.627 i siti che contengono materiale pedo-pornografico e possono essere ricondotti al territorio italiano. Un altro merito dello studio Save the Children è l'attenzione verso la vittima dell'abuso. Abituati a incasellare in categorie ormai comuni la figura del pedofilo, poco si sa sui bambini divenuti oggetto di abusi sessuali, fotografati, filmati e inseriti nel circuito telematico. E' possibile identificarli? E' possibile risalire al loro paese d'origine? Alla loro famiglia? Quanti sono? Sono sempre gli stessi?

Per fare questo serve un grande database che dovrebbe contenere tutte le immagini sequestrate, un immenso archivio dell'orrore in cui gli investigatori possano trovare somiglianze, particolari, dettagli utili a risalire all'identità del bambino. Questi archivi esistono, ma, dice Roberta Cecchetti di Save the Children Italia, "bisognerebbe centralizzarli sotto l'egida di un'istituzione come l'Interpol. Invece il rischio è che database del genere prolifichino senza coordinamento con l'unico risultato di riprodurre la quantità di materiale pedopornografico e il rischio che più persone ancora lo vedano". Intanto anche Save the Children ha messo in piedi un sistema di segnalazione. Se navigando su Internet ci si imbatte in materiale pedo-pornografico, si può contattare il sito Stop-it e inviare l'indirizzo del sito o newsgroup o chat sospetto. ''Chi, nel recente passato, ha pubblicamente dichiarato che la pedofilia non e' un reato non puo' assurgere a ruolo di protagonista nella Tv di Stato''.

A parlare e' Pietro Zocconali, presidente dell'Associazione Nazionale Sociologi, a proposito della partecipazione dello scrittore Aldo Busi all'Isola dei Famosi. Per Zocconali, ''E' stucchevole come in questo Paese chi produce trash o nefandezze venga arruolato per alzare gli indici di ascolto. Ma - evidenzia il sociologo - nel caso di Busi non si puo' soprassedere. Ha detto che la pedofilia non è un reato e deve assumersi le proprie responsabilita', cosi' come la Rai deve dare conto all'azionista di maggioranza, cioè il popolo che paga il canone obbligatoriamente''. Infine Aldo Busi non si contesta solo l'ultima "uscita" al programma di Simona Ventura, ma più in generale la sua partecipazione alla trasmissione. A tale riguardo la sua prostituzione giovanile hanno richiamato alla mente le sue vecchie dichiarazioni del 1996, nelle quali parlava liberamente di non criminalizzare la pedofilia potendola distinguere in buona e cattiva. Considerando la pedofilia uno dei crimini più gravi che si possano compiere, riteniamo, contrariamente a Santoro e a Ventura, che non sia giusto far partecipare il dottor Aldo Busi scrittore in pensione ad una trasmissione televisiva di prima serata in una rete pubblica. Prima vengono i diritti e la difesa dei bambini, poi gli ascoltatori e, infine, il sentimento religioso degli italiani. Bene ha fatto, quindi, il direttore generale Rai, Masi, a cacciarlo.

Alberto Giannino  


Poi dal sito UCCRonline.it
Lo scrittore Aldo Busi non ha vinto la 67ma edizione del Premio Strega, ma ha racimolato soltanto 18 voti, reagendo in modo scomposto: «Lo Strega è un premio da analfabeti».

Il premio è stato vinto Walter Siti con il libro “Resistere non serve a niente” (Rizzoli 2013). Siti è uno scrittore affermato, accademico e critico letterario e omosessuale come Aldo Busi. Tuttavia ha sempre criticato la «gayzzazione dell’Occidente», come ha chiamato lui il «desiderio basato su rapporti veloci e intercambiabili fino alla promiscuità». L’omosessualità esiste da sempre, ha spiegato ma «allo stesso tempo che penso ci siano dei condizionamenti di tipo nevrotico [...] Ho conosciuto diversi omosessuali che avevano quasi una impossibilità di fare l’amore con una donna, che di fronte alle donne avevano reazioni di spavento per non dire di panico. Allora è evidente che lì c’è uno sbarramento psicologico che io per semplicità ho chiamato nevrotico, qualcosa che somiglia a un blocco o a una censura. È un po’ ideologico dire: non importa, uomo o donna è la stessa cosa». Nel 2009 ha preso le difese del cantante Povia per la sua canzone “Luca era gay”, opponendosi al comportamento fascista dell’Arcigay che era pronta a bloccare Sanremo pur di impedire al cantante di esibirsi.

Quello che stupisce non è tanto il fallimento di Busi, piuttosto prevedibile per uno che ha definito Benedetto XVI un “omosessuale represso”, ma è la sua continua presenza pubblica sui media, i suoi frequenti inviti in diverse trasmissioni (nell’ultima ha rimediato una querela per aver insultato Laura Ravetto dicendole che va in giro senza mutande).

Aldo Busi si è infatti reso protagonista di numerose dichiarazioni sulla pedofilia che hanno portato L’Osservatorio sui Diritti dei Minori a protestare in più occasioni sulla permanenza dello scrittore omosessuale all’Isola dei Famosi (2010) e in altre trasmissioni. Durante una diretta del Costanzo show del 1996, infatti, Busi ha spiegato che «non vedo nulla di scandaloso se un ragazzino masturba una persona adulta». Alle ovvie polemiche nate il giorno dopo, ha risposto così in un’intervista: «Ipocriti. Siete i soliti cattolici che nascete e crescete con l’idea di sesso legata alla colpa e al peccato. Io faccio una fondamentale distinzione tra la criminalità legata alle pornocassette o al turismo sessuale e alla pratica di una pedofilia blanda, quella praticata dai bambini sugli adulti. I bambini sono in certi casi corruttori degli adulti». E ancora: « è arrivato il momento di capire che anche i bambini hanno la loro brava sessualità e che gli adulti non devono più reprimerla». Il commento del quotidiano “Repubblica” a queste parole di Busi è stato: «E c’era bisogno di legittimare i pedofili?».

Sulla rivista di cultura omosessuale “Babilonia”, ha invece scritto: «ci sono Paesi in cui le bambine e i bambini o vengono sfruttati nella prostituzione o vengono ammazzati (Brasile, Cina , India.). Allora, cos’è meglio per questi bambini, una scopata o una coltellata? E non mi si venga a dire che entrambe le soluzioni sono aberranti. E allora che sarà mai se un ragazzino di 5 o 10 o 12 anni fa una sega a uno più in là negli anni o se la fa fare? All’offerta sessuale del bambino bisogna che l’adulto responsabile dia una risposta sensuale e non una risposta astratta a base di rimproveri, ammonizioni e di sfiducia verso al propria sessualità e di orrore verso quella degli altri, tutti potenziali mostri dietro l’angolo. Se per fare questo gli si prende in mano il pisello o le si accarezza la passerina che sarà mai?».

VIDEO


FONTE:
http://www.uccronline.it/2013/07/08/aldo-busi-e-le-dichiarazioni-sulla-pedofilia-video/

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